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Tg Sanità, edizione del 20 giugno 2022

COVID. NUMERI IN ITALIA TORNANO A SALIRE SOPRA SOGLIA EPIDEMICA
Sono di nuovo in crescita i casi di Covid in Italia: cresce l’incidenza settimanale (con 310 casi ogni 100.000 abitanti) e anche l’Rt, che avendo raggiunto quota 0,83 ha fatto (nuovamente) superare al nostro Paese la soglia epidemica. A renderlo noto è l’Istituto superiore di Sanità, con i dati che emergono dall’ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia del ministero della Salute sul Covid-19. Ci sono sei regioni per cui ora il rischio viene classificato come alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, solo una è rimasta a rischio ‘basso’. Per altre 14 regioni il rischio è moderato. Sicilia e Valle d’Aosta hanno valori che superano il 15% per quanto riguarda l’occupazione delle terapie intensive: 15,3% per la Valle d’Aosta e 15,5% per la Sicilia. Alcune regioni, poi, hanno valori elevati per l’incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti: tra queste l’Umbria (292,4), la Sardegna (290,7), la Sicilia (286,6) il Lazio (284,9).
COVID. AL 14ESIMO CONGRESSO ICAR IL PUNTO SULLO STATO DELLA PANDEMIA
A due anni e mezzo dal primo focolaio di infezione causato dal virus SARS-CoV-2 in nord Italia, virologi ed epidemiologi di tutto il mondo prospettano in un futuro non troppo lontano il passaggio dalla pandemia all’endemia, una condizione in cui il virus SARS-CoV-2 e le sue contagiose varianti saranno stabilmente presenti e circoleranno nella popolazione, manifestandosi con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo. Se n’è discusso al 14Esimo ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, che si è concluso a Bergamo lo scorso 16 giugno. “La pandemia si è evoluta- ha detto l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco- nella prima fase abbiamo avuto ondate pandemiche massicce, ricoveri in rianimazione, un altissimo numero di infetti e di decessi. Lo spartiacque è stato l’arrivo dei vaccini, che hanno aumentato l’immunità di comunità, ridotto gradualmente il numero degli infetti e dei casi di malattia grave”. Secondo il microbiologo Carlo Federico Perno, i dati accumulati tendono a ipotizzare di essere vicini al “virus ‘optimo’; non va infatti dimenticato- ha sottolineato- che un virus quando cambia troppo perde la sua capacità infettante”. L’introduzione degli antivirali orali, intanto, nell’ultimo anno stanno cambiando le prospettive di malattia nei soggetti più anziani e fragili che presentano malattia da lieve a moderata. “I dati che abbiamo a disposizione- ha fatto infine sapere Matteo Bassetti, esperto in malattie infettive- ci dicono che nei pazienti che assumono molnupiravir si riducono del 50% sia i ricoveri ospedalieri sia i decessi”.
VACCINO. IN STATI UNITI DA CDC OK AD ANTI-COVID PER BIMBI 6 MESI-5 ANNI
Negli Stati Uniti il Center for disease control and prevention (CDC) ha votato all’unanimità a favore della raccomandazione dei vaccini Pfizer e Moderna per i bambini a partire dai 6 mesi fino ai 5 anni d’età. La campagna vaccinale per i bambini piccoli, secondo la Casa Bianca, potrebbe cominciare già da questa settimana. Secondo il presidente Joe Biden si tratta di “un passo monumentale” nella lotta contro il virus. I dati indicano che i vaccini sono sicuri per i più piccoli e proteggono dai rischi di sviluppare malattia grave. Dubbi, come sugli adulti, rimangono invece sulla capacità dei vaccini di prevenire l’infezione stessa con le varianti del Covid che ora dominano i contagi.
EPATITE C: ASL NAPOLI: PORTEREMO VISITE EPATOLOGICHE NEI SER.D.
“Stiamo lavorando con i colleghi dei Ser.D., per cercare, a partire da settembre, di arrivare a portare la terapia direttamente in prossimità delle persone. Per alcuni pazienti particolari potremmo persino immaginare di consegnare il farmaco ai medici del Ser.D.”. Lo ha fatto il dottor Carmine Coppola, Direttore UOC Medicina Interna, Epatologia ed Ecografia Interventistica Ospedale di Gragnano – ASL Napoli 3 Sud, in occasione del corso di formazione Ecm sulla gestione dei pazienti con epatite C tossicodipendenti dal titolo ‘Epatite C: modelli di linkage to care – L’esperienza della ASL Napoli 3 Sud verso l’eradicazione dell’infezione nelle popolazioni speciali’, che si è svolto presso la sala conferenze dell’Ospedale Gragnano (Napoli). L’evento, organizzato dal provider Letscom E3, con il contributo incondizionato di AbbVie e il patrocinio di SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD, rientra nell’ambito del progetto ‘Hand – Hepatitis in Addiction Network Delivery’, che mira a creare una rete di diagnosi, presa in carico e cura alla luce dei nuovi farmaci in uso dal 2014 che garantiscono una guarigione dall’epatite C superiore al 95%.
CONGRESSO MICS: OGNI ANNO IN EUROPA 250MILA CASI VALVULOPATIA MITRALICA
“Ogni anno si registrano 250mila nuovi casi di valvulopatia mitralica in Europa, ma la diagnosi è troppo spesso tardiva”. Lo ha fatto sapere Giuseppe Speziale, presidente della Mitral Academy, nel corso del MICS 2022, il congresso che riunisce gli esperti internazionali nel trattamento delle valvulopatie mitraliche per condividere le più recenti innovazioni in merito alla diagnosi e alla cura di questa patologia. L’evento si è svolto la settimana scorsa a Lecce. “Fortunatamente- ha proseguito Speziale- oggi possiamo contare su tecnologie all’avanguardia che consentono diagnosi precoci e precise e su tecniche chirurgiche mininvasive che puntano alla riparazione più che alla sostituzione. Dal 2015 al 2019, intanto, il numero di interventi di valvuloplastica o sostituzione della valvola in Italia sono passati da poco meno di 30mila l’anno a oltre 35mila. Nel 2020, durante la pandemia, si è registrata invece una riduzione degli interventi del 17,9%. La mortalità a 30 giorni per valvuloplastica o sostituzione valvolare, invece, è rimasta pressoché invariata nel 2020 al 2,4% rispetto al 2019 dove era al 2,3%.

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