FOTO | Bomba carta e scritte anarchiche contro un circolo Pd a Roma
13 Marzo 2023
A 13 anni affidato ai servizi sociali, ma ora S torna con la mamma: il Tribunale di Brescia cambia idea
13 Marzo 2023

Omicidio Attanasio, l’appello della moglie: “No alla pena di morte per gli imputati”

ROMA – “No alla pena di morte” per i responsabili dell’omicidio dell’ambasciatore d’Italia nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio. A scandirlo in un appello è la Fondazione Mama Sofia, presieduta dalla vedova del diplomatico, Zakia Seddiki Attanasio. Il messaggio è giunto dopo che una corte di Kinshasa ha proposto la pena capitale per le sei persone attualmente imputate per l’assassinio di Attanasio, rimasto ucciso il 21 febbraio 2021 in un agguato nella provincia orientale del Nord Kivu nel quale persero la vita anche il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) Mustafa Milambo. La famiglia dell’ambasciatore, dopo aver appreso della condanna richiesta dall’accusa, ha anche presentato la richiesta di ritiro della costituzione di parte civile, che è stata poi accolta dai giudici congolesi.

LEGGI ANCHE: 43 borse di studio nate dagli ideali di Luca Attanasio

LUCA ATTANASIO ERA CONTRO LA PENA DI MORTE

In una nota Seddiki Attanasio dichiara: “Ho accolto con dolore la richiesta di condanna alla pena di morte per gli imputati, nel processo in corso a Kinshasa, per l’assassinio di Luca, Vittorio e Mustafa. Luca era un uomo buono, mosso da profonde motivazioni umanitarie e di elevatissimi ideali ed era assolutamente contro la pena di morte. Ne avevamo parlato spesso e desidero testimoniarlo ora, di fronte a questa richiesta di condanna alla pena capitale”. L’appello prosegue: “Chiediamo al ministero degli Affari esteri, che era la sua casa, e all’Ambasciata d’Italia a Kinshasa, parte civile nel processo, di trasmettere a chi dovrà emettere il giudizio, questo nostro desiderio, questo nostro appello. Luca avrebbe voluto proprio questo”.

“Attraverso l’associazione Mama Sofia – si legge ancora nel comunicato -, ideata e fortemente voluta da Luca, vi chiedo di aggiungere la vostra firma contro la pena di morte in questo processo e più in generale nel mondo. Sono convinta – conclude Saddiki Attanasio – che sia il modo giusto di onorare la memoria di Luca e di promuovere quegli ideali di amore per l’umanità cui egli si è sempre ispirato”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

continua a leggere sul sito di riferimento