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7 Settembre 2021
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Imprese, 245 startup ogni milione di persone: Emilia-Romagna da podio

BOLOGNA – Sono 1.091 le startup innovative residenti in Emilia-Romagna, pari al 7,8% di quelle presenti complessivamente in Italia (13.962). La regione si colloca in questo ambito al quinto posto a livello nazionale e al settimo, invece, se si rapporta il numero delle piccole imprese innovative a quello degli abitanti: in questo senso l’Emilia-Romagna ne ospita 245 ogni milione di persone, quindi 120 in meno rispetto alla Lombardia, che è prima in classifica, ma comunque al di sopra della media nazionale (230).

Se si guarda alle province, in Emilia-Romagna guidano Bologna e Rimini con 363 e 335 startup innovative per milione di abitanti, seguite da Parma (250) e Modena (231). Sotto quota 200, invece, si collocano Reggio Emilia con 197, Piacenza con 184 e Ravenna con 176, mentre nelle province di Forlì-Cesena e Ferrara trovano sede 166 e 141 piccole imprese innovative. Di tutte queste, emerge tra gli altri aspetti, solo sette sono attive in ambito energetico, pari a poco meno del 5% delle 148 presenti in Italia. Nello specifico, operano esclusivamente in due settori: nella fornitura di energia elettrica e gas (sei) e nella raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti (una).

Sono i dati contenuti nel “policy brief” intitolato “#RestartEmiliaRomagna- Sfide e priorità per il rilancio dell’economia regionale” e realizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com), il think tank guidato dall’economista Stefano da Empoli, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sulle relazioni tra territorio e imprese dell’istituto (Orti). Lo studio, che si concentra in particolare su digitale, innovazione e energia, è stato presentato oggi a Bologna in un webinar, organizzato con il supporto tecnico di Public Affairs Advisors, promossa in partnership con Anpit, Banca Progetto, Eolo e Open Fiber.

Tra gli altri dati discussi all’incontro, in particolare, sono emersi quelli che fotografano lo stato dell’arte delle infrastrutture a disposizione delle startup. Sulla base della relazione 2021 condotta da Agcom, emerge che la copertura in fibra con reti Fttc (Fiber To The Cabinet), ossia quelle in fibra fino all’armadio stradale e che proseguono in rame fino all’abitazione dell’utente, ha raggiunto il 93,3% delle famiglie in Emilia-Romagna. Si tratta di un dato che posiziona la regione al nono posto a livello nazionale, al di sopra della media italiana del 93%. Tra le altre regioni, la Calabria è la più connessa tramite questa tecnologia, con oltre il 98,9% delle famiglie raggiunte, seguita a breve distanza dal Lazio (96,5%).

Se si considerano le province, invece, Bologna è l’unica città che rappresenta la regione nella classifica delle top 25 nazionali per copertura in Fttc con velocità superiore ai 100 Mbit/s: il capoluogo emiliano-romagnolo occupa infatti il 14esimo posto, con il 72,9% di famiglie coperte. Ad aprire la classifica è invece Siracusa (88,8%), mentre Roma è quinta con l’81,9% e Firenze diciottesima con il 69%. Milano e Torino non figurano in questa speciale graduatoria. Sulle reti Fttp (Fiber to the Premises) invece, ovvero quelle in cui il collegamento in fibra ottica arriva fino all’edificio, l’Emilia-Romagna è settima con il 35,2% delle famiglie raggiunte, rispetto al 33,6% registrato in media su tutto il territorio italiano. Per questa tecnologia, il Lazio è in testa alla classifica in quanto unica regione in cui la quota di famiglie coperte supera, sebbene di soli 0,4 punti percentuali, la metà. A seguire si trovano Campania (46%) e Liguria (41,8%), mentre la Calabria occupa in questo caso l’ultimo posto con il 10,4% dei nuclei familiari raggiunti.

Inoltre, proprio per favorire la copertura del territorio in particolare nelle aree interne, entra in gioco l’Fwa (Fixed Wireless Access), una tecnologia ibrida di accesso che utilizza connessioni in fibra ottica e stazioni radio base, dette “Bts”. Osservando i dati regionali, è possibile notare come l’Fwa copra attualmente l’85,6% delle famiglie emiliano-romagnole, una quota che supera di molto la media nazionale (72,1%). In testa alla classifica ci sono Piemonte (95,5%), Liguria (94,3%) e Lombardia (91,7), in coda Calabria (15%), Puglia (13,7%) e Basilicata (11,2%).

Tra le altre condizioni ‘ambientali’ in cui le startup si inseriscono, poi, nel brief di Restart si parla proprio di smog e polveri sottili, capitolo in cui alcune province segnano “un netto miglioramento”. In particolare, ricorrendo all’Indicatore di sintesi di inquinamento atmosferico dei capoluoghi elaborato dall’Istat, tra 2015-2016 e 2018-2019 Piacenza (-19,6), Modena (-6,3), Ferrara (-9,6) e Bologna (-3,8) sono i territori che più hanno migliorato la propria performance ambientale. Al contrario, Parma (+12,5), Ravenna (+4,2) e Forlì-Cesena (+0,5) sono il fanalino di coda della regione.

E non manca un focus sui rifiuti. Nonostante l’Emilia-Romagna rappresenti il 10% della produzione totale italiana, di quelli urbani, la stessa regione si colloca al quinto posto per quota di raccolta differenziata, ben al di sopra della media nazionale (60,6%). Secondo i dati Ispra, si ricorda nel brief, nel 2019 la regione ha differenziato il 70,6% del totale dei rifiuti (2,1 milioni di tonnellate), dietro a Veneto (74,7%), Sardegna (73,3%), Trentino-Alto Adige (73,1%) e Lombardia (72,03%). Reggio Emilia è la provincia che fa registrare il dato migliore, con l’80,35% di differenziata, mentre l’unica al di sotto della media italiana è Ravenna: nel 2019 ha differenziato solo il 58,18%.

COLLA (EMILIA-R) SPRONA GOVERNO: SOS FORMAZIONE TECNICA

In Italia “occorre un investimento diverso e massiccio su cultura tecnica e cultura scientifica: servono più lauree professionalizzanti e più apprendistato di qualità. In questi ambiti, vogliamo continuare a dire alle famiglie che in Emilia-Romagna, quanto meno, un lavoro dignitoso lo si trova sempre”. È lo sprint sollecitato al Governo da Vincenzo Colla, assessore a Sviluppo economico, Lavoro e Formazione della Regione Emilia-Romagna. L’occasione è “#RestartEmiliaRomagna-Sfide e priorità per il rilancio dell’economia regionale”, un incontro online promosso oggi da I-Com (Istituto per la competitività) insieme con tanti ospiti emiliano-romagnoli e non solo.

Alle tavole rotonde partecipano tra gli altri, oltre a Colla, la docente Unimore Rita Cucchiara, tra le maggiori esperte di Intelligenza Artificiale, i sindaci di Bologna, Parma e Forlì, Virginio Merola, Federico Pizzarotti e Gian Luca Zattini, il direttore di Art-Er Roberto Righetti, il numero uno della Bologna Business School Massimo Bergami, il senatore di Forza Italia Enrico Aimi, componente della commissione Affari esteri, il consigliere regionale Pd della Regione continua a leggere sul sito di riferimento