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Startup hi-tech, osservatorio Polimi: investiti 2mld nel 2022

Rangone: dati in controtendenza, spinta sarà duratura nel tempo

Milano, 29 nov. (askanews) – Nel 2022 gli investimenti in startup hi-tech italiane superano i 2,1 miliardi di euro, un valore più che triplicato rispetto ai 694 milioni del 2019. A soli dodici mesi di distanza dallo superamento della soglia simbolica del miliardo di euro arriva quindi il raddoppio, un risultato raggiunto nel decennale dello Startup Act del 2012. E’ quanto emerge dall’osservatorio Startup Hi-tech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con InnovUp – Italian Innovation & Startup Ecosystem, giunto alla sua decima edizione.

Gli investimenti da parte di attori formali (fondi VC indipendenti, fondi CVC aziendali e fondi GVC) confermano il loro tradizionale ruolo di guida per l’intero ecosistema, registrando una crescita del 44% rispetto al 2021 e raggiungendo quota 731 milioni di euro.

“In un periodo in cui, a causa di inflazione e instabilità geopolitica, il Paese rivede al ribasso le proprie stime di crescita, le startup segnano invece un andamento in completa controtendenza”, ha detto Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’osservatorio Startup Hi-Tech. “Un’importante spinta che si preannuncia duratura nel tempo è stata fornita dall’intervento più sistemico e concreto degli attori istituzionali e dalla ‘messa a terra’ dei diversi fondi pubblici e indipendenti”.

E’ la componente dei finanziamenti internazionali a determinare in maniera significativa il raggiungimento della soglia dei due miliardi di capitale raccolto, con un valore più che raddoppiato, da 435 milioni a oltre 1 miliardo, arrivando a costituire circa la metà dell’intero ecosistema.

“Accogliamo in modo molto positivo questi dati che confermano la crescita costante delle startup e scaleup italiane, un trend addirittura in controtendenza rispetto a quanto vediamo accadere in ecosistemi più maturi in Europa e nel mondo”, ha evidenziato Giorgio Ciron, Direttore di InnovUp. “A livello internazionale è ampiamente dimostrato come le imprese innovative nei primi 5 anni di vita siano generatrici nette di posti di lavoro, auspichiamo quindi che le istituzioni confermino gli impegni presi e pongano ulteriore attenzione su un settore cruciale per l’economia e l’occupazione del prossimo futuro”.

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