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Vino, Uiv: da Commissione cerchiobottismo, si osservi voto Europarlamento

Castelletti contro annunci del portavoce De Keersmaecker

Milano, 23 gen. (askanews) – “Ancora una volta nessun chiarimento è stato presentato rispetto a una proposta – quella dell’Irlanda che contrasta con il principio della libera circolazione delle merci all’interno dell’Ue, principio che la Commissione dovrebbe difendere”. Lo ha dichiarato in una nota Unione italiana vini (Uiv), commentando la conferma, ribadita oggi, che la Commissione europea non prenderà posizione rispetto alla proposta di regolamento nazionale dell’Irlanda per i cosiddetti “health warning” obbligatori su tutte le etichette degli alcolici, vino compreso.

“Ci pare che su argomenti di tale importanza siano controproducenti le odierne dichiarazioni cerchiobottiste” ha dichiarato il segretario generale della Uiv, Paolo Castelletti, spiegando che il portavoce della Commissione, Stefan De Keersmaecker, “da una parte afferma che ‘nessuno è contro il vino’, e dall’altra annuncia una ‘revisione delle etichette’, oltre a una ‘riduzione del consumo dannoso di alcol di almeno il 10% entro il 2025′”. “Nel cercare di comprendere come un taglio lineare del 10% possa riferirsi ai soli consumi dannosi e a che tipo di revisione si faccia riferimento, chiediamo alla Commissione per quale motivo, anche nel caso irlandese, non si sia tenuto conto del voto dell’Europarlamento che a inizio 2022 aveva espunto l’ipotesi degli ‘health warning’ dal ‘Cancer Plan'” ha aggiunto Castelletti, concludendo “ci appelliamo infine alle istituzioni italiane, a partire dal ministero della Salute, affinché esprimano la propria posizione su un tema che non deve più originare equivoci”.

“Nelle dichiarazioni di oggi il portavoce della Commissione afferma poi che è in corso un lavoro tecnico sulla revisione delle norme europee in materia di etichettatura” ha rilevato inoltre la Uiv, sottolineando che “l’organizzazione delle imprese italiane del vino si chiede perciò quale sia il senso di far proliferare iniziative unilaterali degli Stati membri, sdoganando messaggi allarmistici senza un ampio dibattito, se l’obiettivo della Commissione dovrebbe essere quello di armonizzare a livello Ue questa materia così complessa e delicata”. “A questo proposito inquieta la risposta scritta in data 10 gennaio 2023 del Commissario alla Salute Stella Kyriakides in cui fa riferimento all”intenzione della Commissione di adoperarsi per introdurre avvertenze sanitarie sulle etichette delle bevande alcoliche'”ha ricordato Unione italiana vini, evidenziando che “il timore, sempre più fondato, è che ci sia una divaricazione tra le decisioni politiche prese dal Parlamento europeo e l’effettiva attuazione da parte della sua Commissione. Un precedente pericoloso, che mette a rischio gli stessi obiettivi statutari dell’Unione”.

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