Ultimo rapporto di ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana
La Sicurezza e l’Intelligenza Artificiale sono elementi chiave nelle strategie di investimento tecnologico delle Banche italiane, in accordo con le tendenze generali che guidano le operazioni di ABI e dell’industria. Questo è quanto si evince dall’ultimo studio di ABI Lab, il Centro dedicato alla ricerca e all’innovazione bancaria, promosso dall’ABI.
L’indagine, realizzata su un campione che rappresenta circa l’89% della forza lavoro nel settore bancario, è stata presentata durante il Forum di ABI Lab. I risultati mostrano “un settore decisamente incline all’innovazione: per quasi tutti gli istituti, infatti, il budget per le ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) previsto per il 2026 risulta in crescita o stabile rispetto al 2025”.
“Il Forum di ABI Lab si configura attualmente come un’importante occasione di dialogo per il settore bancario in Italia – ha affermato Marco Elio Rottigni, direttore generale dell’ABI – In un periodo di profonda trasformazione sia tecnologica che culturale, è essenziale che la rapida evoluzione dell’innovazione venga affrontata con fiducia e consapevolezza. Lo scenario competitivo, normativo e tecnologico richiede un’adeguata evoluzione continua: l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la blockchain e il cloud, la modernizzazione dei sistemi legacy e la concorrenza dei nuovi attori nel mercato europeo stanno rimodellando il futuro del settore bancario. In questo processo, l’aspetto culturale diventa fondamentale: non è sufficiente introdurre nuove tecnologie, ma è necessario anche sviluppare una mentalità digitale, ampliare le competenze e valorizzare i talenti”.
La sfida per il comparto bancario consiste nell’unire innovazione, cambiamento, robustezza e una visione strategica, continuando a investire nella sicurezza, nella qualità dei servizi e nella fiducia della clientela.
Secondo l’indagine di ABI Lab, le priorità principali per gli investimenti nel settore comprendono: l’intelligenza artificiale, considerata fondamentale per ottimizzare i processi interni e migliorare i servizi per i clienti; l’incremento della sicurezza, che per il settore bancario è un aspetto di massimo rilievo, soprattutto in seguito ai recenti sviluppi geopolitici; e l’ottimizzazione e l’implementazione dei processi, per garantire una maggiore efficienza operativa.
Un’importante attenzione è dedicata anche alla gestione organizzata dei dati, alle iniziative di modernizzazione dei sistemi bancari centrali e all’evoluzione della gestione delle relazioni con i clienti, un sistema che permette alle aziende di monitorare in modo efficace e ordinato i contatti con la clientela.
A queste aree si aggiungono l’acquisizione di clienti in digitale, lo sviluppo nel cloud computing, il rinnovamento delle architetture tecnologiche, il potenziamento dei servizi di banking via mobile e soluzioni per garantire resilienza operativa.
Nel campo della ricerca e dell’innovazione, che guiderà gli investimenti futuri, l’Intelligenza Artificiale “ha un’importanza fondamentale”. Seguono poi la gestione e riduzione dei rischi informatici, la trasformazione delle infrastrutture tecnologiche, le possibilità offerte dai principi della blockchain e il rinnovamento e l’automazione dei processi.
A questi ambiti si affiancano le collaborazioni con fintech e start-up e l’evoluzione della gestione delle relazioni con i clienti. Tra le altre aree di ricerca significative ci sono la gestione accurata dei dati, l’acquisizione digitale di clienti, il rafforzamento dei canali remoti, la resilienza operativa, l’ammodernamento dei sistemi bancari centrali, e il miglioramento della qualità dei processi.
Giovanni Lombardi Stronati

