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Prevenire il disagio minorile attraverso l’intelligenza emotiva

Oggi la presentazione del “Progetto PrEmo”alle ore 10,30 presso l’Istituto Statale “Righi”

NAPOLI – Rendere la dimensione emotiva parte integrante della formazione scolastica. E’ l’obiettivo del progetto “L’intelligenza emotiva a scuola Progetto PrEmo”, che sarà presentato oggi alle ore 10,30, presso l’Istituto Statale “Righi”(Viale J. F. Kennedy 112, Napoli), con la partecipazione delle autorità comunali, dell’Ufficio sclastico regionale  Campania e dell’Unint.

Il progetto, finalizzato alla prevenzione del disagio minorile, ha l’obiettivo di guidare giovani studenti lungo il percorso che li porterà a conoscere e gestire il loro mondo emozionale. E’ promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, in collaborazione con l’Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli e l’Università degli Studi Internazionali di Roma, ed è rivolto ad un totale di 100 scuole, 50 scuole secondarie di primo grado e 50 di secondo grado, di Napoli e Provincia. L’adesione al progetto è libera e gratuita.
PrEmo, in particolare, punta non solo a favorire un processo di conoscenza delle emozioni, ma anche accogliere ansie, dubbi, incertezze, curiosità, angosce e timori relativi sia nell’ambito delle relazioni familiari, amicali e scolastiche, sia nei processi di crescita emotiva, fisica, cognitiva e alla percezione di sé.

La scuola del futuro, infatti, non può limitarsi alla sola trasmissione di contenuti disciplinari, ma è necessario che sviluppi le competenze relazionali e coltivi l’intelligenza emotiva degli studenti.

Negli Istituti che aderiscono al progettosono previste diverse azioni, quali: formare docenti e studenti allo scopo di acquisire le competenze necessarie per prevenire disagi evolutivi;  stimolare negli alunni l’acquisizione di una maggiore conoscenza e consapevolezza delle emozioni proprie e altrui; rafforzare l’autostima e la fiducia nel rapporto con gli altri; migliorare la qualità della vita a scuola con risvolti positivi anche in famiglia; aumentare le capacità relazionali e affettive che favoriscono una buona costruzione dell’identità; aumentare la motivazione allo studio; fornire un sostegno per prevenire e gestire eventuali difficoltà scolastiche; offrire uno spazio di ascolto e un contenitore dove esprimere quelle emozioni, ansie paure che influenzano negativamente la quotidianità.

Le attività si articoleranno in due fasi. La prima prevede la formazione dei docenti e studenti per introdurre una serie di procedure, tecniche e strategie, validate e testate scientificamente per aiutare gli alunni ad individuare, gestire e modulare correttamente il proprio mondo interiore e soprattutto a sviluppare efficaci reti di relazioni sociali. Agli incontri di formazione potranno partecipare 10 studenti, selezionati dalle scuole aderenti, e un docente referente per l’inclusione, individuato dal Dirigente Scolastico. Ogni incontro sarà suddiviso in una prima parte di formazione/informazione, seguita da una parte laboratoriale di confronto e discussione di specifici casi.  

La seconda fase, invece, è incentrata sulla strutturazione di uno “Spazio Dedicato”,per offrire ai ragazzi la possibilità di prevenire o affrontare le diverse forme di disagio. Gli esperti che parteciperanno al progetto lavoreranno in sinergia con le scuole per renderlo un punto di riferimento che offra accoglienza e ascolto alle diverse forme di disagio percepite e soprattutto un luogo dove poter aiutare i giovani ad attenuare i pregiudizi rispetto alla richiesta di aiuto.  Il progetto partirà il 21 Febbraio 2018.