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Bonelli contro Calenda, ma era candidato dei ‘calendiani’

ROMA – “Calenda irricevibile. Lo sfidiamo”. Il leader dei Verdi Angelo Bonelli è tra i più strenui oppositori di Azione-Più Europa, gli alleati-avversari della coalizione di centrosinistra. Insieme a Nicola Fratoianni promette battaglia ai centristi in particolare sui temi dell’Ambiente, dal nucleare ai rigassificatori. “Dobbiamo rinegoziare i contenuti, abbiamo più voti noi”, minaccia Bonelli che nelle prossime ore dovrebbe incontrare il leader del Pd Enrico Letta.

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Eppure scorrendo gli annali del Viminale, come ha fatto l’agenzia Dire, si scopre che alle scorse politiche Bonelli è stato candidato nel collegio uninominale di Ancona con il sostegno convinto di “Più Europa con Emma Bonino”, che oggi sono i fedeli alleati di Calenda nella lista comune alleata del Pd.

Bonelli non solo era alleato del Pd, e di Più Europa (Azione non c’era), ma anche della lista promossa da Beatrice Lorenzin, Civica Popolare, che elesse Pierferdinando Casini, draghiano convinto, il senatore che ha scritto la mozione di fiducia per Draghi (‘Udite le comunicazioni, le si approva’).Insomma, altri tempi. Oggi Bonelli chiede il mea culpa dei draghiani sui temi ambientali e sulla ripartizione dei collegi. Calenda non ha orecchie: “Reitero. L’Agenda Draghi non si tocca”, gli manda a dire.

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