Milano, 19 gen. (askanews) – Il Conte Villa Prandone, azienda vitivinicola di Monteprandone (Ascoli Piceno), è entrata a far parte del Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnpi). Lo ha riferito in una nota la stessa Cantina (con 50 ettari e una produzione di circa 250mila bottiglie l’anno), ricordando che si tratta di uno schema di certificazione messo a punto nel 2014 dall’allora ministero delle Politiche agricole che attesta la riduzione al minimo dell’uso di sostanze chimiche di sintesi, la razionalizzazione delle tecniche agronomiche, il rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici e il mantenimento della catena di tracciabilità delle materie prime utilizzate.

In vigna, l’azienda di proprietà della famiglia De Angelis, precisa di optare per una concimazione naturale in autunno e in inverno, capace di fornire sostanze organiche al suolo rispettandone e migliorandone la struttura. Grazie all’impiego di capannine meteo, monitora i dati climatici in vigneto al fine di adottare trattamenti mirati, tempestivi e senza sprechi. Inoltre, “nell’ambito della salvaguardia della biodiversità, una particolare attenzione è rivolta all’area circostante i vigneti: una fitta vegetazione permette la ripopolazione della fauna locale, i fossi e le strade bianche aiutano la regolamentazione delle acque, mentre le erbe infestanti sotto i filari vengono eliminate sistematicamente con una leggera lavorazione meccanica del suolo”.

“Nonno Amilcare,da semplice mezzadro, fondò con enormi sacrifici la nostra azienda insieme a suo figlio Marino, dimostrando sempre una grande cura per la terra, indispensabile per tramandare l’attività a noi nipoti” ha raccontato Emmanuel De Angelis, enologo della Cantina, aggiungendo “non ci siamo mai discostati da questa strada, anzi, nel tempo abbiamo aumentato gli investimenti: tra le varie iniziative, vi è la realizzazione di un impianto fotovoltaico, di un sistema per il recupero delle acque e per il riutilizzo dei materiali di scarto”. “La certificazione Sqnpi – ha concluso – è il risultato di settant’anni di attenzione per l’ambiente e la riaffermazione della nostra volontà di procedere in questa direzione”.