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Da artisti di strada tavole d’autore ispirate alla Divina Commedia di Dante

NAPOLI – Composizioni di tavole per Inferno, Purgatorio e Paradiso: è ‘Durante’, la mostra di Cyop&kaf ispirata alla Divina Commedia. Presentata questa mattina nella sala del Consiglio di amministrazione dell’università di Napoli Federico II, sarà ospitata dal 22 novembre nel chiostro di San Pietro Martire del dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo, dove resterà fino al 15 dicembre. Dal 18 dicembre al 10 febbraio 2022 sarà, invece, nei locali del complesso monumentale di San Domenico Maggiore, con la partecipazione del Comune di Napoli.da artisti di strada tavole d’autore ispirate a divina commedia.

Cyop&kaf sono un duo di artisti di strada, attivi a Napoli da venticinque anni, che espongono in Italia e in Europa. Il tratto più originale della loro prassi artistica è lo stretto nesso che si instaura tra opere e luoghi che le accolgono, oltre alla sperimentazione di diversi linguaggi artistici. In occasione del settecentenario dantesco, il dipartimento di Studi Umanistici ha intrapreso un lavoro di catalogazione delle miniature antiche e dell’apparato iconografico che accompagna il testo della Commedia nei manoscritti antichi (Illumineted Dante Project) e il duo ha deciso di avviare col Dsu una collaborazione capace di coniugare ricerca specialistica e urgenze figurative contemporanee.La mostra ‘Durante’ è composta da 40 tavole 40 x 100 centimetri per l’Inferno, una composizione di tavole di 4 x 2,10 metri che forma il Purgatorio e una composizione di tavole di 2,8 x 3 metri per il Paradiso. Ogni tavola in esposizione è accompagnata da un pannello in cui saranno leggibili i corrispettivi versi danteschi illustrati e l’immagine di una miniatura antica.”La mostra – ha spiegato il direttore del dipartimento di Studi Umanistici Andrea Mazzucchi – è un tentativo di ritraduzione in immagini la Commedia grazie a due artisti di fama internazionale, benché fortemente radicati sul territorio napoletano come Cyop&Kaf, che prendendo ispirazione dalle miniature trecentesche che erano state ospitate nei manoscritti della Commedia”.”Gli artisti – ha aggiunto – hanno provato a reinterpretare, secondo la loro sensibilità contemporanea e fortemente orientata alla chiave di rigenerazione urbana, il grande patrimonio di immaginario che la Commedia ha messo a disposizione. L’ateneo, con grande intelligenza e lungimiranza, ha acquisito queste opere, che diventano un patrimonio della Federico II e un’occasione di riflessione sui meccanismi della creatività”.”Si completa il nostro percorso di celebrazione del settecentenario di Dante, che si conclude con un grande regalo alla città – ha sottolineato il rettore della Federico II Matteo Lorito -. La realizziamo in un luogo straordinario, creando una sinergia tra luogo della cultura del meridione e Dante, che continua a ispirare con la sua opera, grazie a due artisti della cultura napoletana che hanno fatto un lavoro straordinario del territorio, capaci di collegare arte, territorio, cultura e anche sentimenti”.”E’ una mostra molto interessante – ha aggiunto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – che evidenzia la modernità dell’opera di Dante e come Dante possa oggi essere reinterpretato anche guardando alle tendenze più innovative dell’arte contemporanea.

Il Comune metterà a disposizione il complesso di San Domenico Maggiore che consentirà un’esposizione a cui potranno accedere tutti i cittadini e i turisti, in particolare nel periodo natalizio. Un bel modo per ricordare Dante a Napoli guardando alla modernità”.Il 22 novembre, giorno dell’inaugurazione, alle 16, nell’aula Piovani del dipartimento di Studi Umanistici, in via Porta di Massa, interverranno il rettore Lorito, il sindaco Manfredi e il direttore del dipartimento Mazzucchi. La giornata sarà chiusa da una lettura di Lino Musella del Quinto canto dell’Inferno.La mostra è visitabile dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18.L’ingresso è libero, ma occorrerà esibire il Green pass.

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