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Trasporti gratis, legalizzazione della cannabis e salario minimo: il programma di Bonelli e Fratoianni

ROMA – Dal trasporto pubblico gratuito alla legalizzazione della cannabis come “patrimoniale sulle mafie”, dal salario minimo di 10 euro l’ora all’esproprio del 100% degli extra profitti dei colossi energetici, e poi l’apertura di una stagione di tutela dei diritti individuali, l’introduzione di un tetto al prezzo del gas e il raggiungimento dell’80% di rinnovabili entro il 2030. In poche parole, come recita il claim, un programma elettorale ‘Per un Paese più giusto, più verde, più libero’.

UN PROGRAMMA IN 110 PUNTI E 15 PILASTRI

L’Alleanza Verdi Sinistra ha presentato stamattina i 110 punti programmatici elaborati in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre, fondati su 15 pilastri essenziali: rinnovabile e green, mobilità sostenibile, diritti, pari opportunità, rifiuti zero, lavoro, giustizia sociale, beni comuni, biodiversità e tutela degli animali, welfare, accoglienza, scuola, università e ricerca, comunità, lotta alla criminalità organizzata e alle ecomafie. A presentare il documento sono stati in una conferenza stampa all’Hotel dei Borgognoni a Roma, a due passi dal Nazareno sede degli alleati del Partito democratico, i co-portavoce nazionali di Europa Verde/Verdi, Eleonora Evi e Angelo Bonelli e il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

EVI: “PROPOSTE PER UNO STATO CHE SIA CIVILE E DIA RISPOSTE”

“Oggi finalmente parliamo di programmi, temi, cose da fare. La nostra alleanza oggi presenta il suo programma di lista: questa legge elettorale bruttissima purtroppo non prevede programmi di coalizione, per questo noi oggi presentiamo il nostro, che ha come punti fondamentali la giustizia climatica e ambientale e la giustizia sociale. Questi sono i due grandi temi su cui dobbiamo dare risposte, ce lo chiedono i giovani e anche la scienza”, ha detto Evi.

“Ci dicono che siamo quelli del no, e posso assicurarvi che noi diremo molti no, ma anche tantissimi sì: alle rinnovabili, all’efficienza energetica, all’economia circolare, all’agricoltura sostenibile”, ha spiegato la co-portavoce di Europa Verde/Verdi. Tra le proposte principali, “vogliamo il trasporto pubblico gratuito, come in Spagna, per ridurre il consumo energetico, le emissioni e lo smog con una misura concreta reale e di giustizia sociale per garantire a tutti di usufruire di un servizio pubblico efficiente e accessibile”. E poi, ha aggiunto Evi, “vogliamo portare in Italia la proposta del salario minimo di 10 euro l’ora, basta con i lavoratori poveri che vedono calpestata e violata la propria dignità, l’Italia è l’unico Paese in Europa in cui negli anni i salari sono diminuiti”.

Inoltre c’è “il tema energia che a noi è molto caro e importante, da subito abbiamo iniziato una battaglia per denunciare la speculazione sugli extra profitti, e dobbiamo spingere l’acceleratore sulle rinnovabili”. E ancora, ha continuato Evi, “c’è il tema della canapa, non parliamo solo di legalizzazione della cannabis ma anche di canapa industriale, per riattivare una filiera che ci vedeva leader mondiali ed è stata completamente spazzata via. Bisogna partire da queste proposte per riattivare un tessuto industriale che può dare molto di più soprattutto in termini di sostenibilità”.

Infine ‘c’è tutta una serie di proposte per garantire la tutela dei diritti degli animali: basta allevamenti intensivi e industriali che sono uno dei più grandi problemi a livello di inquinamento ed emissione di gas serra, vanno riconvertiti, e bisogna affrontare anche il tema della caccia che è una pratica senza ormai più alcun senso”. Queste, ha concluso l’esponente di Europa Verde, “sono misure per uno Stato che si possa dire civile e che vuole portare risposte non solo agli esseri umani, ma a tutti gli esseri viventi”.

FRATOIANNI: “COSTITUZIONE È STRAORDINARIO PROGRAMMA POLITICO, ATTUIAMOLA”

“Fin da quando tre settimane fa abbiamo siglato l’intesa con il Pd abbiamo detto che di fronte a questa pessima legge elettorale occorre mettere insieme le forze, e l’abbiamo detto consapevoli che oggi difendere la Costituzione repubblicana e antifascista e l’assetto democratico è la priorità”, ha aggiunto Fratoianni. “Difendere la Costituzione – ha sottolineato – non significa solo osservarla e onorarla, ma innanzitutto attuarla perché è uno straordinario programma politico inattuato: mette al centro l’uguaglianza, il lavoro, la tutela dell’ambiente. E per noi attuarla vuol dire mettere al centro la tutela e l’estensione dei diritti civili e di libertà che oggi non sono ancora sufficientemente garantiti”.

In tema di diritti, ha spiegato il leader di Sinistra Italiana, “serve una legge che garantisca il diritto di chi nasce, vive e studia qui a essere italiani: siamo per lo ius soli e per l’approvazione immediata dello ius scholae, perché è inaccettabile che migliaia e migliaia di bimbi che vanno a scuola e giocano con i nostri figli non abbiano i loro e i nostri stesse diritti”. E poi “bisogna garantire con legge la piena dignità e parità di diritti a chi esprime liberamente la propria scelta sessuale, d’amore, di genere, serve un passo avanti”.

Bisogna inoltre, per Fratoianni, “mettere in campo strumenti che valorizzino l’assunto fondamentale della nostra Carta che parla di una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e quindi dobbiamo restituire dignità al lavoro: l’Italia è l’unico Paese dove negli ultimi trenta anni i salari sono andati indietro mentre il resto, a partire dal costo della vita, è andato avanti, spesso anche molto velocemente. Dobbiamo introdurre il salario minimo legale, perché sotto i 10 euro l’ora non è lavoro ma sfruttamento, e servono strumenti per attutire il colpo dell’inflazione sulle fasce deboli intervenendo sul cuneo fiscale e riequilibrando il fronte dei contributi pensionistici, abbiamo proposte concrete per farlo”.

Un’altra proposta illustrata da Fratoianni è quella di “ridurre l’orario di lavoro a parità di salario per incrociare il tema delle politiche del lavoro con la transizione ecologica, e si può fare senza dover scegliere tra tenuta occupazionale e transizione”.

Capitolo tasse e fisco. Per Fratoianni “si deve intervenire attuando l’articolo della Costituzione che stabilisce che il nostro sistema fiscale debba essere orientato alla progressività, chiedendo che chi ha di più paghi un po’ di più di chi ha molto meno: la nostra è una società gravemente diseguale, è la più grande malattia del Paese, per questo dobbiamo intervenire sul fisco con una riforma che ricostruisca il meccanismo della progressività, con una crescita continua e graduale dell’aliquota alla crescita del reddito. continua a leggere sul sito di riferimento