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In Italia superati i 500 casi di vaiolo delle scimmie. Cosa c’è da sapere sul virus

ROMA – Il ministero della Salute tenta di porre un freno all’aumento dei casi del vaiolo delle scimmie in Italia e vara una nuova Circolare con cui aggiorna le informazioni sulla gestione dei contagi, dei contatti stretti e sui test da eseguire. Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a ieri i nuovi casi di Monkeypox nel nostro Paese sono arrivati a 505, con la presenza dell’infezione quasi esclusivamente fra i maschi, sono 501, rispetto alle donne, tra le quali si registrano 4 contagi.

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LA DISTRIBUZIONE DEI CASI DI VAIOLO DELLE SCIMMIE PER REGIONE

In Lombardia se ne contano 232, mentre il Lazio con 104 e l’Emilia Romagna con 57 completano il podio di questa non invidiabile classifica. Le buone notizie arrivano invece da Basilicata, Calabria, Molise, Umbria e Valle d’Aosta, dove i casi sono fermi a zero. Nel nuovo documento, condiviso con l’Istituto superiore di sanità, l’Istituto nazionale per le malattie infettive Ircss ‘Lazzaro Spallanzani’, le regioni e le province autonome e che aggiorna le indicazioni fornite dalla Circolare dello scorso 25 maggio, si legge che i casi sospetti, probabili e confermati del vaiolo delle scimmie devono essere segnalati tempestivamente dal medico segnalatore all’Asl di competenza e da questa alla regione/provincia autonoma.

COME SI TRASMETTE IL VAIOLO DELLE SCIMMIE

Per quanto riguarda la gestione del caso e le misure di sanità pubblica, il ministero della Salute ricorda che l’Mpxv può essere trasmesso a chiunque, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, attraverso il contatto con fluidi corporei, contatto con le lesioni o oggetti condivisi.

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L’ISOLAMENTO PER I CONTAGIATI

Pertanto, i casi devono essere isolati fino alla caduta delle croste dell’eruzione cutanea, che indica la fine dell’infezione. In presenza di segni e sintomi che non richiedono ricovero, il caso confermato, se le condizioni abitative e igienico-sanitarie lo consentono, può essere seguito al domicilio secondo le procedure definite a livello locale, in regime di isolamento anche rispetto ai conviventi ed eventuali altre persone che prestano assistenza. Il soggetto dovrà essere informato circa il rispetto di tutte le misure igienicocomportamentali da attuare al fine di prevenire la diffusione della malattia ad altre persone. Un caso di Mpx deve essere monitorato quotidianamente dal dipartimento di prevenzione territorialmente competente, tramite telefonate.

COME EVITARE IL CONTAGIO IN CASA

Nella Circolare è riportato che i casi devono rimanere in isolamento in stanza dedicata, quando sono a casa; che devono essere utilizzati oggetti domestici dedicati (vestiti, lenzuola, asciugamani, utensili per mangiare, piatti, bicchieri), che non devono essere condivisi con altri membri della famiglia; che bisogna evitare il contatto con persone immunocompromesse fino alla guarigione dell’eruzione cutanea.

Nel documento si chiede di evitare contatti stretti o intimi (abbracci, baci, contatti prolungati faccia a faccia in spazi chiusi) con altre persone fino alla completa guarigione dell’eruzione cutanea, di provvedere ad un’accurata igiene delle mani e respiratoria (per il caso e per tutti i membri della famiglia), di utilizzare una mascherina chirurgica in caso di contatto con altre persone e di astenersi dall’attività sessuale fino alla caduta delle croste.

IL PRESERVATIVO NON BASTA A EVITARE IL CONTAGIO

Il ministero della Salute precisa poi che i casi devono essere consapevoli che l’uso del preservativo da solo non può fornire una protezione completa contro l’infezione da Mpxv, poiché per la sua trasmissione è necessario il contatto con le lesioni cutanee.

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“POSITIVI EVITINO IL CONTATTO CON GLI ANIMALI”

La Circolare invita inoltre a lasciare la propria abitazione solo temporaneamente (per recarsi a visite mediche e per effettuare esercizio fisico necessario per la propria stabilità mentale), a condizione che si indossi una mascherina chirurgica e che l’eruzione cutanea sia coperta (vestiti con maniche e pantaloni lunghi). Chiede anche di evitare il contatto con qualsiasi mammifero da compagnia, in particolare con roditori e lagomorfi da compagnia (topi, ratti, criceti, gerbilli, porcellini d’India, scoiattoli, conigli, ecc.). Il testo specifica che eventuali contatti recenti con questi animali domestici devono essere registrati e riportati alle autorità veterinarie al fine di garantire la possibilità di mettere in quarantena e testare animali con sintomi potenzialmente riferibili a Mpx (febbre, mancanza di appetito, tosse, secrezioni nasali o croste, congiuntivite, eruzioni cutanee come pustole e vescicole, in particolare sulle orecchie e intorno alle labbra).

COME SMALTIRE I RIFIUTI DEI POSITIVI AL VAIOLO DELLE SCIMMIE

Il documento dedica anche uno spazio alla gestione dei rifiuti urbani (domestici) dei malati da vaiolo delle scimmie: si raccomanda di interrompere la raccolta differenziata, indipendentemente dalla loro natura (vetro, metallo, rifiuti organici, plastica, carta, ecc.), con l’accortezza di confezionarli in modo da non danneggiare e/o contaminare esternamente i sacchi, utilizzando ad esempio guanti monouso. In presenza di oggetti taglienti, a punta o comunque in grado di provocare lacerazioni dell’involucro (oggetti o frammenti in vetro o metallo), si raccomanda di eseguirne il conferimento con particolare cura, ad esempio avvolgendoli in carta, per evitare di produrre lacerazioni dei sacchi con conseguente rischio di fuoriuscita del loro contenuto. È inoltre opportuno raccogliere tutti i rifiuti personali (come fazzoletti usati, bende/garze venute a contatto con i fluidi corporei o le lesioni cutanee) e i panni monouso utilizzati per la pulizia ed inserirli in una busta separata e chiusa, prima di essere introdotti nel sacco dei rifiuti indifferenziati.

Infine, dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica. Tale scelta è indicata per limitare il più possibile errori nella raccolta e nel conferimento dei rifiuti a salvaguardia della sicurezza in ambito domestico e della salute degli operatori ecologici addetti alla raccolta dei rifiuti.

I CONTATTI STRETTI

La Circolare del ministero della Salute si occupa anche dei contatti stretti, che devono essere identificati il prima possibile e informati della loro esposizione e del rischio di sviluppare l’infezione. Devono inoltre essere istruiti sui sintomi della Mpx e del momento in cui i sintomi possono comparire. Per i contatti stretti si raccomanda di continua a leggere sul sito di riferimento