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A Exposanità Valentina Pitzalis e la sua mano bionica

BOLOGNA – Questa mattina a Exposanità, presso lo stand di Officina Ortopedica Maria Adelaide,  Valentina Pitzalis ha mostrato le funzioni e i grandi vantaggi della mano bionica Nexus. Pitzalis è stata la prima persona in Italia a poter utilizzare questa particolare tecnologia.

La 38enne, nata a Cagliari e cresciuta a Carbonia, è diventata simbolo della lotta alla violenza di genere in Italia. Nell’aprile del 2011 il suo ex marito Manuel Piredda l’ha attirata con l’inganno nel suo appartamento, le ha gettato addosso della benzina e ha dato fuoco. L’uomo ha perso la vita nel tentativo di ucciderla. Lei è sopravvissuta, ma ha perso una mano, il volto e parte del corpo ustionato.

Adesso però la donna ha riacquisito le funzionalità dell’arto sinistro, grazie alla protesi più evoluta al mondo.  

Alla fiera del settore sanitario in corso a Bologna, oltre a Pitzalis, stamattina in conferenza stampa era presente Roberto Ariagno – direttore di Officina Ortopedica Maria Adelaide – che ha spiegato e mostrato le particolarità che caratterizzano Nexus. 

LA MANO BIONICA DI PITZALIS

Potente, veloce e leggera, la mano è stata progettata sulla base di numerosi dati misurati e raccolti per essere più anatomicamente proporzionata e allo stesso tempo avere un’estetica migliore. La motorizzazione della presa e della rotazione del pollice viene utilizzata in modalità dinamica simultaneamente, permettendo un controllo intuitivo del pollice. Le capacità di flessione libera consentono un uso senza ulteriori input mioelettrici e la tecnologia passiva a molla, aiuteranno Pitzalis a compiere movimenti naturali e fluidi, senza pesare sulla sua spalla.

Pitzalis, sostenuta in questi lunghi anni dall’Associazione FARE X BENE, che l’ha accompagnata nel lungo e doloroso percorso di ritorno alla vita e relativo impegno come testimonial nelle scuole contro ogni forma di discriminazione e violenza, ha affrontato un periodo di allenamento per arrivare a sfruttare al meglio le potenzialità della mano, che può essere impostata su 14 modelli di presa e far ricaricare rapidamente le batterie tramite un cavo USB. Il costo della Nexus è stato coperto in parte dalla ASL di Carbonia e in parte grazie a una raccolta fondi realizzata ben nove anni fa da Fondazione Doppia Difesa.

“Sono felicissima e molto emozionata. Per me è un sogno che finalmente si avvera. Dopo 10 anni, ho di nuovo la mano sinistra e non vedo l’ora di imparare ad usarla al meglio. Ringrazio la mia famiglia, le persone a me care, le associazioni, in primis FARE X BENE, che mi hanno permesso di percorrere la strada, spesso in salita, per arrivare fino a qui. Ancora ho molto da fare e realizzare, ma ora posso dire di essere una vera Wonder Woman!”, ha dichiarato.

“La tecnologia di Nexus segna un passaggio epocale rispetto alle protesi precedenti. Sono molto contento che sia proprio Valentina Pitzalis la prima persona in Italia a poter utilizzare questo strumento straordinario. Sicuramente si tratta di un grande cambiamento e questa mano bionica di ultima generazione aumenterà la qualità della vita di Valentina, aiutandola nella sua quotidianità”, ha dichiarato il Dott. Roberto Ariagno.

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