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Tg Politico Parlamentare, edizione del 6 settembre 2022

PIANO CINGOLANI SUL GAS, MOSCA: “IMPOSTO DA USA E UE”

Dal riscaldamento all’acqua, allo stand by per tv e decoder. Arriva il piano del Governo sul gas per far fronte ai tagli alle forniture minacciate dalla Russia e al caro bollette che pesa su famiglie e imprese. Il ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani, punta a una riduzione dei consumi per 5,3 miliardi di metri cubi anche per rispondere – si legge nel testo – alle richieste europee in termini di riduzione dei consumi per il periodo 2022-2023. I riscaldamenti giù di un grado. Gli impianti accesi 15 giorni dopo e per un’ora in meno. Tra i comportamenti ‘virtuosi’, il Mite raccomanda l’abbassamento dell’acqua in ebollizione, la riduzione della temperatura e della durata delle docce, l’avvio a pieno carico di lavastoviglie e lavatrici, lo spegnimento dello stand by degli elettrodomestici. Intanto da Mosca arriva un nuovo attacco. In un post su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, scrive che il Piano Cingolani è “imposto da Stati Uniti ed Europa” e che “saranno gli italiani a soffrire”. Per il portavoce della Commissione europea si tratta di “dichiarazioni folli”.

LETTA: “DESTRE DA INCUBO, UNICO VOTO UTILE AL PD”

È allarme rosso per la democrazia italiana: restano 17 giorni per evitare “l’incubo” delle destre al Governo. Enrico Letta incontra i candidati del Pd e li mette in guardia: all’orizzonte potrebbe esserci un disastro. Tutta colpa della legge elettorale “iper-maggioritaria”. Oggi, spiega Letta, “è possibile che il 43% di consensi dati al centrodestra si trasformi in un 70% di seggi in Parlamento” con “il rischio che venga stravolta la Costituzione”. Vorrebbe dire che “la destra si eleggerebbe i giudici costituzionali e i membri del Csm. Uno stravolgimento totale del nostro sistema, uno scenario politico e democratico da incubo”. Come evitare tutto questo? Votando Pd, esorta Letta, e non disperdendo i consensi in favore dei Cinquestelle o di Azione. “Letta parla da perdente”, ribatte Calenda. Secondo Giuseppe Conte nelle dichiarazioni sul voto utile “c’è molta arroganza. Noi – dice il capo M5s – siamo orgogliosamente da soli, è la nostra forza”.

SALVINI AI LEADER: “UN PATTO CONTRO IL CARO BOLLETTE”

Un “patto tra leader” contro il caro bollette per aiutare le famiglie. Lo propone Matteo Salvini chiedendo un “impegno comune” ai partiti per bloccare subito l’aumento incontrollato dei prezzi di luce e gas. “Serve uno scostamento di bilancio con un intervento del Governo – sottolinea il leader della Lega – o sarà una strage di posti di lavoro”. Per questo suggerisce un incontro urgente a Roma. L’emergenza, sottolinea Salvini, si risolve “mettendo soldi”. Quindi, in attesa di uno ‘scudo’ europeo sul modello Covid, Salvini chiede al Governo Draghi uno scostamento di bilancio immediato di 30 miliardi. Luigi Di Maio frena l’ipotesi del debito. “Il decreto taglia bollette – dice il ministro degli Esteri – è inevitabile ma potrà essere fatto dopo le elezioni, perché il Governo è stato fatto cadere. Questo – ricorda – è un Governo in carica per gli affari correnti, quindi ha spazi di manovra molto limitati”.

ANALISI TELPRESS: “CAMPAGNA ELETTORALE LONTANA DA PROBLEMI DEL PAESE”

La campagna elettorale per le Politiche 2022 parla poco o per niente dei problemi reali del Paese e le conversazioni dei leader sono troppo incentrate sugli attacchi all’avversario, senza veri contenuti. È quanto emerge dal monitoraggio Leader & Social di Telpress Italia, basato sull’analisi dei principali social network. La poca profondità dei contenuti è dovuta alla brevità dei testi e ai format dei social. Ed è questo – viene spiegato – che banalizza la campagna elettorale e la stessa comunicazione politica. La perdita di audience penalizza soprattutto il centrodestra. Giorgia Meloni si conferma comunque la più presente sui social in termini di dibattito. Carlo Calenda invece il leader con il maggior numero di post pubblicati. Matteo Salvini è ancora secondo. Silvio Berlusconi recupera posizioni grazie al suo sbarco su TikTok. Il canale social più utilizzato dai leader resta Twitter, soprattutto per il centrosinistra.

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