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Calcio, Gasperini: “Malen? Abbiamo preso uno forte”

Roma, 17 gen. (askanews) – E’ il ricordo di Rocco Commisso che apre la conferenza stampa di Giampiero Gasperini alla vigilia di Torino-Roma. “La sua scomparsa ha fatto sensazione. Al di là della rivalità sportiva, ci sono momenti in cui la vita va oltre il calcio. Dispiace molto, soprattutto per una società che è stata così colpita da tragedie negli ultimi anni”. Il tecnico ha poi ricordato anche la risoluzione contrattuale di Edoardo Bove, destinato a ripartire dall’Inghilterra: “Questa almeno è una notizia positiva, finalmente torna a giocare a calcio”.

Sul momento della squadra, Gasperini ha spiegato come la Roma stia ritrovando continuità dopo settimane complicate: “Stiamo meglio rispetto a fine dicembre e gennaio. È rientrato Ndicka, abbiamo smaltito squalifiche importanti e recuperiamo Pellegrini. Probabilmente rientrerà anche Ferguson”. In vista del Torino, il tecnico ha sottolineato come il campionato offra subito l’occasione di ripartire: “Arriviamo da buoni risultati e da una classifica positiva, sarà un’altra partita”.

Ampio spazio al mercato e ai nuovi arrivi. Gasperini ha distinto le due operazioni: una in prospettiva e una di immediato impatto, quella di Malen. “È un nazionale olandese, un’operazione nata da una coincidenza ma chiusa in pochissimo tempo. È un giocatore importante, con le caratteristiche giuste. Sono convinto che farà molto bene”. Sull’inserimento dell’attaccante, ha aggiunto che avrà bisogno di un po’ di tempo ma che il suo ruolo ideale è quello di centravanti, vicino alla porta.

Rispondendo a una domanda sulla presenza di molti giovani in rosa, Gasperini ha chiarito la linea del club: “Non si può vincere solo con gli under 23. C’è uno zoccolo duro competitivo, poi la società guarda anche al futuro. Serve costruire qualcosa che abbia continuità e non venga bruciato ogni anno”.

Sul Torino e sul tecnico Baroni, Gasperini ha espresso stima: “Ha sempre fatto un ottimo lavoro, ha dimostrato valore sia con i giovani sia nelle prime squadre. Il Torino è una squadra completa, mi aspetto una partita simile a quella recente, che a me è piaciuta anche se il risultato non ha soddisfatto”.

Tra i singoli, il tecnico ha parlato della duttilità di Soulé, della crescita di Ndicka dopo la Coppa d’Africa e delle qualità di El Aynaoui, definito “un centrocampista affidabile in entrambe le fasi, maturo e intelligente”. In chiusura, sulle insidie del match, Gasperini ha ribadito l’obiettivo: “Ogni partita ha una storia a sé. Speriamo di avere anche qualche episodio a favore. Arriviamo motivati e vogliamo ottenere un risultato”.

Calcio, Allegri: “Parlare di fortuna è una mancanza di rispetto”

Roma, 17 gen. (askanews) – “Veniamo da due pareggi e una vittoria in casa, dobbiamo tornare a vincere anche perché poi giocheremo di nuovo a San Siro tra più di un mese. Bisogna dare seguito al bel risultato fatto a Como, altrimenti perde valore”. Sul momento degli avversari, Allegri ha parlato di una squadra in buona condizione fisica e reduce da prestazioni convincenti, in particolare contro l’Inter”. Così Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Lecce, gara valida per la 21ª giornata di Serie A in programma domani alle 20:45 a San Siro. Un appuntamento importante per i rossoneri, chiamati a dare continuità ai risultati e a restare agganciati alla corsa Champions. In apertura, Allegri ha voluto dedicare un pensiero a Rocco Commisso: “Il primo pensiero va alla famiglia Commisso: le più sentite condoglianze. Il calcio ha perso un uomo di sport, con grande passione, che ha fatto tanto e bene alla Fiorentina”.

Dal punto di vista dell’infermeria, il bollettino segnala l’assenza di Pavlovic: “Non ci sarà, non può colpire la palla di testa. Gli altri stanno più o meno tutti bene, ma domani ci saranno inevitabilmente dei cambi”. Allegri ha ribadito l’obiettivo stagionale senza giri di parole: “Il futuro del Milan passa dall’arrivare nelle prime quattro. Il calcio italiano, per come è strutturato, non permette a una squadra di alto livello di restare fuori dalle prime quattro per motivi economici. Abbiamo una responsabilità”. Un traguardo che deve restare chiaro anche nei momenti meno brillanti: “Anche quando le partite vengono fatte meno bene, deve essere ottenuto il risultato”.

