A Colonia i muezzin chiameranno i fedeli alla preghiera tramite altoparlanti
12 Ottobre 2021
Tg Ambiente, edizione del 12 ottobre 2021
12 Ottobre 2021

All’Università di Bologna nasce il gruppo di dipendenti no pass. E diffida il rettore

BOLOGNA – Nasce in seno all’Alma Mater di Bologna il gruppo dei dipendenti contro il green pass, formato da docenti e personale tecnico-amministrativo. Sarebbero “oltre un centinaio”, riferisce lo stesso comitato, i lavoratori che hanno aderito e come primo atto hanno inviato una diffida al rettore uscente, Francesco Ubertini, e al direttore generale dell’Ateneo perché “prendano posizione contro l’obbligo del green pass e tuteli i propri dipendenti”. Il gruppo, che si è costituito ieri in concomitanza con lo sciopero generale dei sindacati di base, si chiama “Lavoro e Studio Diritti di Tutti-Unibo” e si definisce “apartitico e indipendente”.

Nella diffida, presentata tramite l’avvocato Angela Kuntner, il comitato sostiene come la norma sul green pass crei “una forte e sproporzionata discriminazione in danno di quei lavoratori che, in modo del tutto legittimo, non si sono sottoposti al vaccino anti-Covid costringendoli, per accedere al luogo di lavoro, a eseguire a proprie spese un tampone ogni 48 ore”. Il gruppo segnala inoltre “il verificarsi di episodi gravi di lesione dell’integrità morale e della dignità dei dipendenti sottoposti al controllo del green pass”. Tutto questo è “in contrasto con norme di rango comunitario, internazionale, costituzionale e nazionale che impongono al datore di lavoro di tutelare i lavoratori garantendone la sicurezza, la dignità, la privacy e vietando ogni discriminazione”.

LEGGI ANCHE: Sospesa dipendente dell’Università di Bologna no green pass. E il Cub protesta

Il gruppo dei no green pass d’Ateneo avverte dunque l’Alma Mater del fatto che “dovrà rispondere per le sue violazioni e parimenti dovranno rispondere i dipendenti chiamati ad eseguire tali norme, in quanto esecutori di un ordine illegittimo”. Il gruppo, che si dice disponibile a un confronto di persona col rettore e il direttore generale, concede “un termine massimo di sette giorni” all’Ateneo per rispondere e perchè “venga disapplicata l’illegittima normativa sul green pass”.

In alternativa, se l’Università di Bologna decidesse “di perseverare nei controlli illegittimi”, avvertono i no pass, si chiede di “sottoporre a tamponi anche i colleghi vaccinati, essendo ormai accertato il rischio che anche questi ultimi possano contagiare altri ed essere a loro volta contagiati”. Si chiede inoltre di “fornire gratuitamente i dispositivi di protezione (tamponi rapidi anche salivari) necessari per il rilascio del covid pass”, di limitare i controlli “al solo momento dell’accesso al posto di lavoro e non a qualsiasi ora, e con modalità tali da tutelare la dignità e la riservatezza dei singoli lavoratori”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’articolo All’Università di Bologna nasce il gruppo di dipendenti no pass. E diffida il rettore proviene da Ragionieri e previdenza.

continua a leggere sul sito di riferimento