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8 Giugno 2022
Tg Politico Parlamentare, edizione dell’8 giugno 2022
8 Giugno 2022

Regionali Lazio, Grippo: “Azione farà di tutto per stare nel centrosinistra”

ROMA – Rifiuti, sanità, giovani. Più precisamente tremovalorizzatore, personale sanitario e rivoluzione del pacchetto “formazione-lavoro-centri per l’impiego”. Sono i temi “irrinunciabili” per Azione sui quali il partito fondato da Carlo Calenda misurerà la possibilità di fare parte o meno del campo largo del centrosinistra alle elezioni regionali nel Lazio, in programma nel 2023. Valentina Grippo, consigliera regionale e portavoce nazionale di Azione, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire ha spiegato: “Ci sono alcune cose alle quali teniamo particolarmente e altre che l’agenda regionale impone. Teniamo molto al tema dei rifiuti, al termovalorizzatore, a una riorganizzazione degli ambiti tale da rendere tutte le province ugualmente protagoniste nell’autonomia sulla gestione di questo settore e su questo abbiamo elaborato un progetto dettagliato”.

Poi, sottolinea Grippo, “c’è un tema sanità. Abbiamo fatto un lavoro straordinario di uscita dal commissariamento e dalla fase emergenziale del Covid ma va ancora centrato con standard qualitativi giusti all’ultimo miglio: cioè il servizio al cittadino in termini di gestione permanente, prevenzione e possibilità di prendere un appuntamento in tempi brevi, l’essere accompagnati in un progetto di vita indipendente da parte del servizio sanitario regionale in un momento di bisogno da parte del servizio sanitario regionale. È inutile prevedere nel 2026 l’apertura di 50 Case della salute se non c’è la previsione di assumere le persone per tenere in vita queste strutture”.

Sui giovani, la dirigente di Azione dichiara: “Abbiamo un progetto nazionale di defiscalizzazione e assorbimento nel mondo del lavoro. Queste questioni per noi sono prioritarie, perché la Regione Lazio ha un tema di ripresa economica molto forte. Da settembre le persone non ci chiedranno più del Covid ma di come arrivare a fine mese – sottolinea Grippo – del futuro dei loro figli o di evitare che i ragazzi scappino altrove. Questo sarà l’investimento principale da fare. Sul mondo della formazione, del lavoro e dei centri per l’impiego va fatta una rivoluzione”.

E poi “ci sono tante cose che hanno bloccato la Regione in questi anni. Penso alla moratoria sul fotovoltaico, su cui noi la pensiamo diversamente dai 5 Stelle”. Più in generale perché Azione sia nel centrosinistra alle prossime regionali “bisogna costruire due cose – rimarca la portavoce del partito di Calenda -: un’idea precisa di come si vogliono spendere le risorse e una leadership capace di spiegare agli elettori, e soprattutto di attuare, il progetto in modo credibile”.

Il Pd Lazio ha da poco iniziato i tavoli di confronto con la coalizione che sostiene l’attuale presidente Nicola Zingaretti: “Ho partecipato a tantissimi tavoli e talvolta li ho abbandonati perché mi accorgevo che erano finti – puntualizza Grippo -: si discuteva di fuffa per dire ‘si è fatto un programma’, poi il programma veniva buttato, nessuno lo leggeva, si governava a braccio e ognuno faceva quello che gli pareva. Azione non funziona così e lo abbiamo dimostrato. A Roma tutto quello che abbiamo proposto nel nostro programma, ad esempio la localizzazione dello stadio della Roma e il termovalorizzatore, non solo è statao difeso da tutti i nostri consiglieri ma addirittura abbiamo visto che anche il sindaco Gualtieri ha detto ‘Tutto sommato quel pazzo di Calenda aveva ragione: il termovalorizzatore era corretto, lo stadio della Roma posizionato in una certa zona anche…’”.

Quindi, prosegue Grippo, “se c’è una discussione seria sul programma, ci sono persone che danno l’idea di poterlo attuare e hanno la credibilità per essere coerenti con quel programma noi ci siamo. Se sono occasioni solo per dire che ciascuno che era seduto a quel tavolo potrà rivendidare un mezzo assessorato o una commissione non è il motivo su cui abbiamo fondato Azione e non ci saremo”.

“STIMA PER D’AMATO MA PRESTO PER DIRE SCELTE DI AZIONE”

A proposito del possibile candidato per succedere a Zingaretti, la portavoce di Azione ha dichiarato: “Il segretario Carlo Calenda ha espresso un apprezzamento per l’unico (per ora, ndr) candidato pubblico del Pd, Alessio D’Amato, per il quale abbiamo una grande stima. Specialmente per la gestione della complessa fase Covid che ha visto il Lazio fronteggiare un’emergenza imprevedibile in modo serio, organizzato e di qualità. Ma da qui a dire quali saranno tutti i passaggi di Azione ce ne passa”.

“FAREMO DI TUTTO PER STARE IN CENTROSINISTRA, MA NO AUT AUT”

“Faremo l’impossibile per costruire un’allenza di centrosinistra – assicura Grippo – dove oggi ci troviamo, da dove partiamo e ragioniamo con gli alleati, e dare il nostro contributo”, tuttavia “ragioniamo anche sull’ipotesi di correre da soli, anche se non ci sfugge che il sistema elettorale regionale non ci dà la possibilità del doppio turno per distinguerci in un primo passaggio”.

Sul programma a cui il partito sta lavorando in vista delle prossime elezioni regionali nel Lazio e che sarà il punto di partenza per il dialogo col centrosinistra, la dirigente di Azione precisa: “Non poniamo aut aut. A prescindere dai tavoli il nostro modo di approcciare un appuntamento elettorale è iniziare a lavorare sui temi con un anno di anticipo. Innanzitutto confrontandoci con i cittadini. Il nostro primo obiettivo non è fare alleanze ma crescere”.

“Il mio lavoro, senza nulla togliere ai tavoli – prosegue Grippo -, è quello di girarmi tutti i Comuni del Lazio, parlare con i sindaci e chiedere, ad esempio, ‘Questa soluzione che avrei trovato sui rifiuti ti crea problemi o ti facilita la vita?’. Poi ascolto e scrivo. La legge regionale sulla disabilità, appena approvata dal Consiglio, è il frutto dell’audizione di 97 locali e 150 associazioni. Questo è il metodo che mettiamo a disposizione di chi si vuole alleare con noi”.

“ABBIAMO ACCETTATO M5S IN MAGGIORANZA PER IL COVID”

Sull’ipotesi di una coesistenza del partito fondato da Carlo Calenda con il Movimento 5 Stelle in una coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni regionali nel Lazio, Grippo spiega: “Abbiamo una sufficiente onestà intellettuale per chiarire a tutti e non craere ambiguità sul fatto che abbiamo accettato l’entrata in maggioranza del M5S, e quindi un cambiamento di rotta rispetto alla prospettiva con cui avevamo vinto le elezioni nel Lazio, solo in virtù di un’anomalia: quella di gestire l’emergenza Covid con maggiore stabilità e continua a leggere sul sito di riferimento