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Roma, Bonafoni: “Lucha y Siesta è un patrimonio restituito alla città”

ROMA – “Abbiamo dimostrato che non è vero che il patrimonio pubblico si può solo svendere o vendere, ma anche restituire alla città”. Lo ha detto la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio, Marta Bonafoni, nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma per parlare dell’acquisto da parte della Regione Lazio dell’immobile di Lucha y Siesta. “Li abbiamo convinti del nostro valore, che non è un valore economico – ha aggiunto – Nel frattempo, la Regione ha fatto una legge sui beni comuni e ha detto che non è vero che siamo destinati a morire di bandi. È un passaggio culturale fondamentale per la politica e l’amministrazione”.

“Abbiamo continuato sempre a parlare il linguaggio del femminismo”, ha detto ancora Bonafoni, che non ha risparmiato critiche all’attuale sindaca Virginia Raggi, definendola “il più grande nemico di Lucha y Siesta”. La capogruppo della Lista Civica Zingaretti ha ricordato: “Due anni fa, al momento del cambio di governo, la lista di sgomberi del prefetto e di Salvini era stata congelata. Proprio in quel momento Virginia Raggi ha deciso di alzare la questione di Lucha. Ha iniziato a svuotare la casa delle sue ricchezze, le donne che erano ospiti, donne che escono dalla violenza”.

COSSUTTA: “CASA DELLE DONNE E LUCHA Y SIESTA SARANNO APRIPISTA”

All’Agenzia Dire Maura Cossutta, presidente della Casa internazionale delle donne, a margine della conferenza stampa tenutasi a Roma per l’acquisto dell’immobile di Lucha y Siesta da parte della Regione Lazio, ha dichiarato: “Il futuro è costruire collettivamente spazi di partecipazione, pratiche sociali e solidarietà, utilizzando anche i beni immobili del Comune. Una legge fatta grazie alle lotte delle donne – ha spiegato – ha permesso il comodato gratuito per garantire la continuità di questi spazi. La Casa internazionale delle donne e Lucha y Siesta – ha concluso – saranno apripista di una grande battaglia perché il patrimonio pubblico non faccia reddito ma promuova e valorizzi tutte le esperienze sociali”.

RIGO (NUDM): “LA VIOLENZA DI GENERE SI COMBATTE CON L’AUTONOMIA”

“Quando sono rinchiuse in un centro di detenzione dei migranti, in un lager libico, segregate nelle case o nei posti di lavoro. Ognuna di queste donne è una luchadora di Lucha y Siesta, siamo tutte luchadoras ma lo sono soprattutto loro”. Lo ha detto Enrica Rigo, di Non Una di Meno alla conferenza stampa di Lucha y Siesta sull’acquisto dell’immobile da parte della Regione Lazio. “La violenza maschile contro le donne – ha proseguito – non si combatte a colpi di codice penale, perché è violenza strutturale. Si combatte costruendo autonomia, liberazione sul piano economico”. Per Rigo Lucha y Siesta “è un’esperienza unica e globale perché globale è la violenza contro le donne e le relazioni patriarcali. E globale – ha concluso – può essere anche la risposta delle donne contro la violenza”.

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