Milano, 21 nov. (askanews) – SPI CGIL Lombardia ha presentato alle forze politiche lombarde – nel corso di un incontro al teatro Elfo Puccini di Milano – il documento “L’interesse Generale – Stato Sociale, Rappresentanza, Comunità, Complessità” in vista del XXI Congresso Nazionale dello SPI CGIL previsto a Verona nel febbraio del 2023.

Il testo raccoglie le proposte del sindacato per ridefinire le pratiche politiche verso un quadro alternativo rispetto agli ultimi trent’anni ed influire positivamente sulle agende e i programmi per dare risposte adeguate ai bisogni di milioni di persone anziane e pensionati. “Abbiamo deciso di chiamare il nostro documento “L’interesse generale” perché, anche se qualcuno ci ha accusato di essere egoisti, noi abbiamo davvero a cuore il nostro paese e i nostri giovani – ha affermato Valerio Zanolla, segretario generale dello SPI CGIL Lombardia – La politica ha bisogno di ricostruire un rapporto con i cittadini facendosi interprete anche delle istanze promosse dal sindacato confederale. Ecco perché abbiamo voluto la presenza di rappresentanti politici a quest’incontro: insieme possiamo darci le idee per non accettare la realtà così com’è, trovando la voglia di cambiarla”.

Lo SPI CGIL Lombardia rappresenta, in regione, circa 420 mila pensionati su 2.300.000 anziani e pensionati: è una delle organizzazioni più numerose della Lombardia anche in termini di associati e attivisti, contandone quasi 2.500. In queste settimane, in preparazione del congresso nazionale in Lombardia si stanno tenendo centinaia di incontri su tutto il territorio, grazie ai quali i volontari entrano in diretto contatto con i bisogni e le necessità della popolazione per riportarli alle istituzioni locali.

Nel corso dell’iniziativa di oggi, Federica Trapletti, responsabile segreteria dello SPI CGIL del dipartimento sociosanitario ha raccontato l’importanza di dialogare con la politica a fronte della crisi sul fronte sanitario in generale e dell’assistenza agli anziani che si è aperta in regione Lombardia con le dimissioni del vicepresidente e assessore al Welfare, assessorato che governa una sezione come la sanità che rappresenta circa l’80% del bilancio regionale. “Dobbiamo riformare nel profondo il nostro sistema di welfare pubblico che significa tutelare la salute dei pensionati e delle persone anziane, permettendo loro di poter vivere più a lungo in una casa propria – ha detto Trapletti – Significa creare nuovi posti di lavoro, sgravare l’ospedale dalla gestione di una serie di patologie croniche che possono e devono essere affrontate altrove, risparmiando risorse pubbliche e costruendo un sistema di servizi che può interessare la totalità della cittadinanza, non solo gli anziani.”