L’Università Guglielmo Marconi consegna due borse di studio ai talenti del cinema del futuro
22 Ottobre 2021
Ordine di Malta, inaugurato in Vaticano un mosaico della Madonna del Fileremo
22 Ottobre 2021

Pensano di chiamare il pusher, rispondono i Carabinieri

Di Federica Nannetti

BOLOGNA – “Buonasera, avrei bisogno di un pezzo piccolo di cocaina”. “Buongiorno, avrei bisogno di due pezzi di cocaina”. “Avrei bisogno di 20 euro di hashish”. Ma dall’altra parte, a rispondere, ci sono i Carabinieri. Sono solo tre delle telefonate che i militari hanno ricevuto sul cellulare ‘infuocato’ dalle chiamate e sequestrato al 49enne di origine tunisina fermato per detenzione a fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti. Tre presunti assuntori che, insieme alle altre prove raccolte, hanno portato all’arresto dell’uomo, ora in camera di sicurezza in attesa di giudizio per direttissima.

Tutto è in realtà partito con il suo avvistamento dalla finestra da parte di un residente della zona che, in modo inequivocabile, ne ha riconosciuto l’attività di spaccio: i Carabinieri del nucleo radiomobile di Bologna nel quartiere San Donato-San Vitale, intervenuti vicino all’istituto comprensivo di via Filippo Beroaldo a colpo sicuro grazie alla descrizione precisa del luogo e della persona, sono così riusciti a fermarlo. Senza fissa dimora, il 49enne era già stato sottoposto a obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per lo stesso precedente. Dalla perquisizione personale sono state recuperate altre dosi di hashish e cocaina, 160 euro in contanti e due smartphone. I presunti clienti, non identificati, sono stati semplicemente segnalati e rappresentano appunto una prova di colpevolezza in più ai danni del pusher.

I servizi di contrasto alla criminalità dei Carabinieri di Bologna hanno portato all’arresto anche di un 21enne italiano in via Stalingrado: alla guida di un’automobile elettrica, è stato sottoposto a una perquisizione personale e veicolare, trovandolo in possesso di una quarantina di euro in contanti e 40 grammi di hashish occultati negli slip. Le operazioni di ricerca sono proseguite a casa del giovane, dove i carabinieri hanno trovato ulteriori 150 grammi di hashish e 450 euro in contanti. Su disposizione della Procura di Bologna, ora si trova agli arresti domiciliari.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’articolo Pensano di chiamare il pusher, rispondono i Carabinieri proviene da Ragionieri e previdenza.

continua a leggere sul sito di riferimento