Rapporto Caritas-Migrantes, le donne migranti hanno perso il lavoro il doppio degli uomini
14 Ottobre 2021
I portuali di Trieste aprono al dialogo e chiedono il rinvio del green pass a fine mese
14 Ottobre 2021

Tg Politico Parlamentare, edizione del 14 ottobre 2021

GREEN PASS, SCATTA L’OBBLIGO SUL LAVORO
Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, sia autonomi che dipendenti, compresi gli smartworker. La misura per il momento durerà fino al 31 dicembre, data in cui cesserà lo stato di emergenza. Il lavoratore sprovvisto della carta verde non verrà licenziato e non subirà sanzioni pecuniarie ma sarà considerato assente ingiustificato e si vedrà sospeso il pagamento dello stipendio. Saranno i singoli datori di lavoro a fare i controlli, tramite app, che avverranno su base giornaliera e potranno essere effettuati anche a campione. Per ottenere il green pass sarà sufficiente essersi vaccinati o aver effettuato il tampone entro 48 ore. Quest’ultimo sarà a carico del lavoratore, tranne nelle aziende che si sono offerte di pagarlo.
NO PASS, IL VIMINALE TEME UN VENERDÌ NERO
Sale la tensione in coincidenza con l’entrata in vigore del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro. Dopo la manifestazione di sabato a Roma, il Viminale teme un venerdì nero all’insegna di altri scioperi e proteste, alla luce di quella portata avanti dai portuali di Trieste che chiedono lo stop della misura. La ministra dell’Interno Lamorgese è stata chiara: se partono cortei non autorizzati bisogna intervenire subito, se necessario con la forza. Occhi puntati dunque sui palazzi delle istituzioni e sulle sedi sindacali. Tra i settori più colpiti quello dei trasporti, dove un camionista su tre non avrebbe il green pass, il trasporto pubblico, la ristorazione e chi lavora nei campi.
STASERA L’ULTIMO VOLO DI ALITALIA, DOMANI DECOLLA ITA
Stasera l’ultimo volo di Alitalia sulla tratta Cagliari-Roma. La compagnia di bandiera spegne i motori dopo 74 anni di storia. Domani è previsto il decollo di Ita, il nuovo vettore, più piccolo, con meno aerei, rotte e dipendenti, e un futuro tutto da scrivere, vista la crisi del settore dovuta a più di un anno di pandemia. I sindacati sono sul piede di guerra: ci sono 7 mila potenziali esuberi e i 3 mila lavoratori che sono stati ri-assunti, passando da una società all’altra, scontano la disapplicazione del contratto nazionale e quindi stipendi più bassi. Ita conta ancora di ottenere il brand di Alitalia, ma ha offerto 90 milioni, mentre i commissari ne chiedono 200 di più. Lo polemica non è solo sindacale e si riverbera anche sulla politica, con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che accusa il governo Draghi di aver “massacrato” la compagnia di bandiera.
LAVORO SICURO, NUOVE REGOLE CONTRO LE MORTI ‘BIANCHE’
Un decreto per fermare la strage quotidiana sui posti di lavoro. Arrivano in consiglio dei ministri le nuove regole sulla sicurezza. Previste pene immediate e più severe, dalla sospensione dell’attività per le aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza, all’arresto fino a sei mesi per gli imprenditori che non si mettono in regola. Rischiano lo stop le aziende sorprese da un’ispezione con il 10% degli addetti senza regolare contratto. Nel periodo di sospensione, l’impresa dovrà continuare a pagare gli stipendi e potrebbe non poter partecipare a gare pubbliche. Le linee guida del provvedimento sono state illustrate a palazzo Chigi nell’incontro tra il premier Mario Draghi e i segretari di Cgil, Cisl e Uil. Il governo offrira’ anche uno strumento per tamponare i licenziamenti. Il consiglio dei ministri approvera’ il decreto fiscale con il finanziamento della cassa Covid fino al 31 dicembre.

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