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Aggredita la moglie dell’ex sindaco di Scanzano Jonico: “Per noi è arrivato il momento di andare via”

POTENZA – “Certo a me dispiace che per colpire me hanno subito danni anche i miei vicini, ma se la mia famiglia a distanza di tempo deve ancora subire tutto questo credo sia arrivato il momento di lasciare”. Così in un post su Facebook Salvatore Iacobellis, sindaco dem di Scanzano Jonico dal 2006 al 2016, di un tentativo di aggressione nei confronti della moglie avvenuto la scorsa domenica.

L’ex primo cittadino del comune sciolto per infiltrazioni malavitose nel 2019 mentre era sindaco Carmelo Ripoli, ha deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto solo nelle ultime ore. È stesso lui a raccontarlo sui social. “Domenica sera – scrive – mia moglie è stata prima insultata e poi ha subito un tentativo di aggressione, per fortuna l’aggressore è stato trattenuto da avventori di un bar che colgo l’occasione per ringraziare. Certo mia moglie non è tipo da tirarsi indietro, ne ha subite tante in questi anni e certo non si è fatta intimorire da un siffatto personaggio, ma credo che ormai sia arrivato il momento di iniziare a pensare di farsi una vita altrove”.

Per Iacobellis le “colpe” attribuite dall’aggressore alla moglie, sono “primo essere mia moglie, secondo non dovevamo parcheggiare la macchina vicino a quella del figlio, perché se sai di essere nel mirino devi parcheggiare lontano, perché se ti bruciano la macchina come in effetti è successo, si deve bruciare solo la tua”. Il riferimento è a quanto accaduto nel 2016, quando fu incendiata la sua auto. “Non è la prima volta che ci tocca subire invettive di questo tipo – si legge nel post – già un po’ di anni fa un gruppo di mamme scrisse al prefetto e alla preside della scuola che bisognava costruire un muro per separare i percorsi di ingresso tra me e gli studenti, perché, cito le testuali parole, se lo fanno saltare in aria la cosa importante che in quel momento sia solo”. Iacobellis ha più volte denunciato il sistema malavitoso presente nel suo comune e nel Metapontino. Nel 2009 Libera gli ha conferito il premio intitolato a Mimmo Beneventano.

LIBERA BASILICATA: “IACOBELLIS NON È SOLO”

“Restiamo sconcertati dal racconto di Iacobellis, uno degli uomini e amministratori sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e, soprattutto, una persona che ha sempre avuto la forza e il coraggio di denunciare pratiche che, nella maggior parte dei casi, hanno purtroppo trovato tristi conferme nelle inchieste delle Procure e nel commissariamento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose deciso nel dicembre 2019”. Così Libera Basilicata sull’aggressione alle moglie dell’ex sindaco di Scanzano Jonico. “Salvatore Iacobellis sappia che non è solo – continua l’associazione – a lui e alla sua famiglia non solo esprimiamo solidarietà, ma ci uniamo con forza a quello che egli stesso ha sempre ribadito: prima della mafia bisogna combattere la mentalità mafiosa, che è quella che punta il dito su chi suo malgrado subisce ingiustizie e ritorsioni, anche gravi, e non lo fa contro chi è autore o mandante di tali azioni”. 

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