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Sparò a un ladro in fuga da casa sua, scarcerato Onichini: per lui affidamento in prova

VENEZIA – Una “buona notizia”, dice la Lega. Ora si deve lavorare “per far sì che Regione e Governo possano lavorare per leggi che tutelino chi si difende e siano più pesanti per chi delinque”, annuncia Fratelli d’Italia. Sono le reazioni a caldo alla decisione di concedere l’affidamento in prova a Walter Onichini. Fu lui che, nel 2013, sparò a uno dei ladri in fuga da casa sua a Legnaro. Di professione macellaio, è stato condannato in via definitiva (a quattro anni, dieci mesi e 27 giorni per tentato omicidio) e il procuratore generale Marina Ingoglia si era detta contraria alla messa in prova approvando l’opzione degli arresti domiciliari. Il Tribunale di Padova ha deciso diversamente (dovrà restare in casa dalle 22 alle 6) ma di giorno potrà tornare al lavoro; e dovrà fare del volontariato) e dunque “oggi è arrivata una buona notizia per Walter Onichini e per la sua famiglia: la magistratura si è pronunciata e gli ha concesso di accedere ai benefici della misura alternativa. Accogliamo con favore questa decisione, giunta a seguito del comportamento in carcere di Onichini, che è stato quindi valutato positivamente”, afferma Andrea Ostellari, sottosegretario di Stato alla Giustizia e senatore Lega. Onichini, mediante il suo legale, aveva espresso il desiderio di lavorare per dare una mano alla moglie malata e con i due figli da gestire. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, oggi a margine di una iniziativa ha parlato di “gioia” commentando la notizia: “Ho avuto modo di parlare con la signora Onichini, l’ho incontrata, va tutta la mia vicinanza a questa famiglia”.

E si dice “soddisfatto della scarcerazione di Walter Onichini” anche Joe Formaggio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. “Personalmente- ricorda- mi sono sempre battuto per sostenere queste persone che, per legittima difesa e per colpa di leggi assurde volute dai governi di sinistra, hanno dovuto scontare tempo in carcere e affrontare processi lunghi, come in merito alla vicenda di Stacchio”. Formaggio era anche andato a trovare Onichini in carcere, sia a Venezia che a Padova, con altri esponenti del centrodestra “per fargli sentire la vicinanza delle istituzioni, in particolar modo della Regione e del Parlamento; è inaccettabile che Onichini sia dovuto andare in galera, quando il ladro è ancora a piede libero”. Ora dunque, “dobbiamo lavorare, con manifestazioni e un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, affinché Onichini venga del tutto scarcerato- conclude Formaggio- perché bisogna cambiare, sia sul piano legislativo ma anche su quello culturale, il concetto di legittima difesa: è ora di finirla con un certo buonismo tipico della sinistra. Per questo, come rappresentante della Regione Veneto, mi impegnerò affinché l’Ente regionale predisponga degli interventi mirati volti a sensibilizzare l’opinione pubblica in tal senso, con la collaborazione del ministro Nordio, per far sì che Regione e Governo possano lavorare per leggi che tutelino chi si difende e siano più pesanti per chi delinque”. 
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