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Mastella presenta il simbolo del suo partito: “In Campania esiste una forte area di centro”

NAPOLI – “La nostra richiesta è di essere valutati per quello che siamo. Non siamo una piccola fronda, vale più la realtà territoriale di 11 milioni di abitanti tra Campania, Puglia, Basilicata e Molise di quanto non valga l’insistenza su un territorio nazionale del 2%. Il 2% in Toscana e in Emilia Romagna non serve, il nostro serve”. Così Clemente Mastella, leader di Noi di Centro, a margine della conferenza stampa al circolo Rari Nantes di Napoli dove ha presentato il simbolo del partito – scritta gialla su sfondo blu, torna il campanile, non manca il tricolore e l’accento è sulla D e la C – in vista delle elezioni.

“Siccome al Sud il M5s era molto forte e ancora resterà una traccia discreta, noi – ha aggiunto – dobbiamo portare avanti l’esperienza che è stata fatta da De Luca con le regionali, un’area centrale forte in Campania esiste. Non è un caso che io arrivo a cifre molto alte e spiego la ragione: io, dopo l’uscita di scena ahimé sul piano naturale drammaticamente di De Mita, rappresento l’ultimo erede di questa famiglia democristiana che è ancora forte in Campania e in Sicilia. Qui la direzione è andata verso sinistra, in Sicilia è andata verso destra. Se vogliono tenerne conto ne tengano conto, altrimenti ne terranno conto gli elettori, a noi non ce ne frega nulla. Facciamo la battaglia a mani nude e andiamo avanti”.

Per Mastella questa campagna elettorale ha due parole chiave: “Sud e Pnrr, che rischia di essere strozzato”.

“SIAMO DISPONIBILI ANCHE AD ANDARE DA SOLI”

“Noi siamo anche disponibili ad andare da soli, se non ci fosse una risposta ai nostri interrogativi e alle nostre richieste di alleanza. Io – ha sottolineato Mastella – ho già vinto nella mia città, Benevento, contro uno schieramento di destra e di sinistra, il 28 luglio ci sono le elezioni provinciali e vince il mio candidato rispetto al centrodestra e centrosinistra, e direi che non c’è due senza tre, vinceremo anche in alcuni collegi uninominali”.

Nel corso della conferenza stampa sono state rese note le intenzioni di voto a cura di Noto nelle quattro regioni meridionali dove è più forte la presenza di Noi di Centro. In Campania si raggiunge il 9%, in Puglia e in Molise il 5 e in Basilicata il 4.

“BISOGNA PRESENTARSI CON UN’AGENDA SERIA CHE GUARDI AL SUD”

“Il centro lo vedo abbastanza sgombro se si pongono veti agli altri. Se si fa un’alleanza dev’essere seria e un’alleanza seria presuppone che non ci siano veti per tentare di vincere, altrimenti è inutile partecipare alla gara. Se Letta non elimina i veti che ci sono rispetto agli altri e gli altri non eliminano i veti rispetto a noi o ad altre formazioni politiche piccole o grandi che siano, è meglio non presentarsi al voto, vince il centrodestra tranquillamente”.

“Hanno l’ossessione della Meloni che io non ho, bisogna presentarsi – ha spiegato il sindaco di Benevento – con un programma serio che non sia soltanto l’Agenda Draghi ma un’agenda che guardi in particolare alle diseguaglianze, al Sud, alle famiglie in difficoltà. Il sondaggio di Noto ci dà molto forti in Campania, in Puglia anche, senza di noi, e peraltro essendo andati via i Cinque Stelle, il centrosinistra perde anche i collegi uninominali in Campania”.

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