Milano, 11 gen. (askanews) – È stato autorizzato, con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il progetto di Terna per la razionalizzazione della rete elettrica tra Dolo (Venezia) e Camin (Padova), finalizzato a migliorare l’affidabilità, la qualità del servizio e l’efficienza della rete elettrica dell’area.

Terna ha previsto un investimento di 130 milioni per la realizzazione di un nuovo elettrodotto in cavo interrato a 380 kV della lunghezza di 16,5 km e la demolizione di 32 km di elettrodotti aerei esistenti. Il nuovo collegamento consentirà di smantellare 123 tralicci e liberare da infrastrutture elettriche circa 95 ettari di territorio. I comuni coinvolti nel progetto sono Dolo, Camponogara, Stra, Fossò e Vigonovo in provincia di Venezia e i comuni di Padova e Saonara in provincia di Padova, quest’ultimo interessato soltanto da interventi di rimozione.

Il nuovo collegamento in cavo interrato favorirà la gestione in sicurezza degli scambi di energia tra le aree di Venezia e Padova e incrementerà la resilienza della rete del Nord Est, sempre più frequentemente esposta agli effetti di eventi meteorologici estremi, in particolare le intense nevicate e le raffiche di vento. Al contempo, l’opera consentirà di ridurre le perdite di rete, con conseguente efficientamento del servizio di trasmissione dell’energia.

L’intervento, che fa parte della più ampia razionalizzazione della rete di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova, è una delle opere di sviluppo della rete elettrica regionale previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto da Terna e Regione Veneto nel 2019 e frutto di numerosi incontri e sopralluoghi con Regione e Comuni interessati volti a individuare soluzioni condivise e a definire il percorso del tracciato.

A breve inizierà la progettazione esecutiva dell’opera e l’attività di procurement che comprende l’acquisto dei materiali e l’aggiudicazione degli appalti di realizzazione. Una volta conclusa questa fase, saranno avviati i lavori che coinvolgeranno circa 20 imprese e 200 tra operai e tecnici.
Terna, che in Veneto gestisce oltre 5100 km di linee elettriche in alta e altissima tensione, nell’ambito del piano industriale 2021-2025, ha previsto investimenti per oltre 370 milioni per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale.