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Milano, Bernardo: “Chi vota Sala è un pistola”. Il sindaco: “Niente volgarità”

Di Alessandro Bergonzi e Nicola Mente

MILANO – A meno di due settimane dal voto, si infiamma la campagna elettorale per le Comunali a Milano. Il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo, in una lettera al quotidiano ‘La Verità’, risponde al direttore Mario Giordano e attacca gli elettori del suo principale sfidante, il sindaco uscente Giuseppe Sala.

“Lei dice che la mia idea di come dovrebbe essere Milano probabilmente non l’ho urlata a sufficienza? Forse il tema è proprio questo – scrive il direttore pediatrico del Fatebenefratelli Bernardo a Giordano – non l’ho urlata e non ho offeso nessuno, ma stia tranquillo, ce l’ho ben chiara: decoro, inclusione, sostegno, riqualificazione, servizi, sicurezza”.

Poi, tornando sulle polemiche per aver portato in ospedale la pistola regolarmente detenuta, l’affondo: “Se i quotidiani avessero dedicato al mio programma e alla mia idea di Milano qualche riflessione in più rispetto al mio regolare porto d’armi, oggi a lei non verrebbe in mente di darmi del possibile ‘pistola’, non solo perché, mi consenta, non lo sono, ma anche – e soprattutto – perché i veri pistola saranno quelli che al netto delle mie urla mancanti andranno, come lei sostiene, a votare Sala. Continueranno così a farsi prendere in giro”.

LA REPLICA DEL SINDACO

Parole che non sono piaciute al sindaco Sala, che in un video replica al suo sfidante: “Capisco che la campagna elettorale non sta andando secondo le sue aspettative ma a questi livelli di volgarità non si può scendere. Finché insulta me, lasciamo anche andare – osserva Sala – ma insultare centinaia di migliaia di milanesi che hanno votato per me e che mi auguro rivoteranno per me, ecco questo non ci sta”. D’altronde “siamo a Milano, una grande città dove il senso democratico non si è mai smarrito”, precisa il primo cittadino. Ecco perché, secondo il candidato di centrosinistra, questa mossa di Bernardo è risultata davvero inopportuna.

Anche il direttore del quotidiano ‘La Verità’ ha replicato alla lettera di Bernardo: “Non è mica necessario urlare e tantomeno offendere – scrive Giordano -. Ci sono mille modi migliori per ‘aprire gli occhi agli elettori’: scelga il suo. Ma lo faccia. Una campagna elettorale serve a quello. A farsi capire. Non a dare del ‘pistola’ agli elettori che non hanno capito”.

NUOVO ATTACCO DI BERNARDO: “SALA E I RADICAL CHIC SI VERGOGNINO”

“Il sindaco Giuseppe Sala impari a girare, a guardare e soprattutto si metta una mano sul cuore e si vergogni lui e si vergognino i radical chic che abitano nella zona centrale, in zona uno, che stanno solo nel salotto e non pensano che ci sono persone che stanno male”. Bernardo non arretra e rilancia sull’accusa di essere dei “pistola” agli elettori del sindaco ricandidato.

“Ieri sera sono stato in Montenapoleone – spiega Bernardo -, uno di quei quartieri in cui il nostro sindaco uscente dice che tutto va bene, tutto è perfetto. Ebbene- sottolinea il candidato del centrodestra – con la Pro Tetto siamo stati insieme ai senza tetto che non hanno da mangiare, che dormono per strada e non hanno un bagno”. In conclusione, il pediatra del Fatebenefratelli, lancia un appello ai propri elettori: “Tutti insieme dobbiamo cambiare questa Milano, dobbiamo cambiarla il 3 e il 4 ottobre”.

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