Milano, 24 nov. (askanews) – È stato venduto per 180 milioni di euro da FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano del Gruppo FS Italiane, l’ex scalo ferroviario milanese di Porta Romana; l’acquirente è il Fondo Porta Romana, gestito da COIMA S.G.R. e partecipato da Covivio, Prada Holding, COIMA ESG City Impact Fund, che si era aggiudicato l’asset tramite procedura di gara ad evidenza pubblica.

In seguito all’aggiudicazione, il Fondo Porta Romana ha lanciato un concorso di progettazione per il masterplan dell’ex scalo di proprietà del Gruppo FS Italiane che ha visto la partecipazione di circa 20 tra i maggiori operatori italiani e internazionali del settore. Il concorso si è concluso con la vittoria del progetto Parco Romana presentato dal team guidato da OUTCOMIST.

Il progetto prevede la realizzazione, sulle aree dello scalo, del Villaggio Olimpico e Paralimpico che ospiterà gli atleti nel corso dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 e la sua successiva riconversione a student housing in chiave di sostenibilità ambientale e a beneficio della collettività.

Il masterplan si pone dunque in perfetta sintonia con l’Accordo di Programma firmato nel 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane, FS Sistemi Urbani, Rete Ferroviaria Italiana e Savills con l’obiettivo di riqualificare sette ex scali ferroviari milanesi (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), in un’ottica di ricucitura urbana con la contestuale creazione di spazi verdi e di aggregazione per la cittadinanza.

Nel 2022 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso avverso la legittimità dell’Accordo di Programma che risulta quindi legittimo, così come l’intero procedimento che ha portato alla sua approvazione.