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Inaugurata a Roma la prima sede confederale Ugl, Capone: “Sarà la nostra casa”

ROMA – Dopo 73 anni di storia l’Ugl apre la sua prima sede confederale, e lo fa nel cuore di Roma, in via Nomentana 26. A tagliare il nastro, dopo la benedizione di rito da parte di monsignor Gianfranco Girotti, è stato Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. Presenti insieme a lui per l’occasione, tra gli altri, Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, Matteo Salvini, segretario federale della Lega, Alessandro Morelli, viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Maurizio Gasparri, senatore e commissario romano di Forza Italia, Claudio Durigon, responsabile del Dipartimento Lavoro della Lega e tutti i segretari confederali a livello nazionale e regionale dell’Ugl.

“Siamo orgogliosi di inaugurare la nuova sede del sindacato, è un momento storico ed è anche il simbolo di una nuova ripartenza. Questo luogo rappresenta una casa per l’intera famiglia Ugl, un presidio di democrazia a tutela delle istanze dei lavoratori. Garantire nuove opportunità di dialogo e confronto è il presupposto per costruire un nuovo modello di organizzazione sindacale in grado di rispondere alle profonde trasformazioni in atto nel mondo del lavoro. Come Ugl continueremo con le nostre battaglie su tutto il territorio nazionale a partire dall’attuazione dell’artocolo 46 della Costituzione, che prevede la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese”, ha detto Capone.

Per il segretario dell’Ugl quello di oggi “è un nuovo inizio, siamo passati da una sede che avevamo in via delle Botteghe Oscure, luogo simbolicamente molto importante ma molto distante dalla nostra cultura e dai nostri valori, a via Nomentana in una sede costruita alla fine degli Anni 30, in stile liberty, accogliente e soprattutto organizzata per lavorare in un modo diverso, gli spazi sono in co-working, ci sono spazi di lavoro informali e di incontro. È un’attenzione maggiore a ciò che intorno a noi sta cambiando e che abbiamo anche voluto testimoniare con l’organizzazione della nostra sede”.

Quello che rimane costante, ha sottolineato Capone, “è la volontà di continuare a seguire i lavoratori e ciò che sta accadendo nel mondo dell’economia e della politica perché pensiamo che propio dopo la pausa estiva rischiamo di avere un momento recessivo di cui accorgeremo tutti. Ottobre, novembre e dicembre costituiranno un trimestre molto difficile che, al netto della tenuta del Governo, dovrà vedere tutte le parti sociali e politiche lavorare insieme a un nuovo patto per la resilienza e la resistenza del Paese, perché si intravedono all’orizzonte nubi fosche”.

GOVERNO, CAPONE (UGL): “PREVALGA IL SENSO DIRESPONSABILITÀ, CI SONO SFIDE DA AFFRONTARE”

“Questo è un Paese che ha rinviato le elezioni per quattro anni in maniera anche ingiustificata, se dovessimo fare le elezioni a ottobre qualcuno si dovrebbe occupare di fare una finanziaria prima ancora di organizzare un Governo. Diventa molto complicato e credo che il senso di responsabilità debba prevalere affinché questo assetto di governo possa rispondere a tutte quelle che sono le nuove sfide, penso soprattutto alla guerra in Ucraina: abbiamo il Pnrr da rimodulare, ci sarà un periodo con meno energia da consumare, il costo più alto delle materie prime”, ha detto il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, a margine dell’inaugurazione della nuova sede confederale del sindacato.

 CAPONE (UGL): “IL SALARIO MINIMO È UNA PARTITA IDEOLOGICA, DA DRAGHI CI ASPETTIAMO DI PIÙ”

“Cosa ci aspettiamo dal Governo Draghi dopo l’incontro di ieri con i sindacati? Ci aspettiamo di più, perché il salario minimo è una partita su cui si può ragionare ma è di carattere ideologico. Il problema vero sono i bassi salari nel loro complesso, è l’impoverimento del lavoro. E questo non attiene al salario minimo, visto che l’87% dei lavoratori è coperto da contratto collettivo”, ha aggiunto Capone.

SALVINI IN NUOVA SEDE UGL: SINTONIA CON CHI DIFENDE DIRITTI

“Se c’è sintonia con l’Ugl? C’è sintonia con chi difende i diritti dei lavoratori senza paletti o chiusure ideologiche come fa qualcun altro, e ogni riferimento a Landini è puramente voluto. Ci sono leader sindacali che sono ragionevoli, aperti, moderni e lungimiranti; ci sono invece persone che guardano al passato e se non vedono la bandiera rossa si intristiscono. Sono ben contento di essere una piccola parte di questo presidio di lavoro, legalità, libertà e modernità”, ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’inaugurazione della nuova sede confederale dell’Ugl. “Ognuno fa il suo, ma io oggi l’ho detto chiaramente: è stato un errore convocare a palazzo Chigi solo tre sindacati, visto che ce ne sono tanti, e convocare solo un’associazione di industriali, visto che ce ne sono tante, e spero che venga posto rimedio nelle prossime ore a questo grave errore”, ha concluso Salvini. 

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