Veltri (D.i.Re): “Cinico e spietato da parte del Tribunale di Varese scaricare la colpa sulla madre”
7 Gennaio 2022
Le discoteche scrivono a Draghi: “Siamo al tracollo, occorrono sostegni immediati”
7 Gennaio 2022

I presidi: “Riaprire le scuole il 31 gennaio. La Dad non va demonizzata”

ROMA – “L’unica preoccupazione del Governo è legata ai lavoratori che non sanno dove lasciare i figli. La scuola viene considerata solo un servizio sociale, tutto il resto è contorno e marginale. Bisognerebbe tornare in presenza il 31 gennaio e nel frattempo vaccinare, distribuire le mascherine Ffp2 e organizzare il tracciamento”. Lo ha dichiarato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, nel corso della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus.

LEGGI ANCHE: Scuola, Bianchi: “Regole diverse perché è diverso il grado di protezione”

Giannelli ha spiegato che sul ritorno a scuola in presenza il 10 gennaio “il Governo non si è consultato con noi. Abbiamo incontrato il ministro Bianchi il 4 gennaio e in quell’occasione io ho ritenuto opportuno dirgli che sarebbe stato meglio rimandare di qualche settimana il rientro in presenza. In quelle due settimane si potrebbe alzare la percentuale di alunni vaccinati, si potrebbe organizzare la distribuzione di mascherine Ffp2 e organizzare sul territorio una campagna di testing degna di questo nome. Il nostro servizio sanitario nazionale non è in grado di assicurare il tracciamento nei tempi previsti, soprattutto con tutti questi contagi”.

LA PROPOSTA: “UN PAIO DI SETTIMANE IN DAD”

“Se stiamo 2-3 settimane in Dad non succede nulla – ha sottolineato Giannelli -, c’è una demonizzazione della Dad che è senza senso. Capisco che il Governo abbia la sola preoccupazione delle persone che per lavorare hanno bisogno di lasciare i figli a qualcuno. La scuola viene considerata solo un servizio sociale, tutto il resto è contorno e marginale. La scuola ha anche questa funzione, ma non può ridursi solo a questo. È vero che le regole ci sono e se uno le rispetta la sicurezza è assicurata, il problema è l’applicazione – ha aggiunto il presidente dell’Anp – Se la tempistica dei tamponi non è quella che il protocollo prevede sulla carta, è chiaro che noi avremmo a scuola degli alunni che sono positivi senza saperlo”.

“AL LICEO MASCHERINE FFP2 PER TUTTI”

Il rappresentante dell’Associazione nazionale presidi si è soffermato anche sull’autosorveglianza e l’uso di mascherine Ffp2 in caso di contagi in classe: “Nelle nuove regole c’è scritto che se alle superiori ci sono un paio di alunni positivi si rimane in presenza ma con la mascherina Ffp2, la mia proposta è di utilizzarle in modo generalizzato. Si dovrebbero prendere tutte quelle misure di sicurezza idonee ad alzare il più possibile il muro contro il virus. Si potrebbe tornare a scuola in presenza il 31 gennaio e fino ad allora fare le cose che ho detto. Abbiamo ancora troppi pochi ragazzini che sono vaccinati – ha ricordato Giannelli -, bisogna vaccinare il più possibile gli alunni, magari organizzando degli hub vicino alle scuole. Credo però che il Governo ne faccia una questione politica, non credo che tornerà sui suoi passi. Se ci fosse la volontà politica tutto si potrebbe fare, non ci sarebbero ragioni ostative”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’articolo I presidi: “Riaprire le scuole il 31 gennaio. La Dad non va demonizzata” proviene da Ragionieri e previdenza.

continua a leggere sul sito di riferimento