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A Roma rinascono i locali dell’ex Film Studio: ora diventano ‘Scena’

ROMA – I locali del Film Studio, storico cinema nel cuore di Trastevere, diventano “Scena”, cioè Spazio, cinema, Eventi e Nuove Arti. L’intervento della Regione Lazio, che nel 2019 ha riacquistato in via definitiva questi locali, ha trasformato lo spazio (con 760mila euro di lavori) in un centro di incontro e scambio di idee dedicato al cinema, alla letteratura, alle arti, alla formazione, alla fotografia (con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale) e animato da una programmazione di rassegne di cinema, tematiche sul fumetto e sul cinema di genere, masterclass, appuntamenti per i più piccoli, proiezioni dei film coprodotti grazie al bando Lazio cinema International.

E ancora, presentazione dei festival di cinema del Lazio, appuntamenti di formazione e di progetti con le scuole della Regione, mostre fotografiche e video arte. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha inaugurato lo spazio, riorganizzato in una sala cinema e audiovisivi da 70 posti e uno spazio polifunzionale per incontri e presentazioni con una caffetteria, insieme a Giovanna Pugliese, responsabile ufficio cinema, Armando Leone, memoria storica del Film Studio, e i registi Giuliano Montaldo e Margareth Von Trotta. La programmazione inizierà questa sera, in occasione dell’inaugurazione al pubblico, con la proiezione del film “The Rossellinis”, di Alessandro Rossellini. A giugno e luglio saranno previste rassegne gratuite di Eleonora Danco, Susanna Nicchiarelli e Daniele Vicari, con l’anteprima nazionale del suo ultimo film “Il giorno e la notte”. Saranno proiettati i film vincitori del bando Lazio cinema International, oltre allo spazio dedicato agli incontri della Città Incantata e all’animazione, all’incontro fra cinema e Poesia con i poeti del Trullo.

 Dopo l’estate sarà la volta delle rassegne d’autore e d’autrice di Margareth Von Trotta, Giuliano Montaldo, Massimiliano Bruno, Ferzan Ozpetek, Costanza Quatriglio, Gianfranco Rosi, e gli incontri letterari in collaborazione con AIE, ADEI, CEPELL e Librerie di Roma. Tra le mostre, da giugno a settembre Scena apre con quella dedicata al fumetto e alla Città Incantata, curata da Luca Raffaelli. Si tratta di un meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo e che vive dell’incontro di artisti del fumetto, dell’animazione, dell’illustrazione e della street art a confronto con i loro diversi stili e universi. Scena avrà un comitato d’indirizzo gestito dalla Regione Lazio e LazioCrea e che vedrà coinvolti, per il momento, alcuni soggetti culturali come l’Associazione Filmstudio, Roma Lazio Film Commission, Officine Pasolini, Scuola Gian Maria Volonté, Fondazione Cinema per Roma, Luce Cinecittà, I.I.S.S. Cine-tv Roberto Rossellini, Anec, Anac e 100 autori. Tra i soggetti che saranno invitati a un lavoro comune ci saranno il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, i Nastri d’Argento, la Cineteca di Bologna, RAI Cinema e RAI Movie, il Fondo Moravia, Doc.it – Associazione Documentaristi Italiani, ATCL, AAMOD, la Fondazione Roma Europa, il Cinema Aquila, Alice nella città, realtà del territorio come il Municipio I di Roma Capitale, il Cinema Nuovo Sacher, la Casa Internazionale delle donne, il Cinema America, la Comunità di Sant’Egidio, la Comunità Ebraica di Roma e altre realtà che vorranno essere coinvolte. “La Regione vuole preservare il patrimonio dell’esperienza culturale del Film Studio e rilanciarlo nel futuro con le giovani generazioni- ha spiegato Giovanna Pugliese- Sarà un polmone culturale nel luogo che era di ricercatezza, sperimentazione e avanguardia e stiamo pensando di avviare dei laboratori con i detenuti del vicino carcere FI Regina Coeli”. 

ZINGARETTI: “CON IL ‘FILM STUDIO’ RINASCE GIOIELLO SPERIMENTAZIONE”

“Io qui venivo con mia madre. La Roma che abbiamo conosciuto era anche quella del Film studio, un piccolo gioiello di sperimentazione culturale. In questa Roma l’identità della città si deve fondare anche sulla forza della produzione culturale o saremo tutti più deboli . Abbiamo reinventato un polmone per i prossimi anni”. Lo ha detto il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, inaugurando lo spazio culturale.

“Scena vuole essere una particella di promozione culturale e si inserisce nello sforzo di un comunità che per un anno e mezzo ha lottato sul fronte sanitario ma nel frattempo lavorava per preparare l’Italia post pandemia e proporre una città diversa e più ricca di prima nella sua capacità di legare alla cultura un’identità della città- ha spiegato Zingaretti- Ora il post Covid è iniziato”. Bisogna guardare al futuro ma senza dimenticare il passato, per questo “la prima persona che il Film Studio mi fa venire in mente è Gianni Borgna (storico assessore capitolino alla Cultura tra gli anni 90 e i primi del nuovo secolo, ndr), che mi raccontava come veniva qui e incontrava i grandi della cultura. Sarebbe bello- ha concluso Zingaretti- associare al nome di Scena quello di Gianni Borgna, per proiettare nel futuro quell’idea di città che è anche e soprattutto relazioni sociali e culturali che he si costruiscono tra i palazzi e sui ponti, la dimensione umana che invade quella urbanistica”.

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