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Crisanti: “Come premier preferisco cento volte Letta rispetto a Draghi”

ROMA – Il candidato del Pd Andrea Crisanti, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’ su Radio 1, ha risposto alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Chi preferirei come premier tra Letta o Draghi? Letta lo preferisco cento volte. A Draghi presidente del Consiglio come voto do un sei – ha aggiunto il professore di Microbiologia dell’Università di Padova, candidato al Senato nella circoscrizione Europa -, tutti lo vedono come un eroe e un superuomo, siamo un Paese disperato se è così. Trovo difficile che la popolazione con più difficoltà, quella rimasta fuori dall’ascensore sociale, si possa riconoscere in un banchiere ed un gruppo di tecnocrati”.

CRISANTI: “IO DA SEMPRE DI SINISTRA, BERLINGUER IL PIÙ GRANDE”

Crisanti ha raccontato anche come ha scelto di scendere in politica: “Mi ha chiamato il segretario del Pd di Londra e mi ha chiesto se volevo candidarmi. E io ho accettato”. Ha sentito anche Enrico Letta? “Poi mi ha chiamato anche Letta, che al telefono mi ha detto di esser felice della mia scelta e che avevo risposto bene a Salvini, con cui c’era stato un po’ di dibattito”. Letta ha detto che per fare campagna elettorale servono gli occhi di tigre…lei sente di averli? “È un modo di dire, ma io gli occhi di tigre non li so fare”, ha risposto Crisanti.

Se venisse eletto si trasferirà a Roma? “Farò la spola tra Londra, Padova e la Capitale, dove ho una casa”. Lei è sempre stato di sinistra? “Si, sono sempre stato di sinistra. A 18 anni ero iscritto alla Fgci di Enrico Berlinguer, che è stato il più grande segretario della storia”. In questi giorni c’è grande dibattito sul cantare, o meno, ‘Bella ciao’. “Io non canto, non solo ‘Bella ciao’, non so proprio cantare…”. Nemmeno Bandiera Rossa? “A questo punto mettetemi l’inno nazionale sovietico che mi emoziono”, ha scherzato il professore.

LA MOGLIE DI CRISANTI: “ERO CONTRARIA ALLA CANDIDATURA”

Andare per la prima volta in Senato con una giacca rossa nel caso di elezione? Crisanti ha spiegato: “Mi sentirei un po’ in imbarazzo, mi metto una cravatta rossa sicuramente e per la giacca… vediamo”. La moglie del professore, Nicoletta, anche lei ospite della trasmissione, però ha assicurato: “La giacca rossa non sarebbe affatto male, anzi è una buona idea. Non vi preoccupate, lasciate fare a me…”. La signora Nicoletta ha poi svelato di non essere molto contenta della scelta intrapresa dal coniuge: “Ero totalmente contraria alla candidatura ma Andrea ha la testa dura, gli ho detto che era una cosa da pazzi ma lui ha insistito”. Ora cosa farà: spera nell’elezione oppure no, così, magari, avrà più tempo per stare con lui? “Diciamo che ormai gli faccio da galoppina – ha ammesso a Un Giorno da Pecora – ma a questo punto lo sostengo e spero venga eletto”.

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