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In Kenya c’è un deputato albino, che promette: “La scuola al primo posto”

(Foto condivise dal deputato Martin Wanyonyi)

ROMA – Asfaltare un po’ di strade, aprire un centro sanitario e garantire almeno un college per far studiare i ragazzi. Con queste promesse Martin Wanyonyi ha conquistato cuori e voti diventando la prima persona con albinismo eletta al parlamento del Kenya (oltre 12mila preferenze, piu’ del doppio del principale rivale nella circoscrizione di Webuye East).

ATTIVISTA SOCIALE FIGLIO DI AVVOCATI

Trentasette anni, figlio di avvocati, laureato in pedagogia e già attivista con l’associazione United Disabled Persons of Kenya, racconta all’agenzia Dire di essere stato scelto per il suo programma politico e non perché affetto da albinismo, dunque non in quanto rappresentante di una minoranza a rischio dal punto di vista sia della salute, per via della depigmentazione parziale o totale della pelle, sia dei pregiudizi e in qualche caso dello stigma sociale.

IL PRIMO MAI ELETTO CON VOTO POPOLARE

“Le discriminazioni e anche le violenze restano un problema in questo e in altri Paesi, come pure l’assenza di centri specializzati e di servizi dedicati, essenziali visto l’alto rischio di tumori della pelle per chi è colpito da questa condizione genetica” spiega Wanyonyi. Un partito con il quale aveva militato anni fa lo aveva escluso da una candidatura possibile nella convinzione che non sarebbe mai riuscito a conquistarsi un sostegno popolare.

Una tesi smentita dai fatti alle ultime elezioni in Kenya, tenute ad agosto, ormai storia. “Adesso le mie priorità per Webuye sono le strade, l’ampliamento dei due dispensari medici e nuove offerte formative, perché i ragazzi piu’ grandi non hanno un college e al massimo possono frequentare il Technical Training Institute che forma elettricisti e meccanici”.

CON LA COALIZIONE KENYA KWANZA

Wanyonyi è stato eletto con un partito che sostiene Kenya Kwanza, l’alleanza del nuovo presidente della repubblica, William Ruto. “Se mi impegnerò per gli albini?” anticipa la domanda il deputato. “Un passo necessario è la riforma del Disability Act del 2013, che nonostante le linee guida fissate dalla Convenzione Onu li esclude dalle categorie piu’ vulnerabili e bisognose di accompagnamento; poi c’è il nodo dei fondi specifici, fissati in 100 milioni di scellini l’anno dall’allora presidente Mwai Kibaki: dobbiamo raddoppiarli, per garantire non solo l’accessibilità di occhiali protettivi e creme che aiutino a prevenire tumori ma anche case di accoglienza per chi non ha alcun riparo”.

BELLEZZE ALBINE

Come andrà è presto per dirlo. In rete si trovano però foto e dichiarazioni di impegno di Ruto, all’epoca vice-presidente, in prima fila a ‘Beauty Beyond Skin’, il primo concorso di bellezza al mondo per persone con albinismo. La manifestazione era stata organizzata nel 2016 proprio in Kenya, a Nairobi. “Sono importanti i sogni di tutti i bambini, indipendentemente dal colore della loro pelle” aveva detto Ruto in quell’occasione, ripetuta poi negli anni successivi.

Oggi Wanyonyi cita anche un altro presidente, che aveva imparato a conoscere ancora ragazzino, quando andava a scuola ed essere accolto dai compagni di classe e dai maestri non sempre era facile. “Mi ispirarono le parole di Kwame Nkrumah” ricorda il deputato, in riferimento al primo capo di Stato del Ghana, figura di spicco del movimento panafricanista: “Invitava a cercare il ‘regno della politica’, convinto che fosse quella la chiave per poter lottare contro le ingiustizie”.

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