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Tg Sanità, edizione del 25 luglio 2022

VACCINO. REZZA: NON NECESSARIAMENTE ANTI-COVID UNA VOLTA ALL’ANNO
“Non necessariamente dovremo vaccinarci una volta all’anno. Potremmo adottare una strategia vaccinale che vada a proteggere le persone più fragili o gli anziani, quindi non per forza andrà vaccinata tutta la popolazione”. Ha risposto così Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, interpellato sul tema dalla Dire a margine della settima edizione degli ‘Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine’, l’evento organizzato da Italia Longeva, di concerto con il ministero della Salute, che si è svolto la settimana scorsa a Roma. Quanto ad un eventuale ritorno, nei prossimi mesi, all’obbligo dell’utilizzo della mascherina, Rezza ha detto: “Forse è finita la stagione degli obblighi, ora la responsabilità è dei cittadini”.
COVID. ABRIGNANI: STOP A ‘CONTA’ CASI, TAMPONI SOLO A SINTOMATICI
“L’unica cosa che dobbiamo fare oggi non è più pensare alle infezioni, i casi non andrebbero neanche più diagnosticati, facciamo i tamponi solo a chi è sintomatico ed evitiamo di mandarlo in giro. Pensiamo sempre che l’obiettivo deve essere di ridurre le infezioni nei soggetti più suscettibili, perché il 96% dei morti sono ultrasessantenni”. Così Sergio Abrignani, immunologo dell’Università statale di Milano ed ex membro dei Cts, nel corso di una intervista video rilasciata alla Dire.“Personalmente farei il tampone solo alle persone sintomatiche– ha proseguito Abrignani- perché con questi livelli di infezione, che coinvolgono milioni di persone a settimana, non ha senso andare a fare il tampone se si è stati in contatto con un positivo. Ormai tutti siamo a contatto con qualche positivo, perché il virus è molto diffuso”. Dunque ormai, secondo l’immunologo, dobbiamo “convivere con questo virus e dobbiamo orientarci ad un pensiero pragmatico”.
EMA: SÌ A VACCINO ANNTI-VAIOLO PER CONTRASTARE QUELLO DELLE SCIMMIE
Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha raccomandato di estendere l’indicazione del vaccino contro il vaiolo Imvanex per includere la protezione degli adulti dal vaiolo delle scimmie. Il medicinale è stato approvato in Unione europea dal 2013 per la prevenzione del vaiolo. Contiene una forma attenuata (indebolita) del virus del vaiolo chiamato “virus vaccinico vivo Ankara modificato”, che è correlato al virus del vaiolo. “È stato anche considerato un potenziale vaccino per il vaiolo delle scimmie a causa della somiglianza tra il virus del vaiolo delle scimmie e il virus del vaiolo- si legge nel comunicato dell’Ema- Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Bavarian Nordic A/S”.
UN ITALIANO SU TRE INSODDISFATTO SALUTE PROPRI POLMONI
Un italiano su tre non è pienamente soddisfatto della salute dei propri polmoni, in particolare i fumatori (il 54%) e chi vive in aree inquinate (il 35%). E quando la salute delle vie respiratorie ‘scricchiola’, si percepisce di più e più frequentemente, rispetto alla media, un grande senso di fatica (il 60%, più 17 punti percentuali rispetto alla popolazione generale), mancanza di fiato (54%, +25pp), disturbi del sonno come russamento e apnee notturne (59%, +18pp), tosse frequente o cronica (53%, +29pp), iperproduzione di muco (51%, +26pp), respiri con sibilo o rantoli (48%, +29pp). È quanto emerso dall’indagine condotta da AstraRicerche per il lancio di ‘Viaggio nel respiro‘ presentata a Roma. L’iniziativa educazionale parte della campagna ‘Proteggi i tuoi polmoni’, promossa da Zambon Italia, per spiegare in modo semplice perché e come prendersi cura della salute delle proprie vie respiratorie.
IN ULTIMI DUE ANNI OLTRE 8 ITALIANI SU 10 IMBATTUTI IN FAKE NEWS SU PANDEMIA
La cronaca degli ultimi mesi ha dimostrato che bisogna abituarsi al susseguirsi di emergenze planetarie imprevedibili e inimmaginabili, in cui la comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella rappresentazione della realtà, incidendo fortemente sulla formazione delle opinioni e sull’orientamento dei comportamenti individuali. Ma la tanta informazione di questi mesi si è accompagnata a disinformazione: l’83,4% degli italiani dichiara che negli ultimi due anni si è imbattuto in notizie false sulla pandemia. A fotografare la situazione è il Secondo Rapporto Annuale Censis-Ital Communications sulla buona comunicazione dell’emergenza quotidiana, presentato la settimana scorsa presso la Sala Capitolare del Senato.
SALUTE MENTALE. NAZIONALE ‘CRAZY FOR FOOTBALL’ TRE GIORNI IN UMBRIA
Si è tenuto dal 21 al 23 luglio, in Umbria, il raduno ufficiale della Nazionale ‘Crazy for football’, la squadra di calcio a 5 ideata dal medico psichiatra Santo Rullo, diventata ormai il simbolo della lotta allo stigma della malattia mentale. Al raduno hanno preso parte tutti i nuovi giocatori scelti dal mister Enrico Zanchini durante le selezioni di Bari, Roma, Napoli e Gerenzano, avvenute nei mesi scorsi. Il programma ha previsto l’arrivo della squadra presso il centro sportivo Ellera di Corciano, dove si sono tenuti una serie di allenamenti condotti dal mister Zanchini e dal suo vice, mister Riccardo Budoni, fino ad arrivare alla giornata conclusiva, quando si è disputata un triangolare amichevole di ‘lusso’, in cui una rappresentativa del Comune di Corciano e una dell’azienda Brunello Cucinelli S.p.A. ha sfidato i campioni del mondo della Nazionale Crazy for football nel segno dello sport, dell’inclusione e della responsabilità sociale.

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