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Covid, cosa fare e non in zona gialla: ecco le regole

ROMA – La notizia che i cittadini siciliani non avrebbero voluto sentire in tema di Covid è arrivata poco prima delle ore 18. E non ha lasciato spazio ad alcun dubbio. “Ho appena firmato una nuova ordinanza che porta la Sicilia in zona gialla”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Prima per numero di contagi, ultima per numero di vaccinati, la Trinacria si prepara a vivere questo fine settimana ‘in bianco’ prima di cambiare colore e passare ‘in giallo’.

Cosa comporta questa modifica? Da lunedì molti cittadini dovranno ripassare, come studenti giudiziosi, quelle regole probabilmente dimenticate, dato che tutta l’Italia è in zona bianca da fine giugno. Prima di tutto è bene ricordare che la zona gialla è prevista quando l’incidenza settimanale su ogni 100mila abitanti è pari o superiore a 50 ed è inferiore a 150 casi. In caso si dovesse registrare un’incidenza pari o superiore a 150, si rimarrebbe in zona gialla se il tasso di occupazione dei letti nei reparti Covid è uguale o inferiore al 30% o se il tasso di occupazione delle terapie intensive è pari o inferiore al 20%.

Una prima grande limitazione è probabilmente la mascherina. In zona gialla, all’aperto torna infatti l’obbligo di coprire naso e bocca, regola che non vale per i bambini di età inferiore ai sei anni e per quanti soffrono di una patologia incompatibile con l’uso della mascherina. Possono non indossarla anche coloro che svolgono attività sportiva.

In zona gialla sono consentiti tutti gli spostamenti: all’interno del proprio Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni. Ci si potrà muovere senza la necessità del Green pass, che diventerà però obbligatorio per tutti da mercoledì primo settembre per chi vorrà viaggiare su trasporti a lunga percorrenza: dagli aerei alle navi fino ai treni. Sarà inoltre consentito raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo.

In zona gialla non esistono limiti orari alla circolazione: nessun coprifuoco, dunque, che non vige più dallo scorso 21 giugno. I gestori di bar e ristoranti potranno effettuare servizio a pranzo e a cena, anche al chiuso ma solo per chi possiede il Green pass, all’aperto anche senza. Bisognerà inoltre rispettare il limite di 4 persone al tavolo, con una deroga per i conviventi.

Green pass anche per gli amanti della cultura: il documento è infatti necessario per accedere a teatri, cinema, musei e concerti, senza dimenticare le terme, anch’esse accessibili con il Green pass. Cinema e teatri devono, però, rispettare alcune limitazioni: solo posti a sedere con prenotazione anticipata e distanziati di almeno un metro. Limitata anche la capienza: 50% e senza mai superare i 1.000 spettatori al coperto e i 2.500 all’aperto.

In zona gialla gli alberghi sono aperti. Diverso il discorso per il mondo delle discoteche che, invece, in giallo rimangono chiuse. Parrucchieri e barbieri potranno continuare a lavorare e, sul fronte della scuola, al momento la presenza in classe è garantita al 100%.

Goethe scrive che ‘il giallo produce un’impressione di calore e di intimità…è il colore più prossimo alla luce’. Possiamo augurare ai cittadini siciliani di fare proprie le parole dello scrittore, poeta e drammaturgo tedesco per affrontare con un pizzico di serenità in più questa nuova fase della pandemia da Covid. E tornare il prima possibile a tingersi di bianco.

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