Sulle polemiche tra “giochisti” e “risultatisti”, l’allenatore rossonero ha minimizzato: “Credo che l’altro giorno sia stata giocata una bella partita, con due squadre che l’hanno interpretata in modo diverso. Nel primo tempo Maignan ha fatto parate importanti, poi nella ripresa abbiamo vinto. Abbiamo portato il risultato a casa”. Proprio su Maignan, Allegri ha evidenziato il peso del portiere nello spogliatoio: “È un giocatore internazionale, quando ci sono figure così hanno responsabilità. Le parate che fa sono per lui una normalità”.

Ampio spazio anche alle scelte di formazione e ai singoli. Leao è stato definito “decisivo a Como”, ma con margini di crescita, mentre Fullkrug è stato elogiato per lo spirito: “È venuto con un mezzo dito infrazionato, è voluto venire per forza e si è messo a disposizione. Giocatori così trascinano anche gli altri”. Su Fofana: “È un ragazzo che ci dà dentro e si mette sempre a disposizione”. Rispondendo alle dichiarazioni di Fabregas, secondo cui il Como vincerebbe otto volte su dieci rigiocando la partita, Allegri ha replicato con fermezza: “La fortuna è una componente della vita, ma credo sia un po’ una mancanza di rispetto per chi lavora al Milan. C’è stata una partita, due interpretazioni diverse e noi abbiamo fatto tre gol con tre tiri in porta, difendendo bene soprattutto nel secondo tempo”.

Sul percorso di crescita della squadra, Allegri ha evidenziato i progressi ma anche gli aspetti da migliorare: “Bisogna migliorare nella gestione della palla e nella costruzione sotto pressione. L’importante è lavorare ogni giorno per l’obiettivo finale, senza esaltarsi perché siamo secondi ma pensando solo alla partita di domani”. Infine, un messaggio sul gruppo: “Abbiamo bisogno di tutti. Siamo circa settanta tra giocatori e staff, viviamo un’annata con grande intensità. L’obiettivo lo raggiungiamo tutti insieme”. Dopo le parole in conferenza, il Milan è ora chiamato a tradurle in campo contro il Como, in una sfida chiave per il cammino in campionato.

Sei americani più Tony Blair, nessun palestinese: chi sono i membri del “Board of Peace” per Gaza scelto da Trump

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ROMA – La Casa Bianca ha reso noti i nomi dei membri che formeranno il nuovo “Consiglio per la pace” per Gaza. Sono tutti americani tranne l’ex Primo ministro britannico Tony Blair. Nessuna donna e nessun palestinese. Ma la Casa Bianca dice che altri membri saranno annunciati nelle prossime settimane.Con il presidente degli Stati Uniti come presidente, il comitato esecutivo supervisionerà il lavoro di un comitato di tecnocrati incaricato della governance temporanea di Gaza e della sua ricostruzione. O almeno, questo dicono che faranno. Ecco chi sono i membri suddetti,

TONY BLAIR – L’ex leader del partito laburista è stato primo ministro del Regno Unito dal 1997 al 2007 e ha guidato il paese nella guerra in Iraq nel 2003. E’ considerata una presenza controversa per vari motivi. Dopo aver lasciato l’incarico, dal 2007 al 2015 è stato inviato per il Medio Oriente per Nazioni Unite, Unione Europea, Stati Uniti e Russia.

MARCO RUBIO – Prima del ritorno di Trump alla carica, Rubio si era espresso contro un cessate il fuoco a Gaza, affermando che voleva che Israele “distruggesse ogni elemento di Hamas su cui riuscisse a mettere le mani”. Ma da allora – scrive la BBC – ha elogiato la prima fase dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, firmato in ottobre, definendolo il piano “migliore” e anche l'”unico”. Ha criticato l’annessione israeliana della Cisgiordania occupata .

STEVE WITKOFF – Inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, magnate del settore immobiliare e socio di Trump nel golf. E’ stato una figura centrale negli sforzi guidati dagli Stati Uniti per negoziare un accordo di pace tra Russia e Ucraina.

JARED KUSHNER – Genero del presidente degli Stati Uniti, ha svolto un ruolo chiave nei negoziati di politica estera dell’amministrazione Trump. Insieme a Witkoff, Kushner ha spesso lavorato come mediatore statunitense nelle guerre tra Russia e Ucraina e tra Israele e Gaza.

