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Meloni cerca “soluzione strutturale”: incontreremo categoria

Interlocuzione con la Ue, ma Fi insiste: “Proroga percorribile”

Milano, 23 gen. (askanews) – Un incontro con la maggioranza, poi ancora un confronto con i rappresentanti della categoria per cercare una soluzione “strutturale”. Il tutto prima che vadano al voto gli emendamenti al dl Milleproroghe, con Forza Italia e Lega che al momento ancora non rinunciano ai loro ‘segnalati’. Giorgia Meloni deve intervenire in prima persona per provare a uscire dall’impasse sulla questione balneari, stretta tra le promesse della campagna elettorale, l’attivismo degli alleati che non rinunciano a cavalcare il tema, e la necessità di trovare una soluzione accettata dalla Commissione Europea.

Qualche buona notizia arriva oggi proprio da Bruxelles, con la Commissione che fa sapere che la questioni delle concessioni balneari non è formalmente incorporata nelle tappe e negli obiettivi del Pnrr. Ma sulla questione “siamo in contatto con le autorità italiane”, dicono dalla Commissione, sottolineando: “Anche in vista dell’attuazione dei loro impegni”. Ovvero il rispetto della direttiva Bolkestein, che prevede la messa a gara delle concessioni.

Un’interlocuzione, quella con Bruxelles, che ha convinto Fratelli d’Italia ad abbandonare la strada della proroga dell’attuale regime. Da qui l’insistenza della presidente del Consiglio per una “soluzione strutturale”, che però deve essere individuata rapidamente dal governo, per evitare lo scontro in maggioranza convincendo Fi e Lega a ritirare i loro emendamenti in questa direzione prima che il Senato sia chiamato a votarli. Risultato ancora lontano, se il forzista Maurizio Gasparri ancora oggi pomeriggio insisteva nel definire “percorribile” la strada della proroga.

Parlando ad Algeri, Meloni ha sottolineato che “la questione è molto complessa”, ma ha assicurato che “non ho cambiato idea sul tema della difesa dei nostri imprenditori balneari”. Il punto è capire “quale sia la soluzione più efficace a livello strutturale. Io sto lavorando per immaginare una soluzione non temporanea. Per far questo stiamo convocando i partiti di maggioranza e poi convocheremo le associazioni dei balneari. Vorremmo tentare di farlo prima che si votino gli emendamenti sulla proroga, per capire se la proroga sia la soluzione più efficace o se siano più efficaci altre soluzioni. Il mio obiettivo è mettere in sicurezza questi imprenditori il più possibile”.

L’opposizione intanto attacca, con Osvaldo Napoli di Azione che parla di “balletto molto poco dignitoso, al quale anche la presidente del Consiglio offre il suo contributo”, e Piero De Luca del Pd che chiede al governo: “La smetta con il gioco delle tre carte e riprenda il lavoro avviato dal governo Draghi senza tergiversare, iniziando dalla immediata mappatura delle aree demaniali, come chiedono anche gli operatori, e assicurando poi i criteri e parametri ragionevoli già ipotizzati per le future procedure di rinnovo, in particolare a tutela degli investimenti fatti, del valore aziendale, della professionalità acquisita, degli indennizzi eventuali da riconoscere, della forza lavoro”.

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