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La conferenza alla Sapienza con esponenti del Vaticano ‘accende’ la protesta: “Noi studenti esclusi”

ROMA – In occasione della ‘Giornata internazionale degli studenti’ di mercoledì 17 novembre, l’Università di Roma ‘La Sapienza’ ha organizzato una conferenza con esponenti del Governo e del mondo cattolico, scatenando le proteste dei collettivi universitari. “Nessuno spazio di intervento è dato ai protagonisti e alle protagoniste di questa giornata e dell’università, ovvero noi studenti e studentesse”, scrivono in un comunicato che invita a riunirsi mercoledì prossimo alle 10 alla statua della Minerva per protestare contro la tavola rotonda.

L’evento si aprirà con i saluti introduttivi della rettrice Antonella Polimeni e vedrà la partecipazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, della ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti, del prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica della Santa Sede, il cardinale Giuseppe Versaldi, e del segretario di Stato dell’Istruzione della Repubblica di San Marino, Andrea Belluzzi. Seguirà poi una tavola rotonda dal titolo ‘L’università di oggi e di domani’, a cui parteciperanno non meglio precisati ‘esponenti della politica e del mondo accademico’, come si legge sul sito dell’università.

“Per decidere del nostro futuro ‘La Sapienza’ ha scelto di dare spazio a personaggi che nel corso degli ultimi quindici anni almeno hanno completamente distrutto l’università pubblica – si legge sul comunicato – e continuano a farlo durante questa crisi pandemica, mettendo all’ultimo posto l’istruzione nel Pnrr e determinando, così, un’accelerazione impressionante del peggioramento delle condizioni dell’università in Italia, già fanalino di coda dell’Europa sul diritto allo studio”.

Ai collettivi non va giù, inoltre, la presenza di personalità influenti del mondo cattolico all’interno di un evento organizzato dalla più grande università pubblica italiana: “Al fianco di esponenti di Pd, Lega, Forza Italia e degli altri partiti di maggioranza, la presenza di esponenti del Vaticano all’interno di un’università che si definisce laica è inaccettabile e illegittima”, scrivono i collettivi, che accusano la rettrice di portare avanti da mesi “un attacco alla laicità dell’università”.

“Il 23 settembre 2021 ‘La Sapienza’ ha firmato, segnando un unicum nella storia delle università italiane, un accordo di collaborazione culturale e scientifica con il Pontificio Consiglio della Cultura – si legge nel comunicato – L’obiettivo è dare vita a progetti congiunti di ricerca, corsi, giornate di studio e seminari sui temi attinenti all’etica e alle aree sociali, umanistiche e scientifiche, avanzando, secondo le parole Cardinale Gianfranco Ravasi firmatario dell’accordo, ‘verso l’abbattimento della siepe che divide cultura laica e cattolica’. A dieci giorni dal corteo nazionale di Non Una di Meno del 27 novembre contro la violenza patriarcale e di genere e all’indomani dell’affossamento del ddl Zan in Senato, riteniamo tutto ciò inaccettabile. Come studenti e studentesse rivendichiamo la laicità dei nostri studi, e l’incompatibilità di questa istituzione con la costruzione di una società e di una formazione inclusive e libere da discriminazioni”, concludono gli studenti.

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