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Pavan-Woolfe, implementare la valorizzazione del patrimonio culturale

La direttrice della sede italiana del Consiglio d’Europa lancia un nuovo appello evidenziando il ruolo delle “Comunità Patrimoniali” in occasione del forum sull’attuazione della “Convenzione di Faro” che si terrà 16 e 17 dicembre a Napoli, promosso dal Cnr-Iriss e Università “Federico II” (Dipartimento di Studi Umanistici) 

NAPOLI – Sono ben 24 le Comunità Patrimoniali aderenti alla “Rete Faro Italia”, fondata dall’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa, attive sul territorio nazionale. In Campania sono 6: a Napoli i Friends of Molo San Vincenzo, gli Amici del Museo e Certosa di San Martino, la Comunità del Parco Quartieri Spagnoli, l’Associazione Vergini Sanità e il Servizio Valorizzazione della città storica – Area Trasformazione del Comune di Napoli; a Salerno il Collettivo Blam.

“Dopo la ratifica da parte dell’Italia della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, avvenuta a settembre 2020, fioriscono le attività di implementazione sulla nostra penisola”.

Lo ha affermato Luisella Pavan-Woolfe, direttrice della sede italiana del Consiglio d’Europa, che lancia un nuovo appello in occasione del forum sull’attuazione della Convenzione di Faro, Comunità Patrimoniali come bene comune: relazioni, partecipazione e benessere in una prospettiva multidisciplinare condivisa, che si terrà al Complesso dei SS. Marcellino e Festo di Napoli domani (giovedì 16 dicembre) e venerdì 17 dicembre 2021, promosso da Cnr-Iriss e Università degli studi “Federico II”, Dipartimento di Studi Umanistici.

“Rappresentanti della società civile, Comunità Patrimoniali, istituzioni pubbliche e centri di ricerca – ha aggiunto Pavan-Woolfe – mettono in opera i principi di questo testo innovatore che ha cambiato il paradigma della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Cnr-Iriss, da tempo partner interessante e all’avanguardia di importanti sviluppi che dall’Italia sono stati poi assunti e trasporti a livello europeo, grazie a questo convegno permetterà un nuovo momento di confronto e riflessione offrendo un punto di incontro tra queste importanti e differenti realtà”.

Le Comunità Patrimoniali, così definite dalla Convenzione di Faro, sono costituite da persone che attribuiscono valore ad aspetti specifici del patrimonio culturale e concorrono in modo fondamentale e innovativo, nel quadro dell’azione pubblica, alla sua valorizzazione e a trasmetterlo alle generazioni future.

“La conferenza inaugurata a Napoli presso il complesso di San Marcellino della “Federico II” vuol essere un momento di discussione e dialogo con esperti delle varie discipline, urbanisti e psicologi in primis – ha rimarcato Caterina Arcidiacono, ordinario di psicologia sociale dell’Università degli Studi di Napoli – che, ma anche geografi ed esperti di economia politica, pedagogisti e sociologi per costruire una via comune lungo la strada aperta dalla Convenzione di Faro.

E cioè considerare quale patrimonio culturale non solo i beni materiali (edifici-strade piazze) ma anche quelli immateriali (identità memorie, speranze). In tal modo gli spazi di vita diventano luoghi della cultura del passato, del presente e del futuro e in questa sinergia multidisciplinare e atemporale aprono a un nuovo e rinnovato uso degli spazi collettivi e dei beni comuni”.

Secondo Massimo Clemente (direttore dell’Istituto di Ricerca sull’Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche) “la conferenza rappresenta un importante momento di dibattito scientifico sulla ‘Convenzione di Faro’ e sulla valorizzazione del patrimonio culturale nella prospettiva dei beni comuni culturali quale elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile e l’innovazione sociale.

La conferenza, inoltre, sarà l’occasione di confronto internazionale tra Comunità Patrimoniali che permetterà di evidenziare la capacità dei cittadini di attribuire valore a degli aspetti specifici del patrimonio culturale, di cooperare per la sua valorizzazione e trasmetterlo alle generazioni future”.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Dario Franceschini (ministro della Cultura), Flavia Piccoli Nardelli (Commissione Cultura della Camera dei Deputati), Lucio D’Alessandro (Rettore dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” e vicepresidente del Cnr), Antonio Decaro (presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani), Giuseppe Abbamonte (comandante Logistico della Marina Militare), Matteo Lorito (Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Andrea Mazzucchi (direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Kathrin Merkle (Capo Divisione Cultura e Beni Culturali, Direzione Generale della Democrazia del Consiglio d’Europa), Umberto Masucci (presidente del Propeller Club Port of Naples), Pierluigi Sacco (professore dell’Iulm di Milano), Stefano Consiglio (direttore della Scuola di Scienze Umane e Sociali Università di Napoli “Federico II”), Wolfgang Stark, Strascheg (Center for Entrepreneurship), Immacolata di Napoli (dipartimento di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Sonia Tucci, Massimo Massussi, Romina Laurito, Francesca Romana Del Fattore (Dall’archeologia alle persone, dalle persone all’archeologia. Storie di condivisione” alla luce della Convenzione di Faro: il progetto Archeofest®), Pippo Pirozzi (Associazione Vergini Sanità Acquedotto Augusteo del Serino), Gaia Redaelli (Patrimonio come Bene Comune. L’esperienza di PAX – Patios de la Axerquia come strategia di rigenerazione urbana e innovazione sociale in ambiti di alto valore patrimoniale) Padre Antonio Loffredo (Fondazione San Gennaro), Mariella Morbidelli (Il Faro sulla riva del Lago: l’ex-potabilizzatore di Castiglione del Lago), Michele Capasso (Il Museo della Pace), Francesco Calzolaio (Faro Italia Platform, atlante delle Comunità Patrimoniali italiane), Gaia Daldanise (Istituto per la ricerca sull’innovazione e i servizi per lo sviluppo Consiglio Nazionale delle Ricerche), Gennaro Matacena (Il recupero del castello di Postignano con la memoria dei suoi ex abitanti), Franco Rendano (Comitato Porta Capuana) Luigi Nicolais (presidente Fondazione Real Sito di Carditello), Edmund Carroll (Self la valutazione come strumento di prossimità e dialogo tra gli stakeholders), Wanner Prosper (Il valore della cooperazione tra le comunità del patrimonio), Eleonora Giovene di Girasole (Cnr-Iriss), Fortuna Procentese (dipartimento di Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Enrico Eraldo Bertacchini (dipartimento di Economia e Statistica Università di Torino), Christian Fernando Iaione (dipartimento di Giurisprudenza Luiss “Guido Carli”), Annalisa Cicerchia (Istituto Nazionale di Statistica), Michele Tamma (dipartimento di Management Università Ca’ Foscari di Venezia), Maria Cerreta (dipartimento di Architettura Università di Napoli “Federico II”) Marino Bonaiuto (Facoltà di Medicina e Psicologia e Membro del Comitato Scientifico e Tecnico sulla Sostenibilità dell’Università di Roma “La Sapienza”), Paolo Inghilleri (dipartimento di Beni Culturali e Ambientali Università degli Studi di Milano), Giovanni Carlo Bruno (Cnr-Irss), Maria Cerreta (dipartimento di Architettura Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Maria Paradiso (dipartimento di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Hanna Elisabet Åberg, Claudia de Luca (Approcci Ruritage per comprendere, valorizzare e curare il patrimonio nelle comunità rurali), Gianfranca Mastroianni, Amelia Maris (Pontinpietra, la continua a leggere sul sito di riferimento