Prof cacciata da scuola perché trans, arriva la sentenza: licenziamento illegittimo, verrà risarcita
15 Gennaio 2023
Le prime pagine dei quotidiani di Lunedì 16 Gennaio 2013
16 Gennaio 2023

La campionessa italiana di droni, Luisa Rizzo: “Dalla malattia un trampolino di lancio”

BOLOGNA – Il suo nome su Youtube è “Leo on fire” (leone è il segno zodiacale, il “fuoco” invece anima le competizioni sportive in cui gareggia) e come tanti ragazzi della sua età si diverte a realizzare video con il drone che carica sul suo canale. A differenza dei suoi coetanei però, Luisa Rizzo ha preso la cosa molto sul serio, laureandosi a soli 20 anni campionessa italiana di Droni fvp racing per ben quattro volte e ottenuto pure un Guinness World Record. Risultati che brillano ancora di più considerato il fatto che è costretta sulla carrozzina, affetta da atrofia muscolare spinale. Ma questo per Luisa non è mai stato un limite, visto che ha raggiunto primati di velocità mai realizzati sin ora con i droni (fino a 200 chilometri l’ora) e a realizzare filmati molto apprezzati, come quelli sulle bellezze della propria terra, il Salento. La giovane, originaria di San Pietro in Lama (Lecce), da alcuni giorni si trova ricoverata nella nuova Villa Bellombra di Casteldebole, a Bologna, per fare riabilitazione. Un’occasione per incontrare i dipendenti e gli altri pazienti della struttura e anche per dimostrare le sue capacità di pilota, facendo volteggiare il drone con evoluzioni acrobatiche all’esterno della struttura, perché è “un’attività che io non mollo mai, ormai è diventato un motivo di vita”.

Una passione, quella di Luisa, instillata dal padre, perito elettronico, che le ha regalato un mini drone per farle muovere le mani con un radiocomando. “Non mi è mai mancato nulla, nonostante comunque io sia limitata fisicamente- spiega sinceramente Luisa- non l’ho mai visto come un limite negativo, piuttosto ho preferito prenderlo come un trampolino di lancio e quindi magari provare davvero a cambiare prospettiva. Io vivo di piccole cose. Anche con i gesti, è così: non sono quelli grandi a fare la differenza, sono sempre le piccole cose”.

Ad assisterla, durante le sue evoluzioni davanti al pubblico della struttura, la mamma Tiziana, che si è improvvisata tecnico per l’occasione. “Luisa dà una lezione di vita sempre a me, per prima cosa. Ogni giorno è una cosa splendida. Io da lei prendo esempio e prendo forza. Io auguro a tutti i genitori persone come Luisa che danno queste soddisfazioni. Dall’altra parte c’è sempre il dolore di vedere una persona con delle difficoltà, che però lei assolutamente non mostra e non si scoraggia mai in nessuna situazione”.

Il nuovo centro di Casteldebole Villa Bellombra, inaugurato a settembre, è all’avanguardia per la riabilitazione ortopedica e neurologica ma anche per il trattamento delle malattie rare. Una disciplina che ha fatto tantissimi progressi, come racconta Marcello Villanova, il medico che ha seguito Luisa fin da piccola. “Vi posso assicurare che vederla così per me è una grossa soddisfazione. Tantissimi anni fa, prima che ci occupassimo di questi ragazzi, veniva fatta una diagnosi e poi veniva detto ai genitori che non c’era nulla da fare e la loro vita era pessima. Avevano delle deformità terribili perché purtroppo i muscoli reggono anche la colonna, permettono di respirare, permettono di mangiare, permettono di camminare- spiega lo specialista- oggi vedere Luisa seduta così bene in carrozzina, che può utilizzare le sue mani non per reggere solo la testa per le deformità, ma per guidare un drone, è per noi medici una grossissima soddisfazione”.

Una storia di eccellenza che si somma a quella di tanti ragazzi con disabilità. “C’è chi pittura, chi guida i droni… Quando l’uomo della strada vede un ragazzino o una persona disabile, vede sempre quello che ha perso. Noi partiamo da ciò che rimane e li investiamo. E loro l’hanno capito. Loro investono la loro vita su quello che gli rimane e fanno dei progetti straordinari come quello di Luisa”.

Un progetto che l’ha portata a stravincere, unica donna a praticare la disciplina tipicamente maschile, nel campionato nazionale di droni e che a marzo 2021 è stata nominata Alfiere della Repubblica dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

“Quello che dico sempre, che non smetterò mai di ripetere, e questo vale per tutti, è che bisogna sempre mettersi in gioco, mai dare per scontato che una cosa non si può fare neanche solo se ce lo dicono gli altri- è il messaggio di Luisa- mi piace molto l’idea che anche gli altri lo apprezzino e soprattutto che arrivi anche qualcosa come emozioni. Io vedo gente che mi dice mi hai dato la forza di fare queste cose. Per me è una felicità immensa”, conclude Luisa.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it continua a leggere sul sito di riferimento