MARC ROWAN – Il miliardario è l’amministratore delegato di Apollo Global Management, una grande società di private equity con sede a New York. Era considerato uno dei candidati alla carica di Segretario al Tesoro degli Stati Uniti durante il secondo mandato di Trump.

AJAY BANGA – Presidente della Banca Mondiale, ha prestato consulenza a numerosi importanti politici statunitensi, tra cui il presidente Barack Obama, nel corso della sua lunga carriera.Nato in India nel 1959, Banga è diventato cittadino statunitense nel 2007 e in seguito ha ricoperto la carica di CEO di Mastercard per oltre un decennio. L’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden lo ha nominato alla guida della Banca Mondiale nel 2023.

ROBERT GABRIEL – Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha lavorato con Trump fin dalla sua campagna presidenziale del 2016; poco dopo, secondo la PBS, è diventato assistente speciale di Stephen Miller, un altro degli attuali consiglieri chiave di Trump.

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Da Amplifon tre borse di studio a giovani otorinolaringologi

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Offerte dal suo centro ricerche nell’ambito del congresso Auorl

Milano, 17 gen. (askanews) – In occasione del settantacinquesimo anniversario dalla fondazione di Amplifon, il centro ricerche e studi dell’azienda milanese ha messo a disposizione di Auorl, associazione universitaria otorinolaringologi, tre borse di studio del valore totale di 15mila euro da destinare alle migliori tesi di specializzazione in Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria discusse nella sessione autunnale dell’anno accademico 2024-2025. Riconoscimenti assegnati, dalla presidente del gruppo Susan Carol Holland e dal General manager di Amplifon Italia Ennio Caiol, durante la prima giornata dell’edizione 2026 della Nuova Academy Auorl, che riunisce a Milano 150 tra medici specialisti e specializzandi.”L’obietttivo – ha detto il prof. Giovanni Succo, presidente Auorl – fondamentale del congresso è quello di rivoltare la piramide, cioè mettere al centro dell’attenzione i medici in formazione specialistica piuttosto che i loro docenti. Docenti e discenti partecipano attivamente a questo grande brainstorming che ha come obiettivo quest’anno quello di porre al centro dell’attenzione le complicanze e le situazioni in cui ci siamo resi conto ex post che avremmo dovuto fare delle scelte differenti”.Un occasione di confronto scientifico, basato sull’analisi di una selezione di casi clinici reali, aperta dalla premiazione degli specializzandi, che quest’anno acquista un significato particolare visto che coincide con i 55 anni di attività di Crs Amplifon, organismo indipendente istituito nel 1971 dal fondatore dell’azienda, l’ingegnere ed ex maggiore dell’esercito britannico Charles Algernon Holland, per promuovere ricerca e formazione nel settore dell’udito.”È un anniversario importante – ha osservato Nicoletta Mannari, Head of Medical di Amplifon Italia – e abbiamo fatto un lungo percorso, Abbiamo permesso a molti medici di crescere, formarsi e svilupparsi all’interno di questo punto di riferimento. La relazione con il mondo accademico, che noi curiamo e seguiamo da vent’anni, è fondamentale perché all’interno del mondo accademico ci sono i medici del domani”.L’obiettivo è dunque quello di aiutare i giovani, attraverso gli studi e la ricerca, a non rimanere isolati all’interno degli atenei confrontandosi con tutto il mondo accademico otorinolaringoiatrico, audiologico e foniatrico.

Trump: Rubio, Witkoff, Kushner e Blair nel Board of Peace per Gaza

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Anche il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga

Roma, 17 gen. (askanews) – La Casa Bianca ha comunicato che nel “Board of Peace” per Gaza nominato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ci sono tra gli altri il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Usa in Medio Oriente, Steve Witkoff, il funzionario Usa Jared Kushner, suo genero, l’ex premier britannico Tony Blair e il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga.Secondo l’amministrazione statunitense, il Board “svolgerà un ruolo essenziale nell’attuazione di tutti i 20 punti del piano americano, fornendo supervisione strategica, mobilitando risorse internazionali e assumendo la responsabilità durante la transizione di Gaza dal conflitto alla pace e allo sviluppo”.Il diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov è stato nominato Alto Rappresentante per Gaza e coordinerà sul campo i rapporti tra il Ncag e il Noard of Peace. Mentre il generale statunitense Jasper Jeffers diviene comandante della Forza internazionale di stabilizzazione.