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Evento Amref a Milano: allearsi per ‘nutrire’ il terzo settore

Di Marialaura Iazzetti

MILANO – Allearsi e cooperare, per rendere ancora più forte il Terzo settore. Questo il tema principale affrontato durante l’evento organizzato a Milano dall’associazione Amref Health Africa-Italia, dal titolo ‘Promuovere le alleanze per aumentare l’impatto. La sfida per un nuovo Terzo Settore’.

Con il Covid-19 le difficoltà che le associazioni umanitarie devono affrontare sono diventate ancora più grandi, e proprio per questo motivo coalizzarsi potrebbe essere la soluzione da adottare. Tuttavia ad oggi- come ha sottolineato la presidente di Amref, Paola Crestani- “le associazioni che operano nel mondo della cooperazione agiscono ancora in uno stato di profonda frammentazione”. Servirebbe invece assumersi la “responsabilità di un lavoro comune”. Aiutarsi per poter aiutare.

“A una cena del consiglio direttivo, il nostro direttore esecutivo ci parlò dell’andamento economico dell’organizzazione, che era assai preoccupante, e ci propose la possibilità di unirci ad Amref” racconta Ugo Marchisio, ex presidente del Comitato collaborazione medica, organizzazione della società civile che dal 2020 si è fusa con Amref. Unirsi serve, quindi, a far in modo che progetti diversi possano continuare a sopravvivere. Allearsi “per aumentare l’impatto”, aggiunge Mario Molteni, Professore dell’Università Cattolica, e Ceo di ‘E4Impact Foundation’.

Amref crede fermamente nella necessità di trovare nuove risposte a una crescente frammentazione del mondo della cooperazione internazionale. L’ha dimostrato stringendo già alcune fusioni e alleanze: nel 2019 con l’organizzazione Fratelli dell’Uomo, nel 2020 con il Comitato Collaborazione Medica e a marzo 2021 con il Ciai. “Ciò che ha reso l’aggregazione possibile e fruttuosa è stata la messa a fuoco dell’obiettivo: unire competenze e specificità per il bene dei più fragili”, suggerisce la presidente Crestani.

Amref è tra le più grandi onlus sanitarie africane, interviene principalmente in Africa Sub-sahariana coinvolgendo ogni anno 10 milioni di persone. Ed è proprio per garantire a chi ha bisogno maggiori possibilità e servizi che l’organizzazione non governativa ha deciso di unire forze e competenze. “Laddove sono stati fatti sforzi per promuovere reti, la pandemia ha distrutto di meno”, puntualizza Cristina Toscano, Programme Officer dell’area Servizi alla persona di Fondazione Cariplo.

Bisogna poi ovviamente condividere i valori che vengono veicolati: è importante, come consiglia il vicepresidente di Link 2007 Claudio Ceravolo, “mettere insieme delle complementarietà: guardare tutti nella stessa direzione”. E anche se rinunciare alla propria identità talvolta non è semplice, serve ricordarsi che i principi di ogni singola realtà non vengono dispersi: “Quelli che erano i valori fondanti della nostra associazione continuano a sopravvivere in Amref”, puntualizza Bianca Dacomo Annoni, consigliera Amref Health Africa-Italia e precedentemente consigliera dell’organizzazione Fratelli dell’Uomo.

Tuttavia, per far sì che il mondo della cooperazione e del volontariato possa aumentare ancora di più il proprio impatto, è fondamentale raccontare il mondo del Terzo settore, dandogli il giusto spazio. “Come servizio pubblico, dobbiamo aiutare le persone ad alzare lo sguardo sul mondo, perché è illusoria e perdente l’idea che si possa stare bene nel cortiletto della propria casa”, sottolinea Roberto Natale di Rai per il sociale.

La chiave quindi- sintetizza Grazia Sgarra, dirigente dell’Associazione italiana per la cooperazione allo sviluppo- è “puntare ad un approccio sempre più partecipato, sempre più inclusivo”. In questo modo potranno crescere le professionalità del Terzo settore, perché “la complementarità delle competenze è la cosa più importante”, come osserva in chiusura Massimo Ciampa, segretario generale di Mediafriends.

AMREF: “ALLEARSI FAVORISCE CRESCITA TERZO SETTORE”

“Creare alleanze e aggregazioni, mettere insieme le forze, le competenze e le esperienze aumenta l’impatto delle nostre azioni”. Con queste parole Paola Crestani, presidente di Amref Health Africa-Italia (onlus sanitaria fondata nel 1957), commenta l’evento ‘Promuovere le alleanze per aumentare l’impatto. La sfida per un nuovo Terzo Settore’, webinar organizzato a Milano dalla stessa Amref per incentivare la cooperazione tra le organizzazioni della società civile.

Crestani “è convinta” che favorire la collaborazione possa realmente aiutare il mondo delle realtà umanitarie. Amref, d’altronde, l’ha già sperimentato fondendosi con l’associazione Fratelli dell’Uomo, con il Comitato di collaborazione medica di Torino e alleandosi con il Centro italiano aiuti infanzia. Come ricorda la presidente, insomma, sostenersi a vicenda aumenta “il peso delle singole organizzazioni e, quindi, la possibilità di portare valori oltre che azioni”.

CARIPLO: “FONDAMENTALE AGIRE DI SISTEMA”

“Come mondo delle fondazioni di origine bancarie pensiamo che sia fondamentale agire di sistema e da sempre giochiamo questo ruolo di capitalizzatori, di catalizzatori di risorse che insieme possano affrontare le sfide della nostra comunità”. Così Cristina Toscano, Programme Officer dell’area Servizi alla persona di Fondazione Cariplo, interviene a margine dell’evento milanese organizzato da Amref sulla cooperazione tra le associazioni del Terzo Settore.

Una cooperazione che anche per Fondazione Cariplo, risulta essere indispensabile: “Noi stiamo puntando moltissimo nelle collaborazioni con il pubblico, con il privato e con il no profit- spiega- e stiamo spingendo le reti al livello territoriale a dialogare con tutti gli attori presenti, come le aziende o le università”. Solo in questo modo, secondo Toscano, si possono affrontare le “disuguaglianze”, nuovamente acuite dalla pandemia ma già “presenti” da tempo.

RAI: “DARE VOCE AL TERZO SETTORE”

“Dovremmo fare di più affinché queste voci abbiano un rilievo collettivo”. A dirlo, a margine dell’evento organizzato da Amref sulla cooperazione tra associazioni del Terzo Settore, è Roberto Natale di ‘Rai per il sociale’. Secondo Natale, le realtà del mondo umanitario dovrebbero essere ascoltate in quanto “soggetti politici, come rappresentati di milioni di cittadini e cittadine”.

Le associazioni del Terzo settore non sono, infatti, importanti soltanto per il ruolo che svolgono ma anche per “quello che hanno da dire sull’assetto generale del Paese”. Ad esempio, “sul modo in cui in questi anni verranno spese le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Per Natale dunque spetta alla Rai, in quanto servizio pubblico, “saper dare questa voce unitaria e questo ruolo politico”.

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