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Il comandante della missione Air Policing in Estonia: “Lavoriamo per mantenere la pace”

ROMA – “Stiamo facendo una missione di pace per la pace, che si colloca nel quadro celebrativo dei 60 anni di Air Policing”. Sono “quattro gli F35 che mantengono lo stato di prontezza assegnato dalla Nato e la missione conta circa 100 persone che provengono da più di 20 Reparti diversi dell’Aeronautica Militare”. A parlare con l’agenzia Dire per lo speciale Teatri Operativi è il Colonnello dell’Aeronautica Militare, Vincenzo Sirico, Comandante della missione di Air Policing in Estonia, che vede l’Italia, insieme agli alleati, per “garantire la sorveglianza dello spazio aereo delle Repubbliche Baltiche”.

“Sin dal mese di maggio – quando ha preso il comando – siamo rischierati con gli F35” ha detto ancora, annunciando che anche il successivo comando sarà a guida italiana. All’interno della Nato, ha ribadito il Colonnello, “esiste questa cooperazione tra alleati per la difesa aerea. La missione di Air Policing ha garantito la pace in Europa sin dalla sua nascita”.

IL CONTROLLORE: “SIAMO SEMPRE PRONTI PER LE EMERGENZE”

“Sono un controllore della difesa aerea e il compito di noi controllori è la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e Nato 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Identifichiamo gli aerei, civili e militari in volo, per verificare che abbiano tutto in regola. Se manca qualche requisito o c’è un’emergenza, il nostro Comando Nato può decidere di emanare un ordine di ‘scramble’ e i nostri caccia intercettori in volo raggiungono il velivolo per verificare se sia in difficoltà, se ci sia un’avaria, se abbia cambiato rotta o se sia non autorizzato”. A parlare con la Dire di un lavoro che ha definito “meticoloso e di responsabilità” è Ilea, sottufficiale dell’Aeronautica Militare in servizio nella missione di Air Policing in Estonia come controllore di difesa aerea, oggi “abilitata come assistente guidacaccia”, addetta per “coordinare la gestione degli spazi aerei con gli enti del traffico aereo durante i voli di addestramento dei velivoli militari o un’esigenza reale”.

Ci sono diverse donne ormai in Italia a svolgere la sua stessa professione, spiega Ilea. Dopo il concorso nel 2012 e la laurea in scienze organizzative e gestionali, il Maresciallo ha seguito tutti i corsi di abilitazione per diventare controllore di difesa aerea. “Ho continuato a formarmi – ha spiegato – anche quando sono stata assegnata all’11mo Gruppo di Difesa missilistica integrata di Poggio Renatico. Questa è la mia prima missione”.

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