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Corso da ‘rigger’ a Modena: “Aperto anche alle donne, la forza conta poco”

MODENA – Arriva un corso gratuito a Modena per diventare “tecnico delle lavorazioni in quota”. Si tratta di “figure sempre più ricercate e molto ben retribuite. E, con la ripresa degli spettacoli dal vivo, il lavoro è garantito”. Lo segnala il docente Luca Guidolin, nell’ambito dell’iniziativa del centro di formazione cooperativo Irecoop Emilia Romagna: sta infatti per avviare, nella sua sede modenese, un modulo per “rigger”. Si tratta di un corso interamente finanziato dalla Regione, con risorse del fondo sociale europeo. E precisa Guidolin: il corso è aperto anche alle donne perché, “più della forza, conta la tecnica e dunque anche una ragazza, al termine di un adeguato percorso formativo, è perfettamente in grado di diventare rigger”.

Il corso, nato dalla collaborazione tra Irecoop Emilia-Romagna e la cooperativa modenese Primadelpalco, è alla sua seconda edizione e partirà il 31 luglio: ci si rivolge sia ai giovani sia ai professionisti già attivi, in particolare quelli che vogliono “un riconoscimento” della propria professione.

Per iscriversi (entro il 16 luglio) basta essere maggiorenni, avere residenza o domicilio in Emilia-Romagna ed un titolo di studio o qualificazione di livello Eqf non inferiore al quarto grado. Per gli stranieri, “serve il permesso di soggiorno”. In ogni caso, precisano dunque i cooperatori, in ballo c’è la figura responsabile dell’assemblaggio e del posizionamento dei sistemi di sospensione per sollevare e sostenere gli allestimenti sceno-tecnici di uno spettacolo, quindi scenografie, impianti audio, luci e video. Il profilo, precisano gli organizzatori, “sarà spendibile in tutte le imprese del settore spettacolo dal vivo e in altre tipologie di lavori con la specifica della quota, anche in libera professione”.

Aggiunge ancora il docente: “Quella del rigger è una figura sempre più ricercata perché, ormai da diversi anni, non esiste spettacolo che non preveda un ‘appendimento’. Per altro, dall’anno prossimo, l’intero settore dello spettacolo dal vivo- puntualizza Guidolin- dovrebbe tornare a regime e dunque anche le opportunità professionali dovrebbero aumentare in maniera consistente rispetto al primo semestre del 2021. Parlando con promoter e agenzie c’è un grande fervore per recuperare le date perse in questi ultimi anni e quindi, se la pandemia darà una tregua. È legittimo aspettarsi una mole di lavoro importante e dunque anche una richiesta di personale particolarmente elevata. Peraltro, la retribuzione di un rigger è mediamente più elevata rispetto a quella di un operaio ordinario”.

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