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FOTO | Reportage da Chiusi della Verna dove “tutto è bianco”: ecco come si sta sotto un metro di neve

BOLOGNA – Prima niente (e da queste parti la cosa faceva davvero impressione) poi tutto bianco. Una coltre spessa e magica. Come a Badia Tedalda anche a Chiusi della Verna, perla del Casentino, è caduto oltre un metro di neve, “uguale. In poco più di tre giorni ne ha fatta più di un metro. È che la neve pesa, tende a schiacciarsi”. Insomma, il metro non si vede, ma c’è, spiegano gli ‘esperti’ al bar del paese. Quelli che di neve ne hanno vista a quintali, d’inverno, a queste latitudini. E a questa altezza: circa mille metri sul livello del mare, in pieno Appennino aretino. Sta di fatto che sulle lastre piatte posate sulla cima delle colonne che rifiniscono i muretti in pietra, quelli che ‘circondano’ case e giardini, di neve se ne può misurare dai 60 ai 70 centimetri. E sul monte che sovrasta Chiusi, al santuario della Verna, raggiunge i 90, come dimostra una foto che circola sui social con tanto di scatto alla misurazione.

A CHIUSI DELLA VERNA NON SI SCIA, MA LA NEVE È DI CASA

Qui non si scia, ma la neve è di casa. E anche se non è la nevicata del 1978, quando tra il 28 e il 29 novembre, raggiunse i due metri (e per tre giorni non ci fu energia elettrica), non si fanno troppi drammi se ora è arrivata quasi tutta d’un colpo: tre giorni, un metro. Vedere per credere: cumuli imponenti tra le case, camino accesso, radiatori a bollore. E attesa. Con qualche disagio inevitabile: come chi, la sera, trova la strada di casa ritta e ghiacciata, così decide di parcheggiare vicino alla chiesa. Oppure chi, stamattina, è rimasto a casa perché impossibilitato ad andare al lavoro. Insomma, dopo un inverno più anomalo del solito, la prima nevicata della stagione (in netto ritardo, come in tutto l’Appennino) sta mettendo un po’ alla prova il paese.

STRADE BIANCHE (E POCHI SPALANEVE)

Scuole chiuse oggi e strade bianche, anche le provinciali. E non manca (un classico) chi si è lamentato per la situazione sulle vie comunali: “Lo spalaneve non è passato per ore”, c’è chi sbotta mentre fa compere nelle botteghe. Ma tutto sommato, appunto, qui la neve è ‘vicina di casa’. E si sa come prenderla: raggiunto dall’Agenzia Dire, il sindaco, Giampaolo Tellini (che in mattinata ha inviato un messaggio ai cittadini a usare l’auto “solo per necessità”), rassicura: “La situazione è sotto controllo”, dice nel corso di un sopralluogo alla guida della Panda comunale. “Le direttrici per Bibbiena, Chitignano e Pieve Santo Stefano sono aperte” dagli spalaneve. “Entro stasera deciderò se riaprire le scuole domani o tenerle un altro giorno chiuse”.

“QUI METTERE LE CATENE È UN AFFRONTO”

Nelle strade, in effetti, le macchine in circolazione sono poche (non come ieri, domenica, quando in diversi sono saliti per scattare qualche foto ricordo). Molte jeep, o comunque mezzi dotati di gomme invernali, perché qui mettere le catene “è una sorta di affronto”, lo stigma del cittadino, dicono ridendo i chiusini. Che possono lamentarsi, alcuni, ma che alla fine hanno la neve nel Dna: così, c’è chi se la prende comoda e si va a fare una passeggiata fredda e ristoratrice in quei sentieri bianchi da secoli, d’inverno. Per poi regalare sui social immagini bellissime di ‘casa’.
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