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26 Ottobre 2021

Casa di Contemporaneo in scena con Giuda

 

E’ l’anteprima di stagione con la grande danza di Michele Di Stefano nel progetto Na.Sa

Il 27 ottobre in Sala Assoli ore 20,30 (con replica il 29 al Teatro Ghirelli di Salerno) va in scena l’anteprima di stagione di Casa del Contemporaneo, con Giuda, coreografia firmata da Michele Di Stefano, con Biagio Caravano.

Lo spettacolo rientra nel progetto Na-Sa che nasce nel 2020 da un’idea di Michele Mele e racchiude in due sillabe un’idea e una traiettoria che congiunge due città, identificandosi nel racconto di alcuni personaggi esemplari, a partire dai loro luoghi di nascita. Queste figure sono accomunate da un percorso artistico, nomade e rappresentano il genius loci, concetto antico che – a queste latitudini – spesso si traduce con “nemo propheta in patria”.

Nel dettaglio il progetto rende omaggio a Michele Di Stefano, che nel 2019 con il suo gruppo MK ha festeggiato i vent’anni di percorso artistico e attività. Un percorso che lo ha portato in giro per il mondo a calcare importanti scene e a raccogliere premi e riconoscimenti, sempre lontano da dove tutto è iniziato, dal suo luogo di nascita.

Di Stefano ha ricevuto il Leone d’argento per l’innovazione nella danza alla Biennale di Venezia (2014), il premio Nico Garrone (2018) e il premio Danza&Danza (2000).
Lo spettacolo Bermudas che andrà in scena il 28 ottobre al Teatro Nuovo, è premio Ubu2019 per la danza e già premio Danza&Danza come miglior produzione italiana 2018.

Giuda con Biagio Caravano; coreografia Michele Di Stefano; musica e audio Lorenzo Bianchi Hoesch; light design Roberto Cafaggini; produzione mk in collaborazione con LEM International – Silentsystem; durata 33’.

Giuda sprofonda nella condanna della ripetizione con la misteriosa consapevolezza dell’iniziato; il performer rimane sospeso in questa condizione, aggrappato al momento che precede ogni azione. Come un portiere nello spogliatoio prima della partita, prefigura ciò che il suo corpo dovrà sforzarsi di compiere, generando e subendo con lo stesso aplomb il meccanismo entro il quale viene immesso suo malgrado.

La gestione della cronologia è il suo problema, la creazione di ciò che è stato già deciso, nell’anticipo e nel ritardo. In questo modo trasforma la ripetizione in una possibilità, oppure resta semplicemente nel dramma della performance.
Attraverso l’ascolto di un paesaggio sonoro che sembra anticipare, sottolineare o irridere le azioni del performer, il pubblico è testimone di una lotta contro il tempo, quel tempo che ha in serbo per il protagonista un percorso già scritto, vissuto in un silenzio assoluto.

Lo spettatore è invece immerso nella musica che sovrasta la visione e la carica di assonanze quasi cinematografiche. Il pubblico ascolta in cuffia universi acustici olofonici, a tratti iperrealistici, a tratti invece astratti ed evocativi di un altrove o di una memoria o di una dimensione onirica privata e collettiva. Il suono è il legame privilegiato tra l’azione e la sua elaborazione, chiave necessaria per l’intendimento del meccanismo della performance…

Il 28 ottobre, nell’ambito dello stesso progetto, sarà presentato al Teatro Nuovo lo spettacolo BERMUDAS, premio Ubu migliore spettacolo di Danza del 2019.

 Biografia

Il gruppo mk si occupa di coreografia e performance dal 1999, composto da un nucleo originario di artisti costantemente in dialogo con altri performer e progettualità trasversali. Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero (Giappone, Gran Bretagna, Germania, Indonesia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Perù…) con una presenza costante sul territorio nazionale. Tra le loro produzioni più recenti, Robinson, in collaborazione con l’artista visivo Luca Trevisani, ha debuttato nel 2014 al Teatro Argentina di Roma ed è tuttora in tour.
Nel 2015 vengono creati diversi lavori installativi e ambientali (SUB festival Uovo Milano; Fronterizo a Live Arts Week, Bologna). Nello stesso anno il festival MilanOltre dedica alla compagnia una retrospettiva dei lavori, tra cui il riallestimento di Giuda e il debutto di Hey, in collaborazione con il duo Sigourney Weaver. Con Veduta (2016) il gruppo inizia un’indagine immersiva sul paesaggio e la prospettiva adattabile a qualsiasi orizzonte urbano. Bermudas (2017-18) è invece un lavoro sul moto perpetuo e il movimento puro, costruito per un folto numero variabile di performer. La nuova produzione del gruppo, Orografia/Parete Nord è una collaborazione internazionale coprodotta da Torinodanza 2018.
Alla circuitazione degli spettacoli si affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali, tra le quali la Piattaforma della Danza Balinese al Festival di Santarcangelo (2014 e 2015), i progetti per la BiennaleDanza 2013-14-15, un dialogo costante con la Scuola Paolo Grassi di Milano e la cura dei cicli di performance AngeloMai ItaliaTropici a Roma.
Nel 2018 Michele Di Stefano, coreografo del gruppo, è invitato a curare la sezione in esterni (Outdoor) del Festival Bolzano Danza/Tanz Bozen e a partecipare all’Artists Summit organizzato al PACT Zollverein di Essen. E’ uno degli artisti che hanno sviluppato il progetto FORESTA per le edizioni 2016 e 2017 del Festival Internazionale di Terni.
E’ incaricato della programmazione danza per il triennio 2018-20 dal Teatro di Roma.
Nel 2014 riceve una commissione da Aterballetto (Upper East Side) e dalla Korean National Contemporary Dance Company (Line Rangers Seoul). Nel 2015 viene riallestito per il progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) il duetto di esordio della compagnia, e-ink, con due interpreti di Aterballetto.  Nel 2012 esce per i tipi di Quodlibet, Agenti autonomi e sistemi multiagente, di Michele Di Stefano e Margherita Morgantin, un testo di istruzioni coreografiche e report meteorologici.
Mk è una delle cinque compagini internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (UbuLibri, Milano 03). Dal 2010 il gruppo riceve il contributo del MiBACT. Dal 2015 il contributo è assegnato a KLM, organismo formato dalle compagnie Kinkaleri, Le Supplici e mk.

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