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Ad Amici scoppia il caso ‘noce moscata’ usata come allucinogeno. L’esperto: “Ecco i rischi”

ROMA – Sei concorrenti di ‘Amici’ di Maria De Filippi, lo show di Mediaset in onda su Canale5, sono in queste ore sotto ‘attacco’ perché avrebbero assunto, di proposito, la polvere di noce moscata. Sì la spezia che viene usata abitualmente in cucina se assunta in grande quantità può anche diventare tossica e dare effetti allucinatori e non solo. Per capirne di più l’agenzia di stampa Dire ha raggiunto telefonicamente il professor Marcello Ferruzzi, tossicologo dell’Ospedale Niguarda di Milano.”Si certamente è così. L’uso improprio della noce moscata può determinare nausea, vomito, febbre e quadri allucinatori, accompagnati da un profondo stato di ansia e da alterazioni della percezione sensoriale di contenuto sgradevole o terrificante”, sottolinea Ferruzzi.

EFFETTI SIMILI ALLE AMFETAMINE

Ma cosa produce gli effetti negativi che impattano sul sistema nervoso del soggetto? “La spezia contiene una sostanza che si chiama miristicina. Questa sostanza, che ha un effetto simile alle amfetamine, a dosaggi elevati, può determinare anche alterazioni del comportamento di tipo psicotico, aumenti improvvisi della temperatura corporea che può superare i 40°, e crisi convulsive”.”Proprio per questi aspetti fortemente negativi- precisa l’esperto- il suo uso è infrequente. Anche nel nostro Ospedale, come Centro Antiveleni, abbiamo valutato, soprattutto negli anni passati, diversi pazienti. Si trattava in genere di soggetti giovani, che si erano avvicinati all’uso di questa sostanza sulla base di informazioni ricevute da coetanei o raccolte online e per i quali è stato necessario il ricovero ospedaliero.

Ma esiste una terapia specifica? “Non esiste un antidoto specifico ma è necessaria una terapia sintomatica volta a correggere le alterazioni e gli squilibri presentati da ogni singolo paziente”, aggiunge Ferruzzi. Un messaggio ai ragazzi? “Non rincorrete l’emulazione. L’assunzione di queste sostanze ad alti dosaggi, ben lontani come detto già dall’uso che se ne fa per arricchire le pietanze, è pericolosa e per nulla gradevole”, ha concluso il tossicologo del Niguarda.
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