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Dolori mestruali, l’esperta: “Sì a ‘dieta ciclica’ per spegnere dolore e infiammazione”

ROMA – La sindrome premestruale può avere diversi sintomi, che variano da donna a donna, ma spesso uno dei più comuni è il dolore pelvico. Non a caso in Europa, in particolare in Spagna, si discute della possibilità di riconoscere alle donne dei giorni di malattia da ciclo mestruale un vero e proprio ‘congedo mestruale’ dal posto di lavoro. L’iniziativa introdurrebbe la possibilità di usufruire di almeno tre giorni di permesso per malattia nel caso di forti dolori mestruali da estendere a 5. Detto questo l’iniziativa ha già sollevato diverse polemiche e ha diviso l’opinione pubblica e non solo. Ma in ogni caso l’idea ha acceso un faro su una problematica molto sentita e diffusa tra le donne di differenti età. L’agenzia di stampa Dire per capire da cosa può dipendere un forte dolore mestruale e trovare utili e facili soluzione, alla portata di tutte, ha raggiunto la dottoressa Serena Missori, endocrinologa, diabetologa ed esperta di nutrizione funzionale biotipizzata.

– Perché il ciclo mestruale in alcune donne è dolorossimo e quindi invalidante e per altre invece quasi impercettibile? Da che cosa dipende questa diversa risposta?

“La dismenorrea, chiamata in gergo dolore mestruale, può dipendere da molti fattori che variano da donna a donna. È molto importante fare una distinzione tra la dismenorrea primaria cioè quella che non è caratterizzata da problematiche che devono essere risolte chirurgicamente ma che piuttosto sono legate ad infiammazioni pelviche, infezioni, cattiva alimentazione che tende ad infiammare aumentando il dolore nel momento in cui si presenta la mestruazione. Caso differente e quando la donna soffre di dismenorrea secondaria che può essere causata da fibromi, polipi ed endometriosi di cui ora si comincia tanto a parlare. In ogni caso è bene perciò non trascurare il dolore mestruale, ma cercare di avere una diagnosi certa per potersene occupare e non aspettare le mestruazioni subendo passivamente il dolore e giorni di invalidità”.

Tra i disturbi più frequenti in ‘quei giorni’ le donne lamentano cicli abbondanti, emicranee ricorrenti e irritabilità. Come è possibile ‘spegnere’ questa sintomatologia? Penso anche agli stili di vita e all’alimentazione… possono contribuire positivamente?

“Gli stili di vita e dunque anche la corretta alimentazioni sono fondamentali. Non a caso, per spegnere l’infiammazione e il dolore, ho messo a punto ‘la dieta ciclica’ che è un protocollo alimentare che segue le fasi del ciclo mestruale fino all’ovulazione, dall’ovulazione alla mestruazione proprio per aiutare le donne a non infiammarsi, non avere ritenzione, dolore e vivere questa fase della vita che è molto lunga, con serenità e senza stress. Sicuramente è necessario evitare il fumo, idratarsi il più possibile e allenarsi. Ma alla base di tutto, come dicevo, c’è una corretta alimentazione. Non bisogna immaginare stravolgimenti basta anche variare piccole abitudini sbagliate per trovarsi in concomitanza del ciclo mestruale senza dolore”.

– E quindi quali sono gli alimenti sì e quelli no?

“Gli alimenti che possono aiutarci a non avvertire il dolore sono: l’olio extravergine d’oliva, l’avocado, i semi oleosi e tutti quegli alimenti che tendiamo a ridurre perché abbiamo paura di ingrassare e che invece favoriscono la produzione di sostanze antinfiammatorie. Al contrario da evitare i cibi confezionati come le merendine, gli snack in busta e il burro d’arachidi che favoriscono la produzione delle prostaglandine, sostanze che infiammano e provocano dolore”.

– Lei è autrice del volume ‘Il reset ormonale’. Cos’è il reset ormonale? E in cosa consiste il metodo Missori-Gelli e quando serve?

“Il reset ormonale mira ad individuare le problematiche femminili in base ai periodi della vita. In particolare mi riferisco alle sindromi premestruali come la dismenorrea, le alterazioni del ciclo, l’endometriosi, la policistosi ovarica ma anche la menopausa. La gestione di queste problematiche può avvenire attraverso il metodo ‘Missori-Gelli’ ovvero attraverso l’individuazione del biotipo morfologico prevalente in quella determinata donna e su questo andare a strutturare una strategia nutrizionale personalizzata insieme ad una strategia integrativa costituita anche da tecniche che ci aiutano a non avere dolore e a fare prevenzione inclusi degli esercizi”.

– A tal proposito ci può dare solo delle indicazioni in merito a questi esercizi e sono riproducibili a casa oppure no?

“Si questi esercizi possono essere svolti tranquillamente a casa e consiglio di eseguirli almeno una settimana prima del ciclo mestruale. Due molto semplici e sono davvero alla portata di tutte le donne. La prima detta posizione ‘del gatto’, a quattro zampe inarcare la schiena e inspirare mentre quando si espelle fuori l’aria si torna in posizione ‘gobba’. In questo modo si migliora il flusso sanguigno a livello dell’utero ma lo alleniamo a ‘rilassarsi’. Consiglio di eseguire queste ripetizioni una ventina di volte al giorno. È utile integrare anche con l’esercizio della ‘farfalla’. Sedute a terra, piedi giunti e ‘sfarfallare’ muovendo le ginocchia, questa esecuzione aiuta ad irrorare la zona pelvica e aiuta ad avere meno dolore quando arrivano le mestruazioni”.

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