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Berlusconi: “Forza Italia vale il 20%. Ma io sono più utile se resto eurodeputato”

ROMA – Si candiderà? “Forse per il Senato” ma “non ho ancora deciso, posso solo dire che le notizie circolate su una mia eventuale presidenza del Senato sono del tutto, assolutamente, infondate”. Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, lo dice a Rtl 102.5. Ciò che intanto tiene a escludere il leader azzurro è di tornare a Palazzo Chigi: “No, il presidente del Consiglio l’ho fatto per quai dieci anni, nessun governo ha mai realizzato così tante cose, ora è meglio lasciare spazio a qualcuno che possa fare ancora buone cose”.

L’IDEA DI GOVERNO DI BERLUSCONI

Il presidente di Forza Italia pensa a “un governo alto profilo, anche grazie a qualche eccellenza dell’economia, della scienza, della cultura” perché “la ripartenza dell’Italia è appena cominciata e dobbiamo implementarla e consolidarla”, quindi “anche stavolta il centrodestra farà appello alle migliori personalità” e “mi auguro si possano rendere note le risposte anche prima delle elezioni”. Un punto in comune con il leader della Lega Matteo Salvini, che da giorni spinge perché la coalizione faccia i nomi di qualche ministro prima del 25 settembre.

BERLUSCONI: “FORZA ITALIA NON PUÒ STARE SOTTO IL 20%”

Rispetto a quello che potrebbe essere un buon risultato alle urne per Forza Italia, Berlusconi osserva: “Nel passato sono partito dal 10% e arrivato al 21%, ora con la responsabilità che mi sono sentito addosso mi sono messo di nuovo in campagna elettorale, quindi credo che non potremo stare sotto al 20%”. Certo, non si potrà tornare al 1994, “nessuno può tornare indietro – ammette il leader azzurro – ma io ho dimostrato da sempre di essere una persona capace di fare cose”.

IL FUTURO ANCORA DA EUROPARLAMENTARE

“Forse mi candiderò al Senato, ma penso di essere più utile all’Italia, all’Europa e al mondo restando in Europa – osserva Berlusconi – e convincendo l’Unione europea a darsi una posizione che la possa mettere in confronto con Stati Uniti, Russia e Cina”. Per farlo, sottolinea il presidente di Fi, “l’Ue dovrebbe diventare una potenza militare di livello mondiale, coordinando le sue forze militari e mettendo in campo una forza di 100mila uomini”. E per realizzare questo obiettivo, Berlusconi chiede di “modificare la norma dei Trattati che dice che il voto deve essere unanime. Bisogna assolutamente trasformare questa norma in voto a maggioranza qualificata, almeno per certe materie. In Europa penso di poter svolgere insieme al mio partito, il Ppe, un ruolo importante”.

I RAPPORTI CON PUTIN

Berlusconi torna anche sulle polemiche che lo hanno riguardato per i rapporti con il presidente russo, Vladimir Putin, dopo l’aggressione di Mosca all’Ucraina: “I miei rapporti personali con Putin erano in un contesto assolutamente diverso e hanno portato alla firma del trattato di Pratica di Mare che ha messo fine a 50 anni di guerra fredda, quindi sono da giudicare nel passato assolutamente positivi – rimarca il presidente Fi -. Adesso con quello successo in Ucraina ho dichiarato che sono assolutamente addolorato e deluso da questa situazione”.

“ATTEGGIAMENTI SALVINI DIVERSI DAI NOSTRI, SU MELONI DEMONIZZAZIONE VERGOGNOSA”

Tornando al tema delle elezioni politiche del 25 settembre, Berlusconi parla anche degli alleati di centrodestra. “Con la Lega abbiamo molte cose in comune ma gli atteggiamenti di Salvini non sono i nostri, così come gli elettori della Lega non sono i nostri”, puntualizza.

Contro Giorgia Meloni, invece, secondo Berlusconi è in atto “una demonizzazione vergognosa, come capitò nel 2009 dopo la meravigliosa gestione da parte del nostro governo del terremoto dell’Aquila quando raggiungemmo il massimo dei consensi”. La decisione di FdI di non partecipare al governo Draghi “appartiene al passato”, dice Berlusconi, ma “ora dobbiamo guardare al futuro e Giorgia ha dei meriti”.

“NON HO SENTITO DRAGHI, ORA GUARDIAMO AVANTI”

Proprio a proposito della caduta dell’esecutivo Draghi, Berlusconi spiega di non aver avuto contatti recenti con il premier: “No, non l’ho sentito, non c’è stata occasione per sentirlo. Io sono sempre stato dalla parte del Governo e abbiamo dato al governo Draghi 55 volte la fiducia – ricorda il leader forzista – per noi poteva andare avanti fino a fine legislatura, naturalmente se il M5S avesse abbandonato la maggioranza, ma sono prevalse altre logiche e certo non per nostra responsabilità. Io escludo assolutamente ogni nostra responsabilità. E ora dobbiamo guardare avanti”.

“TRISTE CHE PD E AZIONE SI ALLEINO CONTRO DI NOI”

Da Berlusconi arriva anche un commento all’intesa raggiunta tra Enrico Letta e Carlo Calenda: “Hanno fatto un accordo per impedire al centrodestra di governare ma non ci riusciranno. Trovo sia triste una alleanza contro qualcosa o qualcuno”, ma si tratta di “un antico vizio della sinistra, sempre divisa e povera di idee”.

“NON CAPISCO CARFAGNA, GELMINI E BRUNETTA”

Interpellato sul passaggio ad Azione delle ministre Carfagna e Gelmini, che insieme a Brunetta hanno lasciato Forza Italia, Berlusconi commenta: “Non penso nulla. Ho preso atto con amarezza e delusione personale, ma mi chiedo verso loro elettori come si sentono? Dopo essersi battuti tutta la vita contro la sinistra ricevendo tanti insulti, calunnie, ironie, ora sono dalla parte della sinistra, i nostri storici avversari. È davvero una cosa che non capisco, neppure come calcolo di convenienza: se davvero hanno pensato di spostare i nostri voti verso Calenda dopo l’accordo con la sinistra non ci sono dubbi, eventuali voti serviranno solo a lasciare il governo nelle mani del Pd”.

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“CALENDA È DI SINISTRA, VUOLE INGANNARE ELETTORI MODERATI”

Per quel che riguarda il leader di Azione Carlo Calenda, poi, “ministro in due governi di sinistra e europarlamentare eletto nelle file del Pd”, spiega Berlusconi, “ha il suo approdo naturale a sinistra” e per quel che riguarda l’alleanza elettorale Azione-Pd, “questa operazione serve solo per ingannare gli elettori moderati e convincerli ad andare col centrosinistra”, conclude.

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