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Dopo l’arresto di Messina Denaro restano quattro nomi nell’elenco dei superlatitanti

NAPOLI – Il nome di Matteo Messina Denaro è stato depennato dall’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “programma speciale di ricerca” e selezionati dal Gruppo integrato interforze. Nella lista compaiono oggi quattro superlatitanti: si tratta del sardo Attilio Cubeddu, del siciliano Giovanni Motisi, del campano Renato Cinquegranella e del calabrese Pasquale Bonavota.

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IL SARDO ATTILIO CUBEDDU

Cubeddu, 75 anni, nato ad Arzana (Nuoro), facente parte dell’Anonima sequestri, è ricercato dal 1997, per non aver fatto rientro, al termine di un permesso, nella casa circondariale nuorese di Badu e Carros, dove era recluso per sequestro di persona, omicidio e lesioni gravissime. Da quell’anno ha fatto perdere le sue tracce e il 18 marzo 1998 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini estradizionali. È stato condannato, tra l’altro, per il sequestro dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini.

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IL SICILIANO GIOVANNI MOTISI

Motisi, affiliato a Cosa Nostra, nato l’1 gennaio 1959 a Palermo, è ricercato dal 1998 per omicidio, dal 2001 per associazione di tipo mafioso, dal 2002 per strage. Deve scontare la pena dell’ergastolo. Le ricerche in campo internazionale sono state diramate il 10 dicembre 1999. Dal 2016 il suo nome è nell’elenco dei criminali più ricercati d’Europa: dopo la cattura di Messina Denaro, è l’unico italiano presente nella lista. Motisi, tra le varie condanne, ha collezionato anche un ergastolo in qualità di mandante dell’omicidio del poliziotto siciliano Giuseppe Montana, ucciso nel 1985, quando era a capo della sezione catturandi, impegnato proprio nella ricerca dei grandi latitanti di mafia.

IL CAMPANO RENATO CINQUEGRANELLA

Cinquegranella, nato il 15 maggio 1949 a Napoli, è l’unico camorrista nell’elenco dei superlatitanti. È ricercato dal 6 ottobre 2002 per associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e altri reati. Il 7 dicembre 2018 sono state diramate le ricerche in campo internazionale. Legato alla Nuova Famiglia, partecipò all’omicidio di Giacomo Frattini, affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Sarebbe, inoltre, coinvolto nell’assassinio di Antonio Ammaturo, poliziotto ucciso nel 1982 a Napoli dalle Br. Il camorrista potrebbe aver aiutato nella fuga i brigatisti dopo l’assassinio di Ammaturo.

IL CALABRESE PASQUALE BONAVOTA

Pasquale Bonavota, nato il 10 gennaio 1974 a Vibo Valentia, è ricercato dal 28 novembre 2018 per associazione di tipo mafioso e omicidio aggravato in concorso. È un esponente di spicco della ‘ndrina Bonavota di Sant’Onofrio e Stefanaconi.
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