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Una scuola di cucina per integrarsi: il progetto Fari 2

ROMA – Sette donne tra i 20 e i 40 anni, con un passato legato alla violenza anche di genere, hanno concluso a Roma il proprio percorso di acquisizione di competenze realizzato dal Samifo con la scuola di cucina professionale ‘A tavola con lo chef’. Ripartire dall’accoglienza e dall’integrazione, è questo l’obiettivo del percorso di acquisizione di competenze messo in campo dal progetto regionale Fari 2 che si è concluso presso il Comprensorio di Santa Maria della Pietà. Il progetto Fari 2, finanziato dai fondi europei Fami (Fondo Asili Migrazione Integrazione) vede la Asl Roma 1 come capofila e altre sei Asl della Regione Lazio come partner (Asl Roma 2, Asl Roma 4, Asl Roma 6, Asl Latina, Asl Frosinone, ASL Rieti) oltre a diverse organizzazioni della società civile quali il Centro Astalli, CeSPI, Programma Integra, Cittadinanzattiva. Il corso di ristorazione tenuto dagli chef Paolo Dalicandro e Fabio Pisano della scuola di cucina professionale ‘A tavola con lo chef’ è solo uno dei tre percorsi realizzati dal Fari 2. I destinatari sono rifugiati vulnerabili, vittime di tortura e violenza intenzionale, fuggiti da guerre presi in carico dall’équipe multidisciplinare Samifo-Fari 2, supportando il percorso di accoglienza e inclusione sociale volto all’autonomia.

Nello specifico in questo corso sono state inserite 7 donne con un percorso di accoglienza legato alla violenza di genere di varia provenienza (Marocco, Nigeria, Iran, Albania, Camerun) di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Nello stessa iniziativa è concluso anche il percorso di acquisizione di competenze in agricoltura sociale tenuto da Parsec Agri-cultura, docenti Alessandro Bonora e Davide Carlino, destinato a quattro rifugiati, tre uomini provenienti dalla Somalia e una donna proveniente dalla Nigeria. Prosegue invece il percorso di acquisizione in sartoria, design e abiti su misura, tenuto dall’Accademia Moda Maiani, rivolto a 7 rifugiati.

Molto soddisfatto Giancarlo Santone, direttore del Centro Samifo della Asl Roma 1, che ha commentato: “Il corso è rivolto a vittime di persecuzioni, persone fuggite da Paesi in guerra e presi in carico dal Samifo per le conseguenze psico socio sanitarie delle violenze subite. Seguirà un tirocinio di cinque mesi retribuiti sempre dal Fari 2 presso ristoranti o attività di settore. Siamo certi, considerata la loro bravura, che il tirocinio sarà prorogato o porterà ad un contratto di lavoro”. Tutti gli alunni erano presenti allo show cooking conclusivo, in un clima di gioiosa serenità, a gustare supplì, crocchette, pizzette, torte rustiche, malloreddus al tonno fresco, lasagne, patate fritte e verdure alla piastra.

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