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Tg Ambiente, edizione del 26 ottobre 2021

CRISI ENERGETICA, PER L’UE C’È ANCHE IL NUCLEARE

Il nucleare entra ufficialmente nella discussione dell’Unione europea sulle soluzioni per affrontare la crisi energetica. Nel mix energetico del futuro “è ovvio che abbiamo bisogno di più energia rinnovabile e pulita”, ma “accanto a questo abbiamo bisogno di una fonte stabile, il nucleare per esempio, e durante la transizione anche del gas naturale”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine dell’ultimo Consiglio Ue. La posizione pro-nucleare di alcuni stati membri ‘atomici’ come la Francia è nota, ma ora il tema è ufficialmente sul tavolo. “Presenteremo la proposta sulla tassonomia tra  breve”, ha spiegato von der Leyen: si tratta della classificazione sulla compatibilità ambientale degli investimenti finanziati con incentivi europei. In sostanza la Commissione conferma che si apre il confronto per far rientrare gas e nucleare nella tassonomia. Certo, riconosce la presidente dell’esecutivo Ue, “se consideriamo il costo di produzione dell’energia rinnovabile, per il solare è dieci volte meno caro di dieci anni fa, l’eolico è più volatile ma è il 50% meno caro di dieci anni fa, e sono fonti che abbiamo in casa”, e già utilizzabili, mentre realizzare nuova capacità per  il nucleare richiede decenni.La posizione italiana è stata chiarita in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Mario Draghi, per il quale “il punto di arrivo non può che essere quello delle rinnovabili”.  Al Consiglio Ue “abbiamo parlato anche di nucleare, alcuni Paesi vogliono che rientri tra le fonti energetiche non inquinanti, accettate”, ha confermato il presidente del Consiglio Mario Draghi al termine del Consiglio, “è difficile rinunciare al gas immediatamente”, ma è “chiaro che il punto di arrivo non può che essere quello delle rinnovabili”. Ciò detto, “la Commissione presenterà un atto in dicembre. Vedremo, ci sono posizioni molto divisive e diverse, vedremo cosa proporrà, quale nucleare. E’ chiaro che qualunque sia o ci vuole moltissimo tempo prima che entri ad essere produttivo”, ha precisato Draghi, mentre le esigenze del caro-bollette e della crisi climatica sono già qui. Quindi, ha concluso il presidente del Consiglio, “per il momento è importante continuare su una strategia fondata sulle rinnovabili che conosciamo”.

NUOVO ALLARME ONU SUL CLIMA, SIAMO MOLTO FUORI STRADA

L’eccesso di gas serra nell’atmosfera lo scorso anno ha raggiunto ancora una volta un nuovo record con un tasso di incremento annuo superiore alla media 2011-2020 e la tendenza è continuata nel 2021. La concentrazione di anidride carbonica, il più importante gas serra, ha raggiunto le 413,2 parti per milione nel 2020, un livello che è il 149% del livello preindustriale. Il metano è al 262% e il protossido di azoto è al 123% dei livelli del 1750, quando le attività umane hanno iniziato a disturbare l’equilibrio naturale della Terra. Il rallentamento dell’economia imposto dal Covid-19 non ha avuto alcun impatto visibile sui livelli atmosferici dei gas serra e sui loro tassi di crescita, sebbene si sia verificato un calo temporaneo delle nuove emissioni. Così il Greenhouse Gas Bulletin, il bollettino dei gas serra dell’Organizzazione meteorologica mondiale, l’agenzia meteorologica delle Nazioni unite. “Il Greenhouse Gas Bulletin contiene un chiaro messaggio scientifico per i negoziatori climatici alla COP26”, avverte il segretario generale dell’agenzia Onu, Petteri Taalas, “siamo molto fuori strada”. All’attuale tasso di aumento delle concentrazioni di gas serra, infatti, “entro la fine di questo secolo assisteremo a un aumento della temperatura di gran lunga superiore agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, che puntava ad un aumento contenuto tra +1,5 e +2 gradi al di sopra dei livelli preindustriali”, segnala Taalas.

EXTREME-E IN SARDEGNA, COLPI DI SCENA A CAPO TEULADA

Tre vittorie su quattro gare per il team Rosberg X Racing all’Enel X Island X Prix, quarto appuntamento della stagione inaugurale del campionato per super Suv elettrici Extreme-E, andato in scena in Sardegna sul circuito di Capo Teulada. I piloti Johan Kristoffersson e Molly Taylor hanno mantenuto i nervi saldi fra continui colpi di scena suggellando una rilevante vittoria davanti al team ABT CUPRA XE, che al secondo posto si è assicurato il miglior risultato della stagione, nonostante Mattias Ekstrom abbia effettuato l’ultimo giro senza la portiera destra, staccatasi e volata via. Terza posizione per JBXE, il team dell’ex campione Formula 1 Jenson Button, con Kevin Hansen che pur fermandosi prima del traguardo supera il team SEGI TV Chip Ganassi Racing. A lungo leader della finale, al secondo giro la pilota Sara Price ha subito un danno terminale al veicolo dopo essere entrata in contatto con una roccia sul percorso, fermandosi in pista e vedendosi relegata alla quarta posizione al debutto del team in finale. Dopo la tappa in Sardegna la classifica del campionato Extreme-E vede al primo posto il team RXR dell’ex campione di F1 Nico Rosberg con 129 punti, al secondo il team X44 del supercampione di F1 Lewis Hamilton con 113 punti, e al terzo il team Andretti United, dell’italoamericano Michael Andretti, figlio della leggenda del volante Mario, con 93 punti. Extreme-E è il campionato per fuoristrada elettrici all’insegna della sostenibilità e con equipaggi composti da un uomo e una donna, che si corre in aree colpite dai cambiamenti climatici per richiamare l’attenzione sulla crisi ambientale.

SICCITÀ, IN EMILIA-R. PIOVE MENO CHE IN ISRAELE, “E SE NON NEVICA…”

L’Emilia-Romagna viene da alcuni inverni consecutivi “con piovosità molto bassa”, addirittura minore di quella in Israele. E se anche il prossimo sarà un inverno secco, soprattutto con poca neve, la situazione di emergenza idrica si ripeterà “anche nel 2022”. A mettere in guardia è Nicola Dalmonte, presidente del Cer, il Canale emiliano-romagnolo, in un’intervista all’agenzia Dire.

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