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Droni, videogame e mappe: così lo Spazio si batte contro il Covid

ROMA – La presentazione di 124 proposte in pieno lockdown, a marzo 2020, per progetti di Salute e Formazione basati sulla tecnologia spaziale nell’ottica di ridurre l’impatto del Covid: è la risposta al bando ‘Space in Response to Covid -19′, pubblicato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) su iniziativa dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) – che ha erogato un finanziamento da dieci milioni di euro, altrettanti ne sono stati concessi dalle industrie- in collaborazione con il ministero dell’Innovazione Digitale.

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“La pandemia va avanti, è utile fare una riflessione su come strumenti e proposte siano ancora utili nella situazione attuale e come siano utilizzabili anche in situazioni simili a  quelle che abbiamo sperimentato”, ragiona il presidente di Asi, Giorgio Saccoccia, nella giornata organizzata per presentare i risultati del bando.  “Un bando aperto per venti giorni, cui le target company hanno risposto subito e con progetti di alta qualità”, sottolinea Dario Malerba, in rappresentanza del ministero dell’Innovazione tecnologica e della Transizione digitale. “C’è una forte volontà da parte del ministero dell’Istruzione (Mi) e del ministro di collaborare alle policy dell’education legate all’economia dello Spazio- specifica Elisa Pintus, in rappresentanza del Mi- Abbiamo costruito un memorandum con Esa e creato una relazione istituzionale con Asi per creare le condizioni per alleanze strategiche e meccanismi virtuosi di attenzione a queste aree tematiche”. Sei i progetti illustrati in mattinata, scelti a campione tra i 24 finanziati. 

LA SALUTE

EPICO-19 

Si tratta di un servizio basato sull’intelligenza artificiale realizzato a Reggio Emilia da un consorzio composto da due start-up private ad altissimo contenuto tecnologico, TerrAria e Studiomapp, in team con l’università di Modena e Reggio Emilia e l’Ausl provinciale. Fornisce  una mappa dei casi di Covid e ne studia la distribuzione per predire possibili nuove ondate, ma si propone anche di creare un modello epidemiologico per prevedere la diffusione futura del virus. Non solo. ‘Epico-19’ è in grado anche di valutare i fattori di rischio come l’affollamento o la qualità dell’aria, basandosi su osservazioni satellitari. (Qui l’approfondimento dell’Agenzia Dire: https://bit.ly/3Gpw5u8).

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CO.DE-19

Un drone di terra, interamente progettato e sviluppato in Italia, per effettuare consegne senza nessun contatto all’interno degli ospedali. E’ il risultato di Co.de-19, che ha permesso di realizzare un piccolo mezzo basato su sistemi di navigazione satellitare in grado di abbattere non solo i contatti tra operatori, ma anche i tempi di consegna. Dotato di bracci robotici e sistemi di disinfezione basati sui raggi Uv, il robottino è progettato per connettersi con i sistemi che gestiscono la logistica  ed è in grado di spostarsi per otto ore senza una guida esterna. Realizzato da e-novia, il suo uso è stato sperimentato negli Spedali Civili di Brescia. 

SATWORK

Realizzato da Kell srl, Euro.Soft e MapSat, il servizio Satwork è nato per aiutare la comunità italiana di lavoratori e imprenditori per tornare in presenza in sicurezza. Offre la possibilità di mappare i contagi in aree industriali e in piccole comunità, basandosi su tre sottosistemi: Covid-Geo, per i test rapidi; ‘2Care-CovidApp’ per gestire i dati clinici; Pca per la classificazione dei lavoratori. 

LA FORMAZIONE

SPACE FOR CHILDREN

Una app innovativa, realizzata da Hypex con l’ospedale Gaslini di Genova, che combina fiction, scienza e videogaming. Un film interattivo racconta le avventure di un bambino insonne, con problemi di socialità conseguenti all’isolamento, che viene soccorso da Spacy, un personaggio arrivato dallo Spazio che racconta di aver già conosciuto la pandemia e i suoi effetti sul pianeta da cui proviene. Il piccolo protagonista viene così trasportato sul pianeta di Spacy, dove apprende tutto il necessario per diventare un eroe anti Covid. Nel film, i piccoli fruitori- è disponibile sia per iOs che Android- possono scegliere quale protagonista essere. Non solo. Il gioco-film cambia a seconda della localizzazione del bambino che guarda il film, individuata grazie alla tecnologia spaziale. Oltre alla combinazione tra apprendimento e gioco, la app è utile anche per raccogliere dati, in maniera anonima, sugli stati d’animo dei minori durante la pandemia.  

DREAMCODER 2.0

Credits Nanorocks

Una classe virtuale pensata sia per studenti che per appassionati, che permette l’accesso digitale alla Stazione spaziale internazionale. Dreamcoder 2.0, nato in casa Nanoracks Space Outpost Europe, è uno strumento didattico per la programmazione informatica (coding) e le scienze spaziali. Il sistema abilita l’utente alla programmazione in Python di una scheda elettronica con 12 sensori sia a terra sia a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. 

SPACE EDUPARK

Space EduPArk, realizzata dalla collaborazione con ReMedia Italia, Space42 e ARmarket, è uno strumento di e-learning studiato per alunni della scuola secondaria di primo grado. Offre una piattaforma di edutainment basata su realtà virtuale e aumentata per l’insegnamento delle materie Stem.  Il corso pilota, sperimentato nelle scuole di Riccò del Golfo (Sp), Navelli (Aq), Giffoni (Sa) e Gela (Cl), era incentrato sulla Criosfera e ha utilizzato i dati dell’Esa relativi all’Osservazione della Terra. Gioco, formazione, divertimento sono i capisaldi della app, nata per ottimizzare l’insegnamento da remoto. 

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